Amianto sui tetti
Amianto sui tetti, dove si può trovare tra strutture e materiali
Molte case, garage ed edifici commerciali, contengono ancora amianto in Italia. È un dato di fatto, perché non sempre è facile identificarlo, specialmente se si tratta di un tetto in amianto con cui non sempre si sta a contatto. Vediamo perché identificarlo e gestire la sua presenza, tramite una bonifica amianto mirata alle coperture.
La presenza di amianto sulle coperture moderne
L’asbesto è un materiale da costruzione che è stato utilizzato per tutto il Novecento, all’interno di progetti edilizi, sia per edifici residenziali sia per quelli commerciali e industriali. Legato al calcestruzzo ha dato vita al cemento-amianto, il cosiddetto Eternit, che è stato utilizzato in larga scala perché economico da installare, duraturo, resistente agli agenti atmosferici e agli sbalzi di temperatura.
È stato considerato un ottimo isolante per gli edifici applicato a pareti, tetti, intercapedini dei soffitti, e in molti rivestimenti e prodotti nell’edilizia. Questo è accaduto finché non ci si è resi conto degli effetti dannosi delle sue minuscole fibre, microscopiche ma altamente nocive – ne abbiamo parlato nel nostro articolo sulla pericolosità dell’Eternit. Oggi sappiamo che vanno rimossi o trattati tutti i cosiddetti MCA (materiali contenenti amianto), e non fanno eccezione quelli presenti sulle coperture.
Su quali coperture si trova oggi
Sappiamo che l’amianto si trova più spesso nei pannelli dei tetti dei garage e nei fabbricati di servizio, ma sono presenti anche manufatti con amianto sui tetti residenziali o commerciali.
Inoltre, l’amianto era utilizzato nei tetti piani di capannoni, fienili, fabbriche, magazzini e uffici fino agli anni Ottanta.
Quali tipi di materiali per tetti contengono amianto?
L’amianto sui tetti piani, nelle versioni in amianto-cemento e feltro per le coperture, è ancora presente su molti edifici. In particolare, sui tetti piani si concentra su due tipi principali:
- lastre di cemento ondulato, che solitamente contengono amianto bianco (sotto forma di crisotilo) costituito dal 10-15% di fibre di amianto mescolate a cemento;
- tegole di cemento-amianto, presenti anche su tetti spioventi nelle case;
- feltro per coperture che contiene il 10-15% di fibre di amianto (sotto forma di crisotilo) mescolate con asfalto;
- altre possibili fonti di amianto sono i materiali di isolamento all’interno del tetto piano, come l’isolamento del sottotetto in vermiculite o materiali simili contenente asbesto.
Il materiale “killer” può essere trovato in una varietà di materiali e prodotti che includono: pannelli isolanti e sistemi di isolamento, grondaie, rivestimenti, pavimenti, pannelli per soffitti. Inoltre, possono contenere asbesto anche rivestimenti a spruzzo, mastici, sigillanti, stucchi e adesivi, vernici.
Quando un tetto in Eternit è pericoloso?
Sebbene dannoso, l’amianto lasciato “indisturbato” rappresenta solo un rischio non eccessivo per la salute, ma dipende anche dal tipo di materiale. Sicuramente è più rischioso quando è danneggiato, in modo che le fibre di asbesto siano presenti nell’aria. Si tratta di “fibre killer” che, inalate nei polmoni, possono provocare danni polmonari a lungo termine
Le fibre respirate, infatti, non si decompongono e rimangono incastrate all’interno del polmone, provocando patologie come asbestosi, cancro ai polmoni correlato all’amianto, mesotelioma e altre malattie non maligne. Detto questo, il maggior rischio di malattie correlate all’amianto avviene quando ci si trova esposti a questo materiale per un lungo periodo di tempo. Il che è comune per coloro che hanno lavorato con l’amianto per anni (ad esempio idraulici, lavoratori dell’edilizia, lattonieri, etc.).
I vecchi tetti in amianto con infiltrazioni sono uno dei rischi maggiori, perché le lastre di copertura usurate sono fragili e suscettibili alle rotture che possono rilasciare le fibre nocive. I fissaggi del tetto corrosi, che si sollevano, e le infiltrazioni, indeboliscono ulteriormente la struttura dell’amianto.
In ogni caso non è sicuro camminare su un tetto in amianto, perché le strutture potrebbero danneggiarsi e le fibre nocive potrebbero disperdersi nell’aria. Anche perché tali pannelli sicuramente risalgono alla fine del Novecento, sono ormai vecchi e degradati, quindi maggiormente a rischio sia per le fibre sia per la sicurezza durante il cammino.
Bisogna fare attenzione a riconoscere questo materiale e predisporre la sua bonifica.
Come capire se un tetto è in amianto?
Non sempre è facile, però, perché a causa delle sue somiglianze con altri materiali come la fibra di cemento, è difficile dire se il tetto è in amianto o meno.
Tuttavia, è possibile individuare l’Eternit dai pannelli ondulati tipici, oppure da alcuni altri segnali come il colore del materiale.
- Bisogna, intanto, verificare se il tetto è stato costruito prima che entrasse in vigore il divieto di uso dell’amianto nelle costruzioni (marzo 1992 con la legge 257/92).
- Osservare per capire se si tratta di un materiale fibroso.
- Se è un tetto di garage ondulato, potrebbe essere un segno rivelatore di amianto, anche se è comune che questo stile anche a tetti di acciaio o cemento fibrorinforzato.
- Si può verificare se c’è stata una crescita di licheni sulla parte superiore del tetto.
- Per quanto riguarda il colore dell’amianto, spesso è grigio o verde nei materiali da costruzione, bianco nei soffitti, marrone nelle lastre di cemento e nei pannelli isolanti.
In ogni caso, se sospetti la presenza di amianto sui tetti (casa, garage, rimessa attrezzi, etc.) è consigliabile consultare un professionista qualificato per non avere dubbi né rimandare la bonifica.
Non bisogna mai cercare di rimuoverlo o smaltirlo da soli, senza prendere precauzioni, altrimenti si rischia di disperdere le fibre di amianto nell’ambiente!
Gestire un tetto che contiene amianto
Si può effettuare una bonifica, che può comprendere diverse scelte. È possibile una completa rimozione oppure un intervento di incapsulamento amianto – quando è possibile.
L’incapsulamento prevede la copertura degli ACM con un rivestimento o un materiale protettivo. Questo metodo crea una barriera, che sigilla le fibre di amianto e impedisce che si disperdano nell’aria. Incapsulare i materiali riduce il rischio di esposizione alle fibre ma non lo elimina.
Per questo è considerato una soluzione a medio-lungo termine per la gestione degli ACM, ma non sempre attuabile nel caso delle coperture.
Per capire quanto dura un tetto di amianto incapsulato, bisogna valutare il tipo di attività eseguita e i materiali adoperati per incapsulare la copertura. Può anche durare 15 anni, ma nel frattempo, e specialmente allo scadere di questo periodo, è necessario verificare se la struttura è ancora integra o se l’amianto sui tetti si è disperso.
Le strutture dovrebbero essere rimosse se mostrano segni di danneggiamento, per evitare qualsiasi esposizione – specialmente se l’edificio si trova nelle vicinanze di zone ad alta densità di popolazione, vicino a scuole o ospedali.
Scegliere uno specialista per le coperture in amianto
È fondamentale contattare una ditta specializzata nella bonifica da questo materiale, sia per la rimozione Eternit sia per le attività di incapsulamento.
Gli operatori dovranno avere esperienza nella rimozione dell’amianto, e una formazione adeguata sulla consapevolezza dei rischi; oltre a conoscere le normative su questo materiale, correlate ai temi di ambiente, salute e sicurezza.
La gestione dell’amianto dovrà avvenire in modo sicuro ed efficace, in conformità agli standard di salute e sicurezza previsti dalle normative. Inoltre, è utile che la ditta conosca tutte possibilità di Bonus Amianto per poter predisporre un piano dei costi per eliminare o incapsulare gli MCA con detrazioni fiscali, agevolazioni o contributi.
Per ogni esigenza puoi contare sulla nostra impresa. Forniamo servizi di rimozione e smaltimento Eternit, anche con lavori di rifacimento delle nuove coperture – per ricostruire un tetto o il suo sistema di isolamento privi di asbesto.
Per un’analisi della situazione, richiedi un sopralluogo: siamo attivi per interventi di bonifica amianto sui tetti in molte le provincie della Lombardia: Milano, Lecco, Como, Varese, Monza Brianza.
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