Elenco prodotti contenenti amianto, ecco quali sono

come riconoscere amianto

Oggi, nonostante sia noto il legame tra amianto e patologie dannose per la nostra salute, sono ancora presenti tracce di amianto in molti prodotti.
Dalle strutture storiche che è necessario smantellare, ai manufatti di uso comune, questo minerale tossico (detto anche asbesto) è presente nel nostro territorio.
Ma dove si trova esattamente? Già una lista per tentare di individuarlo è stata fatta nel 1994, suddividendo i materiali contenenti amianto negli edifici, in diverse categorie per una classificazione pratica.

I materiali e i prodotti che contengono l’asbesto elenco 2024

Nel Decreto Ministeriale 6 settembre 1994 sono definite tre grandi categorie:

  • i materiali che rivestono superfici applicate a spruzzo o a cazzuola;
  • i rivestimenti isolanti di tubi e caldaie;
  • una miscellanea  di   altri   materiali   comprendente,   in

particolare, pannelli ad alta densità (cemento-amianto), pannelli  a bassa densità (cartoni) e prodotti tessili.

Nel decreto viene specificato, rispetto alla terza categoria, che i materiali in cemento-amianto sotto forma di lastre di copertura, sono  quelli più diffusi.

La pericolosità di questi prodotti deriva dal potenziale sfaldamento delle fibre di amianto. Tutte le strutture in cemento-amianto, specialmente le lastre di copertura così diffuse, possono rilasciare fibre nell’aria e nell’ambiente (fibre aerodisperse).
Il rischio è che vengano inalate da chi vive o lavora in questi luoghi se il materiale è friabile, se non già corroso o sfaldato da vibrazioni, infiltrazioni d’acqua, aria e vento. Quando l’amianto viene contenuto in prodotti con materiali friabili, le fibre non esitano a diffondersi nell’aria. Sono materiali che si sbriciolano o riducono in polvere facilmente – persino con la sola pressione manuale.

Per questo, una successiva classificazione venne fatta nel Decreto, rispetto alla friabilità. I materiali contenenti amianto possono essere friabili (alto rischio) o compatti (minore rischio).

Dove si trova l’amianto negli edifici

Dopo aver chiarito la distinzione tra i tipi di materiali e la loro pericolosità, è fondamentale sapere in quali strutture o prodotti è contenuto l’asbesto.

È con questo fine che la legislazione del 1994 ha indicato i principali tipi di materiali contenenti amianto – oltre che il loro approssimativo potenziale di rilascio delle fibre.

  • Ricoprimenti a spruzzo e rivestimenti isolanti. Contengono fino all’85% circa di amianto, sotto forma di anfiboli (minerali che costituiscono gli asbesti, come amosite e crocidolite); sono spruzzati sulle strutture portanti di acciaio o su altre superfici come nel caso degli isolanti termo-acustici.
  • Rivestimenti isolanti di tubazioni o caldaie. Sono stati usati tutti i tipi di amianto, talvolta in miscela al 6-10% con silicati di calcio; all’interno di tele, feltri e imbottiture sono generalmente in miscela al 100%. Se questi rivestimenti non sono ricoperti con uno strato sigillante, uniforme e intatto, il rischio che rilascino fibre di amianto è elevato.
  • Funi, corde, tessuti. In passato, per la creazione di questi prodotti, sono stati usati tutti i tipi di amianto. In seguito solo crisotilo al 100%. Il rischio è presente solo quando si immagazzinano grandi quantità di questi prodotti.
  • Cartoni, carte e prodotti affini. Contengono solo crisotilo al 100% (uno dei minerali del gruppo dell’amianto).
  • Prodotti in amianto-cemento. Contengono il 10-15% di amianto, in genere crisotilo. Alcuni tipi di tubi perforati o lastre, contengono crocidolite e amosite (altri minerali del gruppo amianto).
  • Prodotti bituminosi. Annoverano mattonelle di vinile con intercapedini di carta di amianto, mattonelle e pavimenti vinilici, PVC  e plastiche rinforzate, ricoprimenti e vernici,  mastici, sigillanti, stucchi adesivi contenenti amianto. In questo caso è improbabile il rilascio di fibre, ma se vengono tagliati, abrasi o perforati allora è possibile.

Se all’epoca del decreto l’emergenza amianto ha creato una mappatura di massima, soprattutto per la valutazione del rischio, ancora oggi possiamo stilare un elenco prodotti contenenti amianto. Presenti come residui di un periodo in cui veniva usato nel nostro territorio, in casa e nei prodotti di consumo.

Amianto negli edifici, i prodotti e materiali che lo contengono

  • Coperture in cemento Riprendendo la categoria del DM, si può individuare la presenza di asbesto nelle lastre ondulate dei tetti, nelle tegole e pianelle, e così via sulle coperture. Ad oggi, questi rivestimenti rappresentano oltre il 90 % di tutto l’amianto collocato negli edifici, e diventano pericolosi se vengono danneggiati, perdendo la consistenza a livello di matrice cementizia.
  • Controsoffitti e coibentazioni del sottotetto. Il fibrocemento può essere presente tra i materiali usati sotto forma di lana o feltro di amianto, pianelle e pannelli, intonaci a spruzzo o a cazzuola.
  • Cassoni, serbatoi per l’acqua e tubazioni. In questo caso, la struttura in cemento‐amianto può avere spessore differente, in base anche all’utilizzo (acque bianche, scarichi fognari, canalizzazioni, etc.).
  • Camini e canne fumarie. Le tubazioni per lo scarico dei fumi di combustione possono essere in cemento‐
  • Pannelli, elementi divisori e tamponature. Passando agli interni, l’edilizia prefabbricata ha utilizzato pannellature con miscele di amianto in varie matrici leganti.
  • Pavimentazioni in vinil Sono formate da piastrelle o lastre con un contenuto di amianto variabile (dal 3% al 30%), che formavano il cosiddetto linoleum. Un pavimento molto usato nell’edilizia pubblica fino agli anni Ottanta, specialmente in scuole e ospedali.
  • Caldaie, stufe, forni. In questi prodotti di uso comune è possibile trovare un’applicazione di materiali contenenti amianto in diverse guarnizioni, isolamenti termici, feltri e tessuti in amianto.
  • Cartoni negli apparati elettrici, phon (asciugacapelli) e ferri da stiro.
  • Guarnizioni in motori elettrici e motori a scoppio.

elenco prodotti contenenti amianto

L’amianto nelle coperture

Come abbiamo visto, molto del nostro “patrimonio” in cemento-amianto è stato sfruttato per le lastre di copertura degli edifici. L’esposizione agli agenti atmosferici e il tempo, sicuramente facilitano il deterioramento di queste strutture, in modo da favorire il rilascio di fibre dannose.

Anche l’amianto è stato inglobato in una matrice non friabile, con il passare degli anni l’azione di piogge, vento, sbalzi termici e microrganismi può determinare facilmente un degrado della matrice cementizia. E se il cemento subisce l’erosione, affiorano le fibre d’amianto e il vento le può disperdere – fino a portarle nelle acque, tramite i canali di gronda.

Ecco il fattore che porta alla necessità della bonifica ambientale tramite la rimozione dell’amianto da tetti e coperture. Come prodotti contenenti asbesto, le lastre in cemento-amianto rappresentano una possibile fonte di inquinamento tossico.

Negli impianti industriali, ad esempio, sono state utilizzate moltissime coperture in Eternit (nome commerciale del cemento-amianto). I tetti di capannoni con lastre ondulate in amianto, sono stati un panorama usuale nel territorio italiano per decenni, e sappiamo oggi della pericolosità di questo materiale – presente tra il 12 ed 15 % del peso.
Solitamente, in queste coperture industriali è stato usato il minerale crisotilo, come tipologia di amianto, a volte affiancato dalle componenti amosite e crocidolite.

Vanno valutate in ogni fabbricato anche le strutture all’interno, dato che i pannelli e le strutture che agiscono come divisori e tamponature possono contenere fibre di amianto. L’asbesto veniva usato insieme al cemento ma anche collegato a resine organiche, lane minerali o cellulosa.

L’allarme, partito già negli anni Novanta, ha portato a smantellare le coperture degli edifici pubblici e privati che contenevano amianto. Un’impresa che da allora è stata costante, ma che necessita di un’attività costante in vista dell’eliminazione totale di questo materiale dai nostri ambienti.

Come rimuovere materiali e prodotti contenenti amianto?

Sui criteri di bonifica, inoltre, una consulenza adeguata potrà chiarire quali sono le migliori soluzioni per l’amianto sulle coperture, strutture edilizie o materiali che lo contengono.

Si può agire con interventi circoscritti su alcune aree limitate dell’edificio oppure totalmente su tutte le strutture, in diversi modi.

Secondo il Decreto Ministeriale del 6 settembre 1994, i metodi di bonifica amianto attuabili sono:

  • la rimozione;
  • l’incapsulamento;
  • il confinamento.

Il sistema di incapsulamento amianto prevede l’applicazione di una sostanza resinosa, ad alta adesione, sul lato esterno del manufatto (anche interno se a vista). La resina fissa le fibre di amianto che si trovano in superficie, che non potranno più affiorare e disperdersi nell’aria.

Nel confinamento, invece, si installa una barriera di contenimento che separa i materiali e prodotti contenenti amianto dalle altre aree dell’edificio. Si agisce tramite una copertura con lastre isolanti, ma questa barriera deve rimanere in ottimo stato: è necessario predisporre un programma di controlli e manutenzioni. In ogni caso, viste le normative che promuovono la completa rimozione dell’asbesto dagli edifici, sarebbe solo una soluzione di confinamento provvisorio.

Impresa per la rimozione dei prodotti contenenti amianto

Per effettuare una corretta gestione dei materiali e prodotti contenenti asbesto, è assolutamente necessario affidare questo incarico ad un’impresa qualificata e autorizzata. La pericolosità del materiale, impone che la bonifica amianto avvenga in condizioni di sicurezza per le persone e per l’ambiente.

Tra le ditte smaltimento amianto, General Cover esegue ogni intervento di bonifica amianto in Lombardia, in tutto il territorio regionale.

Eseguiamo interventi di rimozione Eternit a Milano, Como, Bergamo, Brescia, Monza Brianza, Lecco, Lodi, Pavia, Mantova, Cremona, Varese, Sondrio. Fuori dalla regione lombarda, forniamo servizi di bonifica amianto in diverse zone del Piemonte e dell’Emilia Romagna.

Siamo esperti negli interventi di rimozione tetti in Eternit, che comprendono anche la rimozione amianto floccato; assicuriamo anche le operazioni di incapsulamento amianto e confinamento.

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