uni 11578:2015
UNI 11578:2015, tutto quello che c’è da sapere sui dispositivi di ancoraggio permanenti
La norma UNI 11578:2015, intitolata “Dispositivi di ancoraggio destinati all’installazione permanente – Requisiti e metodi di prova”, rappresenta un riferimento fondamentale per la sicurezza dei lavoratori che operano in quota. Essa integra e specifica i requisiti della norma europea UNI EN 795:2012 per i dispositivi di ancoraggio, concentrandosi specificamente sui sistemi di ancoraggio permanenti installati su strutture preesistenti o appositamente progettate per:
- Ospitare uno o più utenti collegati contemporaneamente
- Agganciare componenti di sistemi anticaduta conformi alla UNI EN 363, anche quando questi ultimi sono progettati per l’uso in trattenuta
A chi è destinato questo articolo
La norma UNI 11578:2015 “Dispositivi di ancoraggio destinati all’installazione permanente – Requisiti e metodi di prova” è rivolta a un pubblico ampio, che comprende:
Professionisti:
- Progettisti e costruttori di strutture: La norma fornisce loro le linee guida per la progettazione e la realizzazione di ancoraggi fissi o mobili da installare su strutture permanenti, al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori che svolgono attività in quota.
- Installatori di sistemi anticaduta: La norma specifica i requisiti per l’installazione corretta degli ancoraggi, garantendone la funzionalità e l’efficacia nel tempo.
- Datori di lavoro: La norma aiuta i datori di lavoro a ottemperare agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008 in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, fornendo loro indicazioni sulla scelta, l’installazione e la manutenzione dei dispositivi di ancoraggio.
- Responsabili della sicurezza: La norma fornisce loro un riferimento utile per valutare la conformità degli ancoraggi installati alle normative vigenti e per redigere le procedure di utilizzo e manutenzione dei sistemi anticaduta.
Lavoratori:
- Lavoratori che svolgono attività in quota: La norma contribuisce a garantire la loro sicurezza fornendo i requisiti per i dispositivi di ancoraggio a cui agganciare i sistemi anticaduta individuali.
- Rapresentanti dei lavoratori per la sicurezza: La norma li aiuta a comprendere i requisiti tecnici degli ancoraggi e a vigilare sulla loro corretta installazione e manutenzione.
Altri soggetti interessati:
- Organismi di controllo e certificazione: La norma fornisce loro un riferimento per la valutazione della conformità degli ancoraggi ai requisiti previsti.
- Produttori di dispositivi di ancoraggio: La norma definisce i requisiti che i loro prodotti devono soddisfare per essere considerati conformi.
- Ricercatori e studiosi nel campo della sicurezza sui luoghi di lavoro: La norma fornisce loro una base di conoscenze aggiornate sui dispositivi di ancoraggio e sui loro requisiti di sicurezza.
In generale, la norma UNI 11578:2015 è un riferimento importante per tutti coloro che, a vario titolo, si occupano della sicurezza dei lavoratori che svolgono attività in quota. La sua applicazione contribuisce a ridurre il rischio di cadute dall’alto e a creare ambienti di lavoro più sicuri.
Oltre ai soggetti sopra elencati, la norma UNI 11578:2015 potrebbe essere di interesse anche per:
- Enti pubblici e privati che gestiscono strutture dove si svolgono attività in quota;
- Associazioni di categoria di datori di lavoro e lavoratori;
- Istituti di formazione che erogano corsi sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.
In definitiva, la norma UNI 11578:2015 rappresenta un punto di riferimento fondamentale per chiunque sia impegnato a promuovere la sicurezza e la salute dei lavoratori in Italia.
Scopo e campo di applicazione
Lo scopo principale della norma è quello di garantire che i dispositivi di ancoraggio possano sopportare le forze dinamiche generate da una caduta dall’alto di una o più persone, considerando anche il peso dell’eventuale equipaggiamento trasportato. I test di resistenza statica si basano su un fattore di sicurezza minimo di 2. La norma tiene conto anche di un possibile uso improprio dell’attrezzatura, applicandosi quindi anche ai sistemi progettati per l’uso in trattenuta.
Oltre ai requisiti tecnici, la norma UNI EN 11578:2015 fornisce indicazioni per la marcatura, le istruzioni per l’uso e una guida per l’installazione dei dispositivi di ancoraggio. È importante sottolineare che, sebbene la norma definisca i requisiti e i metodi di prova per i dispositivi di ancoraggio installati su strutture specifiche, la conformità a questa norma non sostituisce in alcun modo la valutazione del sistema di ancoraggio installato sulla struttura specifica di destinazione.
La norma non si applica a:
- Dispositivi di ancoraggio temporanei, rimovibili e trasportabili, per i quali si applicano le norme UNI EN 795 o UNI CEN/TS 16415;
- Attrezzature progettate per essere conformi alle norme UNI EN 516 o UNI EN 517;
- Elementi o parti di strutture che non sono stati progettati per essere utilizzati come punti di ancoraggio, come travi e colonne.
Per quanto riguarda i sistemi di ancoraggio permanenti in copertura, la norma UNI 11560 fornisce criteri per la loro individuazione, configurazione, installazione, uso, ispezioni e manutenzione.
Termini e definizioni
La norma UNI EN 11578:2015 definisce alcuni termini chiave per una migliore comprensione dei requisiti:
- Ancoraggio: insieme composto dalla struttura di supporto (materiale base), dall’ancorante o dall’elemento di fissaggio cui può essere collegato il sistema di protezione individuale dalle cadute.
- Dispositivo di ancoraggio: gruppo di elementi che comprende uno o più punti di ancoraggio o punti di ancoraggio mobili, che può includere un ancorante. È progettato per essere utilizzato come parte di un sistema anticaduta e per essere incorporato o applicato in modo permanente al materiale base.
- Sistema di ancoraggio: configurazione di ancoraggi a cui può essere collegato il sistema di protezione individuale dalle cadute.
- Linea di ancoraggio flessibile: linea flessibile tra ancoraggi di estremità alla quale può essere agganciato il sottosistema di protezione individuale contro le cadute dall’alto, sia direttamente con un connettore che con un punto di ancoraggio mobile.
- Linea di ancoraggio rigida: linea rigida tra ancoraggi di estremità alla quale può essere agganciato il sottosistema di protezione individuale contro le cadute dall’alto, sia direttamente con un connettore che con un punto di ancoraggio mobile.
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Vantaggi dell’utilizzo della norma UNI 11578:2015
- Maggiore sicurezza per i lavoratori: i dispositivi di ancoraggio conformi alla norma sono progettati per sopportare carichi elevati, riducendo il rischio di cadute dall’alto e di lesioni gravi.
- Conformità alle normative: la norma è riconosciuta a livello nazionale e internazionale, garantendo la conformità alle normative di sicurezza in materia di lavoro in quota.
- Migliore affidabilità dei sistemi anticaduta: i dispositivi di ancoraggio conformi alla norma garantiscono un livello di affidabilità elevato, riducendo il rischio di malfunzionamenti e di incidenti.
- Promuovere l’innovazione: La norma incentiva lo sviluppo di soluzioni innovative per i sistemi di ancoraggio permanenti, coniugando sicurezza, prestazioni ed efficienza.
- Sviluppo tecnologico: Apre la strada all’innovazione e al miglioramento continuo delle soluzioni per la sicurezza in quota.
- Riduzione dei costi: l’utilizzo di dispositivi di ancoraggio conformi alla norma può contribuire a ridurre i costi
Oltre ai requisiti tecnici, la norma UNI 11578:2015 fornisce indicazioni per la marcatura, le istruzioni per l’uso e una guida per l’installazione dei dispositivi di ancoraggio. È importante sottolineare che, sebbene la norma definisca i requisiti e i metodi di prova per i dispositivi di ancoraggio installati su strutture specifiche, la conformità a questa norma non sostituisce in alcun modo la valutazione del sistema di ancoraggio installato sulla struttura specifica di destinazione.
Requisiti chiave della UNI 11578:2015:
- Portata: I dispositivi di ancoraggio devono essere in grado di sopportare il peso di un numero definito di utilizzatori contemporanei, considerando anche eventuali attrezzi o materiali trasportati.
- Resistenza: Devono resistere a carichi statici e dinamici superiori a quelli previsti durante il normale utilizzo, garantendo la sicurezza anche in caso di eventi eccezionali.
- Durata: I componenti devono essere realizzati con materiali resistenti alle intemperie, all’usura e alla corrosione, garantendo una lunga durata nel tempo.
- Marcatura: I dispositivi di ancoraggio conformi alla UNI 11578:2015 devono recare una marcatura CE che ne attesta la conformità ai requisiti della norma.
- Istruzioni per l’uso: La norma impone di fornire istruzioni chiare e complete per l’installazione, l’utilizzo, la manutenzione e il controllo periodico dei dispositivi di ancoraggio.
La norma UNI 11578:2015 e le sue differenze rispetto alla UNI EN 795:2012
La norma UNI 11578:2015, intitolata “Dispositivi di ancoraggio destinati all’installazione permanente – Requisiti e metodi di prova”, è stata introdotta per colmare alcune carenze presenti nella precedente UNI EN 795:2012.
Entrambe le norme si occupano di dispositivi di ancoraggio, ovvero punti di aggancio fissi o mobili utilizzati per i sistemi anticaduta. Tuttavia, la UNI 11578:2015 si concentra specificamente sui dispositivi di ancoraggio permanenti, mentre la UNI EN 795:2012 ha un campo di applicazione più ampio che include anche quelli temporanei, rimovibili e trasportabili.
Le principali differenze tra le due norme sono le seguenti:
Campo di applicazione:
- UNI 11578:2015: Dispositivi di ancoraggio permanenti installati su o nella struttura, per uno o più utenti contemporanei, con DPI anticaduta.
- UNI EN 795:2012: Dispositivi di ancoraggio di qualsiasi tipo, temporanei, rimovibili, trasportabili o permanenti, per uno o più utenti contemporanei, con o senza DPI anticaduta.
Requisiti tecnici:
- UNI 11578:2015: Requisiti più stringenti per la progettazione, la fabbricazione, l’installazione e la manutenzione, con particolare attenzione alla resistenza a carichi statici e dinamici, alla durata nel tempo e alla compatibilità con le strutture su cui vengono installati.
- UNI EN 795:2012: Requisiti meno rigorosi, che potevano portare a variabilità nella qualità e nell’affidabilità dei dispositivi di ancoraggio.
Marcatura:
- UNI 11578:2015: Obbligo di marcatura CE per attestare la conformità ai requisiti della norma.
- UNI EN 795:2012: Marcatura CE non obbligatoria, con possibili rischi di immissione sul mercato di prodotti non conformi.
Istruzioni per l’uso:
- UNI 11578:2015: Istruzioni chiare e complete per l’installazione, l’utilizzo, la manutenzione e il controllo periodico obbligatorio.
- UNI EN 795:2012: Istruzioni non sempre complete e dettagliate, potenziale fonte di errori e incidenti.
In sintesi, la norma UNI 11578:2015 rappresenta un passo avanti significativo in termini di sicurezza e affidabilità dei dispositivi di ancoraggio permanenti. Essa fornisce un quadro normativo più completo e rigoroso, contribuendo a ridurre il rischio di incidenti e infortuni durante i lavori in quota.
Oltre alle differenze sopracitate, la UNI 11578:2015 introduce anche alcune nuove definizioni e tipologie di dispositivi di ancoraggio non presenti nella UNI EN 795:2012.
La norma UNI 11578:2015 e la sua funzione di integrazione e superamento della UNI EN 795:2012
La norma UNI 11578:2015, intitolata “Dispositivi di ancoraggio destinati all’installazione permanente – Requisiti e metodi di prova”, è stata introdotta per colmare alcune lacune e carenze riscontrate nella precedente norma UNI EN 795:2012, specifica per i dispositivi di ancoraggio.
Principali differenze e punti di miglioramento:
- Campo di applicazione: La UNI 11578:2015 si concentra esclusivamente sui dispositivi di ancoraggio permanenti, installati su strutture preesistenti o appositamente progettate. La UNI EN 795:2012, invece, aveva un campo di applicazione più ampio, includendo anche dispositivi di ancoraggio temporanei, rimovibili e trasportabili.
- Requisiti tecnici: La UNI 11578:2015 stabilisce requisiti tecnici più stringenti per i dispositivi di ancoraggio permanenti, in termini di portata, resistenza, durata, marcatura e istruzioni per l’uso. Questi requisiti mirano a garantire un livello di sicurezza ancora più elevato per gli utilizzatori.
- Prestazioni: I dispositivi di ancoraggio conformi alla UNI 11578:2015 devono superare test di carico e resistenza più rigorosi rispetto a quelli previsti dalla UNI EN 795:2012. Questo garantisce che i dispositivi possano sopportare carichi statici e dinamici maggiori, anche in caso di eventi eccezionali.
- Durata nel tempo: La UNI 11578:2015 pone maggiore enfasi sulla scelta di materiali resistenti alle intemperie, all’usura e alla corrosione per i componenti dei dispositivi di ancoraggio. Questo aspetto è fondamentale per garantire la durata nel tempo delle installazioni e la loro efficacia nel lungo periodo.
- Manutenzione: La norma UNI 11578:2015 fornisce indicazioni più specifiche per la manutenzione periodica dei dispositivi di ancoraggio permanenti, al fine di preservarne l’integrità e la funzionalità nel tempo.
Contesto storico e motivazioni:
- La UNI EN 795:2012 si applicava genericamente ai dispositivi di ancoraggio, includendo quelli temporanei e rimovibili.
- La realtà lavorativa presentava però una casistica ben più ampia, con una significativa diffusione di dispositivi di ancoraggio fissati permanentemente alle strutture.
- Per rispondere a questa esigenza specifica, la UNI ha elaborato la norma UNI 11578:2015, focalizzandosi esclusivamente sui dispositivi di ancoraggio permanenti.
Obiettivi e caratteristiche:
- Distinguere i dispositivi di ancoraggio permanenti da quelli temporanei: La norma chiarisce la distinzione tra i due tipi di dispositivi, definendo requisiti e criteri di valutazione specifici per ciascun caso.
- Incrementare la sicurezza: La UNI 11578:2015 stabilisce requisiti tecnici più stringenti rispetto alle precedenti norme, in termini di portata, resistenza, durata e marcatura dei dispositivi di ancoraggio permanenti.
- Promuovere l’uniformità: La norma garantisce un quadro normativo unico e armonizzato a livello nazionale, eliminando le disomogeneità presenti nelle normative regionali.
- Favorire l’innovazione: La UNI 11578:2015 incentiva lo sviluppo di soluzioni innovative per i sistemi di ancoraggio permanenti, coniugando sicurezza, prestazioni ed efficienza.
Tipologie di dispositivi di ancoraggio permanenti:
La norma UNI 11578:2015 classifica i dispositivi di ancoraggio permanenti in tre categorie:
- Tipo A: Ancoraggio puntuale con uno o più punti di ancoraggio non scorrevoli
- Tipo C: Ancoraggio lineare con linea di ancoraggio flessibile che devia dall’orizzontale di non più di 15°
- Tipo D: Ancoraggio lineare con linea di ancoraggio rigida che devia dall’orizzontale di non più di 15°
In Italia, il numero di incidenti annuali per caduta dall’alto è purtroppo ancora elevato, causando un significativo numero di vittime e infortuni gravi.
Ecco alcuni dati:
- 2023: Secondo l’Inail, nei primi otto mesi del 2023, si sono verificati in Italia 1004 infortuni mortali sul lavoro, di cui 724 (pari al 71,4%) causati da cadute dall’alto. https://www.ispettorato.gov.it/files/2024/02/INFO-COSTRUZIONI-S2-CADUTA-ALTO.pdf
- 2022: Nel 2022, il numero totale di infortuni mortali sul lavoro in Italia è stato di 1335, con 873 casi (pari al 65,7%) dovuti a cadute dall’alto. https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/news-ed-eventi/news/news-dati-inail-infortuni-mp-2022.html
- 2021: Nel 2021, si sono verificati in Italia 1041 infortuni mortali sul lavoro, di cui 719 (pari al 69%) causati da cadute dall’alto. https://www.inail.it/cs/internet/docs/alg-relazione-annuale-inail-2021-scheda-infortuni-mp.pdf
E’ importante sottolineare che questi dati si riferiscono solo agli infortuni mortali sul lavoro e non includono gli infortuni non mortali, che sono sicuramente molto più numerosi.
Le cadute dall’alto avvengono principalmente nel settore delle costruzioni, dove i lavoratori sono esposti a maggior rischio a causa delle attività che svolgono su tetti, ponteggi, trabattelli e altre strutture elevate.
Tuttavia, anche in altri settori lavorativi si verificano incidenti di questo tipo, come in agricoltura, nella manutenzione e nella pulizia di edifici e impianti.
Le cause principali delle cadute dall’alto sono molteplici e includono:
- Mancanza o carenza di dispositivi di protezione collettiva, come parapetti, reti di sicurezza e ponteggi adeguati;
- Comportamenti non sicuri dei lavoratori, come la mancata utilizzazione dei dispositivi di protezione individuali (DPI) o l’adozione di posture di lavoro scorrette;
- Fattori ambientali, come condizioni meteorologiche avverse o cattiva illuminazione;
- Fattori organizzativi, come carenze nella formazione e nell’addestramento dei lavoratori, mancata pianificazione del lavoro e inadeguata supervisione.
E’ fondamentale attuare tutte le misure di prevenzione necessarie per ridurre il rischio di cadute dall’alto, tra cui:
- Fornire ai lavoratori adeguati dispositivi di protezione collettiva e individuale;
- Garantire una formazione e un addestramento adeguati ai lavoratori;
- Pianificare attentamente i lavori in quota;
- Supervisionare costantemente i lavoratori;
- Mantenere in buone condizioni i dispositivi di protezione collettiva;
- Sensibilizzare i lavoratori sui rischi delle cadute dall’alto e sull’importanza di adottare comportamenti sicuri.
La prevenzione delle cadute dall’alto è un dovere di tutti, datori di lavoro, lavoratori, organismi di controllo e soggetti interessati. Solo attraverso un impegno comune è possibile creare ambienti di lavoro più sicuri e ridurre il numero di tragedie.
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