Impermeabilizzazione tetti

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Impermeabilizzazione tetti, le migliori soluzioni waterproof

Le coperture sono le parti degli edifici più esposte a pioggia e neve, per questo un buon sistema di impermeabilizzazione funge da barriera, proteggendo il fabbricato stesso. Per poter essere efficace, l’isolamento del tetto dall’acqua deve essere eseguito con i giusti materiali isolanti, che preservano la sua durata e le sue prestazioni. Quali sono? Non sempre è facile capire come agiscono e come sceglierli: vediamo qualche idea di rivestimento “waterproof”.

Come funziona l’impermeabilizzazione del tetto

La protezione dall’acqua viene applicato sulle coperture utilizzando materiali impermeabili, con la funzione di barriera tra l’edificio, la pioggia e la neve. Sono in grado di prevenire possibili infiltrazioni, evitando la formazione di muffe e funghi dovute all’umidità.

La corretta impermeabilizzazione tetti mantiene le prestazioni, mentre se l’isolamento dall’acqua non viene eseguito bene, uno scenario probabile è quello delle infiltrazioni. L’acqua penetra nell’edificio attraverso i danni sul tetto e danneggia a sua volta gli interni e le strutture.

Per creare una valida impermeabilizzazione, eseguita da esperti, si devono scegliere i materiali giusti in base al tetto. Il calcestruzzo, per esempio, dovrebbe essere reso impermeabile con rivestimenti adatti e sistemi di drenaggio per evitare la formazione di pozzanghere; tutto il procedimento dovrebbe essere completato con una vernice o altri materiali resistenti all’acqua, per uno strato di rivestimento superiore.

Prima di decidere come procedere, comunque, è necessario considerare la quantità di precipitazioni e le condizioni climatiche della zona in cui si trova l’edificio.

Qual è il migliore impermeabilizzante sul tetto?

Ad oggi sono disponibili molti materiali tra cui scegliere per rendere waterproof un tetto piano.
Quando si cercano i vari rivestimenti per tetti, come vengono chiamati questi materiali, ci si rende conto che non tutti sono creati per lo stesso fine – seppure sembrino uguali!

Le membrane impermeabilizzanti per tetti

impermeabilizzazione tetti

Impermeabilizzazione tetti su copertura a volta con doppio strato di guaina

Negli ultimi anni, le membrane hanno dimostrato di essere una soluzione pratica, valida, economica ed ecologica.

Di solito si applicano le membrane impermeabilizzanti liquide bituminose considerati tra i migliori materiali che proteggono le coperture dall’acqua.

La questione di quali membrane utilizzare è un’altra domanda importante perché esistono anche prodotti in forma solida come membrane a base di bitume polimero. Si tratta spesso di rotoli prefabbricati ad alte prestazioni, con tecnologia autoadesiva (trattamento autoadesivo poliuretanico), che aderisce molto bene alla superficie.

Le membrane per tetti a falde possiedono un peso basso, mentre quelle per tetti piani sono più pesanti e resistenti, dato che sono di regola tetti percorribili con terrazze, arredi e piante.

I materiali impermeabilizzanti a base di bitume sono tra i preferiti, ampiamente utilizzati nel settore edile grazie alla loro facilità d’uso e al vantaggio in termini di prezzo/prestazione.

Le membrane si trovano in diversi spessori e modelli in base all’area di applicazione e alla loro funzione. Spesso quelle liquide vengono applicate come primer in modo economico e con alte prestazioni per le coperture piane commerciali, residenziali o le coperture industriali.

Esistono altre membrane liquide applicate per coperture, ad esempio i prodotti fluidi più frequenti sono elastomerici, poliuretanici, siliconici, uretanici e PMMA (polimetilmetacrilato).
La maggior parte dei rivestimenti per tetti considerati “green”, inoltre, offre i vantaggi del bianco riflettente, un colore che riflette gran parte dei raggi UV e abbassa la temperatura del tetto durante l’esposizione diretta al sole (il sistema cool roof). Inoltre, da qualche anno sono disponibili anche membrane bio, prodotte con materiali naturali, perfette per i tetti verdi.

La poliurea

Molti professionisti pensano che il miglior materiale per l’impermeabilizzazione tetti sia la poliurea pura, un polimero termoindurente che si può applicare a spruzzo per plasmare un rivestimento sulla copertura. È ottima nell’aderire a varie superfici, dal metallo al calcestruzzo, creando una membrana impermeabile continua, elastica e molto resistente.
Una questione a favore di queste membrane, di poliurea per esempio, è la loro leggerezza: non generano un sovraccarico sulla struttura portante. Per capire se conviene questo tipo di isolamento waterproof bisogna calcolare quanto costa la poliurea al mq.

Altri materiali per l’isolamento delle coperture

Sempre valutando qual è il migliore impermeabilizzante per tetti si usano anche guaine e materiali supplementari come vernici, sigillanti per giunti, resine sintetiche e mastici.

A volte in edilizia nel rifacimento delle coperture si parla anche della cosiddetta carta catramata o cartone catramato. Cos’è esattamente e quanto dura la carta catramata sul tetto? Questo materiale si usa per rivestire le superfici piante dell’edificio con una funzione impermeabile. I rotoli di cartone catramato si distendono sulla zona da isolare, grazie alla loro flessibilità, e creano uno strato resistente all’acqua e agli agenti atmosferici.

Sempre più spesso si sostituisce il cartone con la resina impermeabilizzante, che impregna dei supporti e può essere applicata sotto le tegole per contrastare le infiltrazioni. La resina è una risposta al dubbio su cosa mettere sotto le tegole per impermeabilizzare!

Un ruolo simile presentano i rivestimenti in gomma liquida, che creano dei sistemi di qualità contro le infiltrazioni con sigillatura immediata.

Non sono da sottovalutare lamiere e tegole, adottate anche come elementi impermeabilizzanti in un contesto di ristrutturazione del tetto.

Che differenza c’è tra membrana e guaina impermeabilizzante

  • La guaina è solitamente di natura bituminosa ed è stata usata in passato per coprire le coperture piane oppure sulle falde inclinate, posizionata sotto le tegole.
  • Le membrane sintetiche utilizzano materiali polimerici; sono più attuali, adatte alla stratificazione dei materiali che compongono il sistema tetto oggi.

Di solito vanno abbinate usando le guaine bituminose (in rotoli) per l’impermeabilizzazione primaria e le membrane di protezione del massetto per l’impermeabilizzazione secondaria, che proteggono il calcestruzzo.

impermeabilizzazione tetti

impermeabilizzazione tetti nella fase della sfiammatura con gas propano

Come impermeabilizzare un tetto vecchio?

Una larga parte dei tetti piani coperti tre o quattro decenni fa con membrane bituminose modificate oppure con gomma EPDM, sono oggi sono quelli che dovranno essere “recuperati”. Sostituire completamente il vecchio sistema di copertura con uno nuovo è spesso troppo costoso, quindi che fare? Negli ultimi anni tra i sistemi di membrane liquide ci sono valide alternative affidabili per rinnovare il sistema di resistenza all’acqua.

La prima fase è la scelta del materiale giusto, in accordo con la superficie del tetto esistente. Il prodotto impermeabilizzante liquido che si intende utilizzare dovrebbe essere compatibile a quello precedente, per evitare un errore costoso!

Ad esempio, applicare alcuni materiali può portare le superfici a reagire in modo negativo – magari dipende dal solvente contenuto nei rivestimenti o dal fatto che il silicone non accetta altri tipi di rivestimenti e non permette l’adesione. Insomma, bisogna valutare la continuità dei materiali, anche andando in meglio.

Considerando i tetti in calcestruzzo, vanno valutati i corretti materiali impermeabilizzanti a base di cemento – come una guaina elastica cementizia, la membrana cementizia fibrorinforzata, la malta cementizia per impermeabilizzazione, l’impermeabilizzante di calce idraulica naturale, etc.

Pulizia e applicazione delle membrane impermeabilizzanti

impermeabilizzazione tetti

Impermeabilizzaione tetti con due strati di guaina il secondo in ardesiata anti-uv

Se decidi di usare questo sistema, ricorda che è fondamentale una corretta pulizia del substrato, poiché i prodotti liquidi devono aderire direttamente sulla superficie pulita.

Ogni agente che ostacola come detriti, grasso, polvere, può rovinare l’applicazione del materiale fluido. Di conseguenza, questa mancata pulizia influirà negativamente sulle prestazioni della membrana indurita, portando ad un’alterazione anticipata. Si consiglia il lavaggio a pressione per pulire un tetto esistente e preparare la superficie. Inoltre, dovrà essere asciutta.

Dopo questa operazione, si potrà eseguire una eventuale applicazione di membrane impermeabilizzanti a base di bitume.

In questa fase, ci sono degli aspetti importanti da considerare: la temperatura della superficie e dell’ambiente devono essere controllate, così come il tempo di asciugatura di ogni strato di prodotto liquido e il meteo (cosa si fa con un’eventuale pioggia in arrivo?).

Per effettuare al meglio l’impermeabilizzazione tetti, è necessario inoltre rifare i sistemi di drenaggio per prevenire l’accumulo di acqua. Per di più, si dovranno usare dei materiali di rivestimento finale per proteggere lo strato superiore.

Ristrutturare e impermeabilizzare il tetto

Sicuramente un progetto ben fatto avrà dei grandi risultati, ma bisogna sempre valutare quanto costa l’impermeabilizzazione del tetto, in confronto ad un rifacimento di vari strati che migliori tutta la vecchia copertura.

Una completa ristrutturazione potrebbe essere la soluzione quando i danni da infiltrazioni e degrado sono troppo estesi. Per capire se e come impermeabilizzare un vecchio tetto, quindi, serve prima di tutto un’analisi tecnica dettagliata.

Nell’ambito di un rifacimento del tetto oppure solo per un rivestimento locale, il nostro team tecnico può aiutarti a realizzare un progetto di valore. Contattaci con fiducia, perché siamo altamente specializzati nella creazione di sistemi per l’impermeabilizzazione tetti in Lombardia nelle province di Milano, Como, Lecco, Varese, Monza Brianza.

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