Tetti in amianto

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Tetti in amianto

Tetti in amianto, cosa fare?

Per diversi decenni il cosiddetto cemento amianto è stato considerato essenziale per l’edilizia, così come in altri ambiti industriali. Ad oggi, però, sappiamo che si tratta di un materiale nocivo per la salute umana e dal 1992 sono state introdotte diverse normative per bandire manufatti, rivestimenti e tetti in amianto. Le misure da adottare ora sono sempre più stringenti, per eliminare gradualmente ogni traccia di questo minerale dai nostri ambienti. Per questo, molte persone si chiedono cosa fare, quando si ha il dubbio o la certezza che il proprio tetto contenga Eternit.

Cos’è l’amianto usato nei materiali edili

Prima di tutto, chiariamo che l’oggetto delle normative sulla rimozione amianto, di solito è riferito a due declinazioni:

  • il minerale fibroso asbesto (sinonimo di amianto e di un gruppo di minerali simili);
  • il materiale Eternit, ossia il nome commerciale (marchio) del fibrocemento o cemento amianto.

L’amianto come minerale a base di silicato, è formato da cristalli fibrosi lunghi e sottili. Esiste in 8 tipi, suddivisi in due gruppi: amianto serpentino (crisotilo) e amianto anfibolo (amosite, actinolite, crocidolite, antofillite, tremolite).

Per quanto riguarda l’Eternit, invece, si tratta un materiale (e non un minerale), ottenuto dalla miscela di amianto e cemento. È stato fortemente utilizzato in edilizia per coperture, coibentazioni di tubature, lastre piane oppure ondulate.

L’uso dell’amianto nei tetti, passato e presente

Questo minerale ha avuto successo in passato, quando non se ne conoscevano i rischi salutari, soprattutto per le sue capacità come un eccellente isolante.
È stato adoperato per realizzare coperture antincendio, per l’isolamento degli edifici sia nelle pareti sia per tetti in amianto, intercapedini del soffitto, etc. Era considerato un eccellente materiale per l’isolamento dei tubi, dei pavimenti, e altri prodotti correlati all’edilizia.

Le classiche lastre di cemento-amianto sui tetti delle abitazioni, di solito sono formate da questa miscela compatta e stabile, che non libera facilmente fibre nell’aria. Dopo lunghi  periodi, però, il degrado è inevitabile per le coperture esterne, dovuto all’azione corrosiva degli agenti atmosferici e climatici (sbalzi di temperatura, gelate, sole cocente, etc.).

Questi tetti in amianto rappresentano un rischio, quindi, perché le vecchie lastre di copertura sono fragili e suscettibili a rompersi nel tempo. Inoltre, i sistemi di fissaggio che si corrodono negli anni, possono creare perdite e sollevamenti che indeboliscono la struttura. Inoltre, nei tetti piani, anche l’isolamento del sottotetto è un’altra possibile fonte di pericolo.

In questi casi i tetti in amianto diventano pericolosi, liberando le fibre nocive dell’asbesto contenute nell’Eternit.

Oggi sappiamo quali sono i rischi per la salute nell’esposizione alle fibre di amianto (mesotelioma, cancro ai polmoni, cancro alle ovaie, cancro alla laringe, tra gli altri); per questo, è fondamentale agire per rimuovere i vecchi tetti in amianto.

Le coperture in amianto: le normative di riferimento

Per la sua pericolosità, l’amianto è stato messo al bando con la Legge 257/92, che ha determinato la fine del suo impiego in Italia.
Inoltre,in alcuni articoli della legge si sono definite le modalità per creare i Piani Regionali Amianto, da cui deriva il censimento di ogni attività e sito coinvolto. Dalla mappa degli edifici in cui sono presenti materiali o prodotti contenenti il minerale, fino alle imprese che si occupano degli interventi di bonifica e smaltimento amianto.

Nei regolamenti riguardanti lo smantellamento delle strutture, la priorità è stata data agli edifici e locali pubblici, ai locali di uso collettivo e ai blocchi di appartamenti. Nel tempo, la rimozione di una struttura o copertura in amianto è diventata necessaria anche per abitazioni private e villette.

Nel tempo sono state approvate altre normative come il Decreto Ministeriale 101/2003 ha creato un Piano Nazionale Amianto, per organizzare a livello più ampio il censimento sulla presenza di asbesto in Italia.

Successivamente, nel 2013 il Parlamento Europeo ha approvato una Risoluzione sui rischi per la salute legati all’amianto, in cui si favorisce  l’adozione di misure per lo smaltimento e il riciclo dei rifiuti contenenti amianto; per convertirli in materiali non dannosi tramite inertizzazione (inattivazione delle fibre di amianto attive).

Sono presenti, inoltre, ulteriori normative come la Legge 93/2001 per il rifinanziamento di mappature e censimenti, destinato agli interventi urgenti di bonifica amianto; il D. Lgs. 152/2006 – Testo Unico ambientale – che definisce anche la gestione dei rifiuti contenenti amianto; oppure il D. Lgs. n. 81/2008 che affronta la sicurezza dei lavoratori per ridurre al minimo il rischio di esposizione e i danni alla salute correlati all’asbesto.

Nonostante queste azioni, comunque, sono ancora molti i manufatti e i materiali in Eternit, compresi i tanti tetti in amianto presenti sul territorio italiano.

Quando è obbligatorio rimuovere l’amianto per i privati?

Quando il materiale analizzato viene considerato friabile, danneggiato o deteriorato. In questo caso la rimozione è obbligatoria dato che le fibre “killer” potrebbero creare dei danni alla salute delle persone.

La rimozione non è obbligatoria quando il materiale è compatto e in buone condizioni. In questo caso, comunque, è previsto l’obbligo del programma periodico di controllo e manutenzione (per valutare di volta in volta la sicurezza).

Dato che ormai da decenni è vietata l’installazione di tetti in amianto, è molto frequente che ci siano condizioni di degrado tali da richiedere lo smantellamento completo delle strutture.

 

In ogni caso, per chi si chiede come mettere in sicurezza un tetto in Eternit, la risposta prevede tre alternative:

  • rimozione e smaltimento amianto, con costruzione nuovo tetto – se il materiale è deteriorato;
  • bonifica amianto tramite incapsulamento – se il materiale è compatto;
  • bonifica amianto tramite confinamento – se il materiale è compatto.

 

La differenza tra smaltimento amianto e bonifica? Nel primo caso si effettua proprio la distruzione del vecchio tetto in amianto, e lo smaltimento dei materiali pericolosi secondo le direttive ambientali.

Nel secondo caso, si procede con la messa in sicurezza del tetto o manufatto con asbesto (incapsulato o confinato), impedendo alle sue fibre di diffondersi nell’aria.

Bonifica amianto tramite incapsulamento e confinamento

Se si decide di effettuare una bonifica e incapsulare l’amianto, si dovranno intraprendere dei  prodotti che inglobano le fibre nocive di asbesto, come gli strati di poliuretano espanso e le vernici incapsulanti. Si tratta di prodotti impermeabilizzanti e aggrappanti, che impediscono alle fibre di fuoriuscire.

 

Nel caso del confinamento, si dovrebbe installare una barriera che separa l’asbesto dalle zone praticabili del tetto. Tuttavia, il confinamento è adatto solo con superfici di dimensioni ridotte, e solo in caso di matrice compatta integra. Nei casi di degrado, è necessario eseguire prima l’incapsulamento e poi installare le barriere di copertura.

 

Come si intuisce, per le coperture è abbastanza complesso iniziare questi lavori e non sono definitivi per risolvere il problema amianto. Anche perché si tratta di una soluzione temporanea, sempre soggetta a verifiche e manutenzione – ne abbiamo parlato a proposito dei nostri servizi di rimozione Eternit.

Risulta molto più efficace smantellare e smaltire in modo sicuro questo minerale pericoloso: la dismissione della struttura elimina totalmente e definitivamente l’asbesto.

Tetti in amianto

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Cosa fare se il tuo tetto contiene amianto

Prima di tutto, non bisogna mai rimuovere le coperture senza la consulenza di uno specialista di questo settore. Sia per verificare la presenza di asbesto sia per gli interventi, è sempre necessario contattare le ditte esperte, che utilizzeranno le adeguate protezioni dalle fibre di amianto.

In caso di dubbi, infatti, si procede nell’isolare la zona circostante, sigillare le aree di ventilazione, avvisare le persone presenti nell’area e posizionare un’adeguata segnaletica nei punti di ingresso critici. Questi passaggi sono indicativi: la valutazione chiara della situazione e delle misure attuabili, è possibile solo tramite l’analisi di specialisti e imprese qualificate; che sanno come riconoscere  l’amianto e rimuoverlo.
Il sopralluogo definisce la quantità dei materiali contenenti amianto e le loro condizioni. Per decidere se rimuovere o bonificare.

Quanto costa togliere un tetto di amianto?

Molto dipende chiaramente dai metri quadri e del tipo di copertura: un capannone sarà differente rispetto ad un tetto di un edificio. Sicuramente il costo può variare di molto, anche includendo i lavori di smaltimento o particolari lavorazioni da effettuare.

Per valutare la tua copertura e definire il costo dell’eventuale dismissione, contattaci.
Capirai meglio i prezzi insieme ai nostri consulenti General Cover, sempre aggiornati sulle normative e le procedure necessarie per intervenire.
Forniamo un supporto completo, partendo dai preventivi per la rimozione tetti in amianto con servizi di valutazione, eliminazione e smaltimento.

I servizi General Cover per la bonifica e rimozione Eternit

Il nostro team cura le tue richieste con un servizio personalizzato che comprende diversi interventi.

  • Sopralluogo con valutazione del tetto della casa o presso la tua attività commerciale.
  • Bonifica e rimozione amianto dalle coperture.
  • Smaltimento amianto presso i siti autorizzati.
  • Creazione nuovo tetto – posa a regola d’arte di strutture, materiali e finiture.

 

La nostra impresa edile ti assicura anche il sostegno per le pratiche di detrazione fiscale possibili per la bonifica del tetto – il cosiddetto Bonus Amianto. Esistono degli incentivi sulla rimozione amianto per privati e imprese, che consentono di detrarre le spese di bonifica e smaltimento: Bonus Ristrutturazione, Ecobonus, Bandi ISI dell’INAIL, Decreti FER. Questi incentivi possono riguardare coperture in cemento-amianto, canne fumarie, tegole che contengono amianto.

Siamo attivi per interventi di ristrutturazione tetti con bonifica amianto nelle provincie di Milano, Como,  Varese, Lecco, Pavia, Monza Brianza.

 

Contattaci per parlare con un referente esperto e ottenere un preventivo gratuito.

Chiama ai numeri 031 734043 (fisso) 327 2504555 (cellulare)

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