Cos’è una casa passiva? Come deve essere progettata?Cos’è una casa passiva?

 

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare di casa passiva. Si tratta di un’innovazione tecnologica che ha come finalità quella di risparmiare sul consumo energetico. Per rendere chiaro quanto detto, è una casa a tutti gli effetti ma che per poter funzionare ha bisogno di pochissima energia.

 

Pertanto, il risultato che si ottiene è un risparmio notevole in bolletta e d’altro canto si crea un basso impatto ambientale. Risparmiando dunque energia, si inquina poco e di conseguenza l’emissione dei gas si riduce di gran lunga.

Le case passive sono nate inizialmente in Svezia per poi propagandarsi piano, piano anche in altre località come Germania, Olanda e Austria.

Oggi in tutto il mondo si contano più di 50 mila abitazioni di questo genere. Soltanto in Italia sono un centinaio, situate nel Nord Italia anche se molti sono concordi nel fatto che questo numero è destinato a crescere su tutta la Penisola.

 

Quali sono i vantaggi di una casa passiva?Cos’è una casa passiva?

 

Tantissimi sono i vantaggi che si ottengono prendendo in considerazione questa soluzione:

 

Prima di tutto il risparmio in bolletta è assicurato in quanto i consumi sono largamente ridotti come illustrato in precedenza: infatti una casa passiva consuma rispetto ad una casa tradizionale meno del 90%. Ebbene si, è stata progettata per sfruttare appieno le condizioni ambientali esterne, come la radiazione solare, l’inerzia termica, le persone, concetto dunque, che non può essere applicato invece ad un normale impianto elettrico.

 

In aggiunta l’isolamento termico permette di trattenere il calore all’interno dell’abitazione durante la stagione invernale, mentre in estate si ottiene l’effetto contrario, ovvero l’abitazione rimane fresca e confortevole.

 

Ma in termini pratici quanto consuma una casa passiva?

Per riscaldare un metro quadro di casa in inverno e rinfrescarla poi durante l’estate servono per un anno intero soltanto 15 KW. Insomma da come si può denotare il suo consumo è davvero irrisorio.

 

Una casa passiva deve possedere le seguenti caratteristiche per poter essere definita in quanto tale:

  • Un elevato isolamento termico con assenza di ponti termici;
  • finestre caratterizzate da un triplo vetro di alta qualità;
  • sistema di ventilazione;
  • utilizzo di elettrodomestici a bassissimo consumo;
  • sistemi di illuminazione con un ridotto consumo energetico.

Cos’è una casa passiva?

Ovviamente esiste soltanto una casa passiva, quella certificata.

Pertanto la domanda nasce spontanea: chi la certifica?

 

Ebbene, per poter certificare una casa passiva, occorre che ci sia l’autorizzazione di un ente esterno. Erroneamente a quanti molti possono pensare, non è l’architetto che progetta la casa e né tantomeno l’impresa che la costruisce, ma occorre rivolgersi ad un ente esterno indipendente. In Italia ci sono due Istituti appositi che hanno come funzione quella di emettere certificati garantendo la sicurezza sulla qualità costruttiva della casa.

Ovviamente prima di emettere il certificato l’ente dovrà verificare se l’edificio adempie a tutti i requisiti sopra illustrati e in caso di risposta affermativa potrà essere esposto sull’edificio la certificazione.

 

Casa passiva vantaggi e svantaggi

 

Acquistare una tipologia di casa passiva ha il suo costo e di sicuro la sua realizzazione prevede un prezzo nettamente superiore rispetto alla costruzione di un’abitazione tradizionale. E’ stato appurato che una casa passiva costa dal 2% al 20% in più ma è bene sottolineare che il risparmio è garantito in quanto è energeticamente autosufficiente sia per quel che riguarda il periodo invernale che quello estivo.

 

Anche se c’è da dire che in alcune zone dove il clima è particolarmente rigido è fondamentale avere a disposizione anche un impianto di riscaldamento convenzionale, di conseguenza la scelta migliore è rappresentata dal pellet o dalla legna in quanto l’impatto ambientale è decisamente basso.

 

Costi iniziali di una casa passivaCos’è una casa passiva?

 

Abbiamo detto in precedenza che realizzare una casa passiva ha un costo più elevato rispetto alla costruzione di una casa tradizionale, ma il prezzo varia in base a diversi fattori, quali:

 

  • Metratura della casa;
  • Tecnica e tecnologia di costruzione;
  • Qualità dei materiali impiegati;
  • Installazione di impianti da fonti rinnovabili come ad esempio i pannelli solari;
  • Abitazione progettata su misura del cliente.

 

Nonostante ci siano fattori che possono incidere maggiormente sul costo iniziale è doveroso sottolineare che bastano pochi anni per ammortizzare il tutto, se calcoliamo che il costo mensile di una bolletta in linea di massima si aggirerà intorno ai 25€ (tralasciando l’utilizzo dei sistemi di riscaldamento convenzionali).Cos’è una casa passiva?

 

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