Smaltimento pannelli fotovoltaici

Smaltimento pannelli fotovoltaici

Smaltimento pannelli fotovoltaici, dove si portano a fine ciclo

Devi rimuovere dei pannelli solari? Se devi smantellare il tetto con impianto fotovoltaico, oppure se noti un modulo rotto, immagino ti chiederai dove si buttano le componenti. Dalle celle fotovoltaiche agli inverter, per ogni parte dell’impianto esistono delle discariche apposite e regole precise per lo smaltimento.

Sappiamo che la vita media di un modulo fotovoltaico è di circa 20-25 anni, ma alla fine di questo ciclo vitale cosa si dovrebbe fare?

I materiali dei pannelli solari e perché si smaltiscono

Partiamo dalla loro “natura” di rifiuti. Questi prodotti sono considerati RAEE: Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Fanno parte della categoria / raggruppamento R4 – IT e Consumer Electronics, apparecchi di illuminazione, PED e altro.

Sappiamo che lo smaltimento dei RAEE è soggetto ad alcune precise normative, e in questa categoria rientrano anche i pannelli solari fotovoltaici.
Quando raggiungono il tempo utile per essere impiegati nei tetti fotovoltaici o altri impianti, diventano obsoleti, ossia vecchi e inutilizzabili. Andranno eliminati in modo appropriato, per evitare danni all’ambiente. Il corretto smaltimento dei pannelli aiuta a minimizzare l’impatto ambientale di questi rifiuti RAEE. Anche se si tratta di energia solare, infatti, i moduli fotovoltaici sono sempre creati con materiali che potrebbero danneggiare l’ambiente.

Per questo, anche i componenti degli impianti come inverter (RAEE) o sistemi di accumulo (RPA – Rifiuti di Pile e Accumulatori), andranno smaltiti nei Centri di Raccolta insieme ai pannelli. In alternativa si può prenotare il ritiro solo per le componenti, secondo le regole previste dal proprio Comune (in alcuni casi è possibile la consegna presso i punti vendita di apparecchiature elettroniche).

Come smaltire i pannelli fotovoltaici? Primo, orientarsi sul tipo di rifiuti

Bisogna identificare la categoria di RAEE a cui appartengono, determinata dalla potenza fotovoltaica del pannello.

  • RAEE > 10 kW. Pannelli fotovoltaici installati in impianti professionali, dotati di una potenza nominale superiore o uguale a 10 kW
  • RAEE < 10 kW. Pannelli fotovoltaici ad uso domestico, derivati da impianti di potenza nominale inferiore a 10 kW.

 

Per quanto riguarda il primo caso, quello degli impianti solari fotovoltaici professionali, le regole sono ben definite e ne parleremo nel paragrafo sulle Normative RAEE del 2014.

Nel secondo caso, l’azione di smaltimento pannelli fotovoltaici domestici è a carico del proprietario, che li deve portare presso il Centro di Raccolta dei RAEE del suo territorio.

 

Non è complicato trovarne uno, dato che esiste il sito ufficiale del Centro di Coordinamento RAEE – la ricerca nel portale permette di scoprire quali sono i centri di raccolta comunali presenti nell’area che ti interessa. Un esempio? In Lombardia si può smaltire il pannello fotovoltaico in uno dei tanti centri di raccolta dei singoli comuni nella provincia di Varese.

A questo punto, cosa fare con i pannelli fotovoltaici rotti? Vanno sempre portati al Centro di Raccolta RAEE predisposto localmente – troverai tutte le informazioni presso le isole ecologiche.

Smaltimento pannelli fotovoltaici

Smaltimento pannelli fotovoltaici

Come funziona lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici professionali

In questo caso, la gestione finale della loro funzione è regolata dalla normativa sui RAEE del 2014 e dalle procedure previste dal D.M. 23 giugno 2016 (che sostiene la produzione

di energia elettrica da fonti rinnovabili).

Il RAEE fotovoltaico deve essere trasportato da un soggetto autorizzato in un apposito impianto di trattamento, che abbiamo visto sarà iscritto al Centro di Coordinamento RAEE in applicazione delle procedure previste. Il trasportatore dei rifiuti deve essere un ente o impresa che raccoglie e trasporta i rifiuti di questo tipo, autorizzata con l’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali.

Dopo aver portato il pannello fotovoltaico domestico dismesso al Centro di Raccolta sarà necessario trasmettere al GSE una documentazione (dichiarazione di avvenuta consegna del RAEE, certificato di avvenuto trattamento/recupero rilasciato dall’impianto di trattamento, formulario di identificazione dei rifiuti (FIR), eventuali altri documenti previsti).

Questa serie di regole integra la precedente Direttiva Europea del 2012, e individua la modalità di smaltimento e i costi anche basandosi sulla data di installazione dell’impianto fotovoltaico.

  • Impianti installati prima del 12 aprile 2014. Il costo dello smaltimento ricade sul proprietario – ovvero il detentore dell’apparecchiatura (definito il Soggetto Responsabile dell’impianto).
  • È possibile avvalersi di un’opzione valida per tutti i RAEE “di altra natura”: il ritiro “Uno Contro Uno”. Chi acquista un nuovo impianto, accollerà il costo del vecchio impianto fotovoltaico al produttore di quello nuovo.
  • Impianti installati dopo il 12 aprile 2014. Il costo dello smaltimento è sempre a carico del produttore, quindi per il proprietario non è prevista nessuna spesa.

Le modalità da seguire: recap su come smaltire i pannelli fotovoltaici

Riassumendo, una volta che i RAEE fotovoltaici sono giunti a fine ciclo ecco cosa fare.

  • Verificare il tipo di impianto domestico e professionale dei pannelli, ai sensi della normativa vigente.
  • Quelli domestici devono essere portati dal Soggetto Responsabile a un Centro di Raccolta, facilmente rintracciabile tramite il portale Centro di Coordinamento RAEE.
  • Grazie al finanziamento dei RAEE fotovoltaici domestici, i costi di smaltimento pannelli fotovoltaici e recupero materiali sono totalmente a carico dei produttori presenti sul mercato. Pertanto, il conferimento ai Centri di Raccolta è gratuito per il proprietario.
  • Quelli professionali, devono essere portati dal Soggetto Responsabile ad un Impianto di Trattamento Autorizzato.
  • Per gli impianti fotovoltaici entrati in esercizio prima del 12 aprile 2014, i costi delle operazioni di smaltimento pannelli fotovoltaici gravano sul produttore nel caso in cui si tratti di una sostituzione; sul proprietario in tutti gli altri casi.
  • Per le operazioni di smaltimento dopo il 12 aprile 2014 i costi sono sempre a carico del produttore.
  • Il trasporto presso gli Impianti di Trattamento può essere effettuato da aziende, consorzi o soggetti autorizzati alla gestione dei codici CER – ovvero che svolgono attività di raccolta e trasporto di rifiuti iscritta all’Albo dei Gestori Ambientali.

Che fine fanno i pannelli solari: smaltimento o riciclo?

I loro componenti potrebbero inquinare l’acqua o il suolo in cui vengono lasciati; inoltre, alcuni potrebbero invece essere riutilizzati. Il recupero dei pannelli solari tramite il riciclo di vetro, silicio e alluminio, diventa un’azione preziosa per riscattarli ed evitare l’estrazione di nuove risorse. Perché quasi tutti i materiali sono altamente riciclabili, si possono rimettere in circolazione facilmente come materie prime.

Nello specifico, almeno il 98% dell’intero peso del pannello può essere recuperato! Da un singolo modulo fotovoltaico si possono ricavare circa 3 kg di materiale plastico, 15 kg di vetro, 2 kg di alluminio, 1 kg di polvere di silicio e 10 g di rame.

Per questo, diverse aziende specializzate sono già molto attive per garantire lo smaltimento e il recupero dei moduli solari fotovoltaici.

I dettagli su come smaltire i pannelli solari sono molti, e forse l’argomento è ancora poco in risalto, perché le energie rinnovabili sono ancora una percentuale trascurabile delle nostre risorse. Eppure, sempre di più sarà fondamentale predisporre un sistema efficiente di smaltimento pannelli fotovoltaici e anche per il riciclo dei materiali che lo compongono.

Smaltimento pannelli fotovoltaici

Smaltimento pannelli fotovoltaici

Smaltimento Fotovoltaico e servizi del GSE

Sempre nel caso di smaltimento di RAEE derivanti da un impianto fotovoltaico professionale, chi detiene l’apparecchiatura potrà richiedere al GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) una serie di servizi per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici incentivati.

Quando?

Nel caso degli impianti incentivati, ossia acquistati avvalendosi di un incentivo statale, entrati in esercizio entro il 2012 è previsto un meccanismo di garanzia per il corretto smaltimento.
Il GSE trattiene i costi in modo preventivo, per occuparsi del rifiuto, per poi restituire la somma trattenuta al detentore – definito il Soggetto Responsabile dell’impianto fotovoltaico incentivato in Conto Energia.

Vediamo meglio come funziona e la differenza tra impianti domestici e professionali per il GSE.

  • Per quelli domestici, al quindicesimo anno di erogazione dell’incentivo, il GSE trattiene una quota dell’incentivo per coprire i costi di smaltimento RAEE.
  • Per quelli professionali, la ritenuta avviene a partire dal dodicesimo anno di erogazione, in maniera frazionata.
  • Il GSE provvede alla gestione dei rifiuti prodotti dai pannelli fotovoltaici incentivati, tramite le operazioni di raccolta, trasporto, trattamento adeguato, recupero e smaltimento – in modo ambientalmente compatibile.
  • Dopo che i pannelli fotovoltaici sono stati smaltiti, avviene la restituzione dell’importo trattenuto al proprietario come garanzia.
  • La quota trattenuta dal GSE è determinata in base ai costi medi di adesione ai Consorzi e in base alla stima dei costi relativi al ritiro, trasporto e trattamento di smaltimento fotovoltaico.
  • Le quote dei RAEE trattenute dal GSE possono subire delle variazioni secondo l’andamento del mercato ma, per dare un’idea, attualmente il valore della quota è 10 € per ogni modulo.
  • Il meccanismo del prelievo da parte del GSE si applica: agli impianti fotovoltaici in accordo al I, II e III Conto Energia (2005-2010); agli impianti e sistemi fotovoltaici architettonicamente integrati (BiPV) del IV e V Conto Energia installati fino a giugno 2012.
  • La procedura non si applica agli impianti del IV e V Conto Energia, in servizio a partire dal 1 luglio 2012 (in questo caso si applica il Disciplinare Tecnico GSE).
  • Il Disciplinare Tecnico segue la convenzione tra i produttori e i consorzi addetti alla gestione dei moduli RAEE fotovoltaici. La responsabilità del corretto smaltimento è del produttore e non è prevista nessuna trattenuta sugli incentivi da parte del GSE.

Quanto costa lo smaltimento di pannelli fotovoltaici

Come abbiamo visto in molti casi il costo è a carico del produttore.
Come abbiamo visto, se si stratta di un impianto domestico lo smaltimento del pannello è carico del produttore, quindi per il proprietario è gratuito.

Per gli impianti fotovoltaici professionali il costo dello smaltimento degli impianti prima dell’aprile 2014 ricade sul proprietario, a meno che non ci sia la sostituzione. Chi acquista un nuovo impianto fotovoltaico: lo smaltimento sarà a carico del nuovo produttore, quindi gratuito.

Dopo il 2014, il costo sarà sempre a carico del produttore.

La consapevolezza ambientale va di pari passo con la convenienza economica, in questo senso, dato che smaltire un pannello fotovoltaico non è così costoso. Anzi, il fotovoltaico conviene anche nella sua fase terminale.

  • Per l’eliminazione è importante contattare le ditte di smaltimento rifiuti si occupano di ritirare, trasportare e smaltire i pannelli solari secondo la normativa vigente.
  • Per la sostituzione dei moduli, puoi affidarti ad un’impresa che installa impianti PV o tetti con tegole fotovoltaiche come General Cover.

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