Isolamento tetto
Isolamento tetto, quali sono le soluzioni per proteggere le coperture
Quando si deve affrontare una spesa e un’impresa del genere, sicuramente il primo pensiero va alla scelta da fare. Perché esistono diverse possibilità di coibentare correttamente una copertura, alcune più adatte a determinate strutture rispetto ad altre. Possono variare in base ai vari materiali isolanti utilizzati oppure ad altri fattori: vediamo quali sono le scelte a cui ti troverai di fronte, nel momento in cui guardi verso la sommità del tetto!
Come funziona l’isolamento del tetto
Ogni tipo di coibentazione è adatto alla sua copertura. In parole povere, ciò che funziona per una casa potrebbe non essere la soluzione migliore per un’altra.
Questo avviene perché i tipi di isolamento rispondono a diverse esigenze, sia valutando il design del tetto e la sua struttura, sia mirando ai tuoi obiettivi. Di certo, l’isolamento tetto porta ad un risparmio energetico e una maggiore vivibilità.
Tornando al punto centrale, bisogna fare delle considerazioni per selezionare gli isolanti più adatti alla tua copertura.
- Valutare il tipo di tetto: spiovente, piano, in legno, con tegole, etc.
- Conoscere la struttura del tetto e sottotetto, con travi o meno.
- Definire il tipo di intervento: ristrutturazione, manutenzione, costruzione da zero, etc.
- Determinare l’investimento: fino a che cifra intendi spendere?
Chiaramente, anche una distinzione particolare va fatta tra le abitazioni e le coperture industriali, e le abitazioni, dato che il livello di isolamento e i materiali di coibentazione potrebbero essere ben diversi.
Qual è l’isolante migliore per il tetto?
Come non esiste un solo tipo di isolamento che puoi usare, così abbondano i materiali tra cui scegliere per il sistema termoisolante impermeabile.
I sistemi di isolamento più noti sono probabilmente quelli che utilizzano i grandi rotoli di isolante termico, che possono essere realizzati con materiali come lana di roccia, lana di vetro, lana di pecora e fibre di legno. Gli ultimi due sono ideali come materiali naturali e traspiranti, apprezzati in bioedilizia. Un altro materiale termoisolante simile è il sughero, ecologico quanto altre soluzioni come cellulosa e canapa.
Esistono anche possibilità di creare un sistema di isolamento tetto con la fibra ceramica o con il sorprendente vetro cellulare – che resiste alla compressione e alla combustione, mostrando un’ottima tenuta ad acqua e vapore.
L’isolamento termico e acustico considerato più performanti, però, sono generalmente i materassini di poliuretano espanso (EPS), seguiti da sistemi isolanti con schiuma di plastica da stendere a spruzzo– come la schiuma poliuretanica espansa o i pannelli di poliisocianurato (PIR).
Quello che è considerato il miglior isolante termico per tetti, il poliuretano, deve la sua fama al fatto che riesce a raggiungere dei valori ottimali di resistenza termica e alla compressione, con uno spessore ridotto. Raggiunge valori di trasmittanza termica molto bassi, quindi permette un passaggio molto basso del calore dall’ambiente riscaldato a quello freddo. Una minima dispersione, a fronte di un sistema che mantiene la temperatura interna.
Per chi si chiede qual è il materiale migliore per isolare il tetto, quindi, bisogna valutare l’applicazione e la scelta di sostenibilità.
Come isolare bene un tetto
Per capire meglio come agire sulla struttura, bisogna valutare che tipo di copertura si vuole realizzare.
- Il tetto caldo mostra uno strato isolante sotto quello impermeabilizzante, proteggendo la coibentazione dall’azione degli agenti atmosferici. Si crea una copertura in grado di resistere alle variazioni di temperatura e alle sollecitazioni del vento, che andrà potenziata magari installando anche una barriera al vapore sotto lo strato isolante, per proteggerlo dall’umidità che sale dal basso. È un sistema consigliato in zone umide e fredde.
- Il tetto freddo mostra uno strato isolante e quello impermeabilizzante entrambi sotto l’intercapedine d’aria. Praticamente, è la struttura del tetto caldo che diventa ventilato perché include l’intercapedine subito sotto il manto di copertura. Questo spazio consente l’adeguata aerazione del sottotetto, il controllo dell’umidità e dell’irraggiamento solare.
Di solito l’isolamento tetto freddo è quello più diffuso: impedisce al calore di fuoriuscire lasciando però lo spazio di ventilazione – la scelta migliore per evitare l’accumulo di condensa o l’ingresso di acqua attraverso le tegole. Generalmente il manto di copertura con tegole o coppi poggia sull’impalcato in legno come accade nei tetti in legno ventilati.
Materiali per l’isolamento delle coperture
L’isolamento con i rotoli è considerato il più semplice, dato che sono facili da tagliare a misura per essere montati direttamente tra le travi – a condizione che ci sia un sottofondo di copertura.
In alternativa, ci sono diversi materiali disponibili sotto forma di pannelli isolanti per tetti rigidi pre-tagliati, che facilitano sempre l’installazione.
La schiuma di plastica può essere utilizzata per isolare la copertura con sostanze che, di solito, vengono trasformate in pannelli rigidi. Si tratta mediamente del polistirene espanso (PSE) oppure della schiuma di resina fenolica espansa (PF).
Il modo in cui si isola il tetto dipenderà dalla sua struttura, ma abitualmente i pannelli vengono montati tra le travi e sui camini nello spazio del sottotetto.
Quando l’ambiente presenta un soffitto a volta, potrebbe essere necessario abbassarlo per consentire l’installazione dell’isolamento in schiuma rigida tra le travi. In questo caso si può lasciare un’intercapedine d’aria tra la coibentazione e la parte inferiore del tetto.
Stessa cosa avviene con l’isolamento del sottotetto abitabile, che diventerà una mansarda. Lo spessore dello strato isolante cambia a seconda della profondità delle travi e dell’altezza libera disponibile per la coibentazione.
Sempre per i soffitti con travi in legno, esiste anche la scelta di adottare dei materiali isolanti sfusi, come argilla, fibra di vetro, cellulosa, lana di roccia o granuli di sughero. Sono materiali da posizionare sotto i massetti o tra i travetti, oppure nelle cavità e spazi del tetto difficili da raggiungere. In questo caso, i prodotti isolanti sfusi contenenti alte percentuali di materiali riciclati sono una scelta sostenibile. Nel caso di un rifacimento del tetto e degli interni, una soluzione di finitura dall’interno potrebbe essere un controsoffitto in cartongesso isolante.
Isolamento tetto dall’interno
Molte persone si chiedono se si può isolare il tetto senza togliere tegole, è la risposta dipende dal tipo di problema riscontrato. Si può pensare ad inserire uno strato isolante senza rimuovere tegole, ossia il manto di copertura, ma i pannelli si devono applicare da sotto, quindi tra gli elementi strutturali della falda (intradossi in legno, ferro, etc.).
È una soluzione per garantire isolamento tetto a livello termo-acustico e aumentare il risparmio energetico, che si può effettuare al meglio con i pannelli isolanti facili da tagliare e applicare tra le travi in legno, che si adattano alle eventuali irregolarità della struttura. Spesso, però, è necessaria una barriera al vapore senza interruzioni per migliorare la tenuta all’umidità.
Isolamento tetto dall’esterno
Detto anche isolamento estradosso, può mantenere un ampio spazio del sottotetto abitabile (mansarda) perché lo strato isolante si applica sopra le travi.
Anche in questo caso i pannelli vengono posizionati per assicurare lo strato isolante, ma devono essere scelti tra quelli ad elevata resistenza a compressione e con caratteristiche adatte a non gravare la struttura.
Un’altra possibilità è quella di usare la schiuma spray isolante per isolare il tetto senza togliere le tegole ma dall’esterno. La schiuma aderisce alla superficie e si espande, riempiendo ogni spazio in poco tempo con un vero e proprio strato isolante.
Uno spray di poliuretano, per esempio, dovrebbe essere applicato direttamente sulla parte sottostante il manto di copertura, dove si trovano le tegole. Potrà isolare l’area, sigillare le crepe e impedirà all’umidità di entrare – le migliori schiume isolanti sono considerate utili per compattare la struttura.
C’è da tenere in conto, però, che gli isolanti in schiuma a spruzzo dovrebbero essere utilizzati su tetti in buone condizioni e non già compromessi in modo serio o con tegole mancanti. In tal caso, bisogna prima risolvere il problema e poi isolare, assicurandosi che il tetto sia asciutto e pronto a ricevere gli spray isolanti. L’idea di utilizzare l’isolamento a spruzzo presuppone un lavoro professionale di alto livello per maneggiare il materiale in sicurezza e calcolarne l’esatta quantità.
Altrimenti, per chi si chiede cosa mettere sul tetto al posto delle tegole, una soluzione isolante è quella dei cosiddetti pannelli sandwich con effetto tegola. Progettati per la copertura del tetto con parametri ad alto isolamento, sono una soluzione innovativa per coibentare, mantenendo la bellezza estetica delle tegole o dei coppi. La parte superiore del rivestimento sandwich, infatti, imita il laterizio classico mentre nasconde un “cuore” in poliuretano o altro materiale isolante.
Evita i costi di una struttura complessa e copre rapidamente anche grandi superfici con un’unica soluzione facile da montare.
L’isolamento per i tetti piani
Accenniamo al fatto che per questo tipo di copertura, oltre al tetto freddo e caldo si può adottare il cosiddetto tetto rovescio.
Si tratta del contrario del tetto caldo, con lo strato isolante sopra lo strato di tenuta, ossia sopra la membrana impermeabilizzante. L’isolante è posato a secco sulla guaina e funge anche da barriera al vapore.
Lo strato di coibentazione, quindi, è sottoposto agli agenti climatici come sbalzi di temperatura, gelo, umidità, eventi atmosferici. In questo caso il materiale isolante dovrà essere scelto con caratteristiche di grande resistenza all’umidità e meccanica, e spesso è zavorrato con la pavimentazione per impedire il suo spostamento.
Il tetto rovescio è meno diffuso di quello caldo, dato che di solito la coibentazione del tetto con guaina rappresenta l’ultimo elemento sotto il manto di copertura. Nel tetto rovescio, invece, è prediletto l’isolamento nella zona superiore e lo spessore dell’isolante sarà maggiore. Questo sistema protegge la membrana impermeabile da caldo e freddo, che possono danneggiarla.
Rinnovare e isolare il tetto
Se devi effettuare una ristrutturazione del tetto, puoi contattarci con fiducia. Il nostro team tecnico può aiutarti a realizzare una coibentazione adeguata, perché siamo specializzati nella creazione di sistemi per l’isolamento tetto in Lombardia nelle province di Milano, Como, Lecco, Varese, Monza Brianza.
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