Tetto con tegole, la storia e le innovazioni nei materiali

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I materiali di copertura sono fondamentali. Non solo contribuiscono al drenaggio delle acque piovane, ma proteggono gli strati inferiori del tetto – dalle radiazioni solari e dall’usura. Non ultimo, il fattore estetico è fondamentale: un tetto con tegole o coppi, rimanda subito ad una tradizione antica ma ancora molto viva!
Quando si sceglie il tipo copertura, è possibile trovare un’ampia varietà di materiali e dimensioni, anche a livello di tegole. Scopriamo le peculiarità di questi elementi così caratteristici per i nostri edifici.

Coperture con tegole e coppi, dal passato ad oggi 2024

I tetti in tegole sono nati secoli fa, belli e resistenti allo stesso tempo.

La parola tegola deriva dal latino tegere, ossia coprire; ma sappiamo che questo tipo di copertura era adottata già nell’antica Mesopotamia e in India, millenni fa.

Le tegole cominciarono a sostituire i tetti di paglia quasi ovunque nel tempo, in particolare nella zona del Mediterraneo orientale. Resistevano meglio al fuoco, fornivano protezione dalla pioggia, e potevano essere sostenute dai muri di pietra nei templi e gli edifici importanti.
Per secoli, le tegole sono state montate sulla struttura del tetto a falda inclinata, fissandole con chiodi in file parallele, una fila sovrastante l’altra. Era il metodo che favoriva lo smaltimento dell’acqua piovana!

Dal punto di vista tecnico, le coperture in tegole sono un’ottima scelta per i tetti esposti al caldo o alla salsedine. Per questo motivo si vedono spesso tetti in tegole nelle regioni del centro-sud, anche se possiamo dire che le tegole sono diffuse quasi in tutta Italia.
Riguardo le precipitazioni, le tegole sono usate anche nei territori dove il clima dona piogge poco frequenti, con scariche d’acqua e nubifragi che arrivano sul tetto in tempi rapidi. Come mai? Le tegole, specialmente alcune tipologie, sono eccellenti nel trattenere l’acqua ed evitare le infiltrazioni.

Dopotutto, il loro scopo principale è quello di proteggere un edificio dalla pioggia, fin dall’antichità.

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Il materiale da costruzione delle tegole da tetto

Per la produzione si è sempre usato il laterizio, argilla o terracotta, oppure rocce come l’ardesia oppure in legno (le scandole lignee). Oggi, il tetto con tegole è diventato molto più tecnologico, e spesso questi manufatti sono realizzati in cemento stampato e colorato.

Tegola in laterizio: è realizzata attraverso l’essiccazione e la cottura al forno di un impasto di argilla – solitamente rossastra. Diventa ignifuga e durevole, anche se resiste poco agli urti. Richiede poca manutenzione.

Tegola smaltata: lo smalto permette di utilizzare diversi colori e finiture, consentendo anche un’azione di protezione dai raggi solari. Riflette e assorbe la radiazione solare in base al colore, diventa resistente all’acqua e all’usura. Le tegole smaltate sono più costose di quelle classiche.

Tegola in cemento: mostra una migliore resistenza meccanica e un minore assorbimento d’acqua rispetto alle tegole in laterizio. Consigliata nei climi freddi e piovosi, resiste meglio al gelo e al vento. Ha un peso maggiore rispetto ad altre tipologie di tegole.

Tegola in PVC: è leggera, resiste agli agenti chimici e alla corrosione. Visto il materiale plastico, la tegola non assorbe acqua, può essere pulita e installata facilmente. Vantaggi anche nel design: è facile creare tegole in PVC di varie dimensioni – sempre maggiori di quelle delle tegole tradizionali.

Tegola in asfalto: è una tegola composta da laminato di asfalto e materiale di rinforzo (es. ceramica). Molto utilizzata nell’architettura moderna, è disponibile in diversi stili e spessori. Presenta prezzi economici, ma dura meno rispetto a tegole di altri materiali.

Tegola in legno: questa esclusiva tegola o scandola in legno, deve essere installata e trattata  correttamente, per fornire una protezione duratura e un’estetica di grande impatto. Può essere soggetta all’attacco di parassiti, agenti biologici, usura causata dalle condizioni atmosferiche.

Tegola in vetro: pensata per dare luce naturale a sottotetti, verande, tettoie e per proteggere pannelli solari termici incassati. È riciclabile e duratura, e per favorire il risparmio energetico viene collocata su una base di nylon nero: assorbe il calore e lo trasmette all’aria che circola sotto le tegole.

Tegola in PET: è una variante di tegola in plastica, prodotta con bottiglie di PET riciclate, il massimo dell’eco-sostenibilità! Si presenta molto leggera, economica, disponibile in diverse dimensioni e design. Resiste bene alla biodegradazione.

Tegola metallica: è leggera, semplice da installare ma poco apprezzata a livello di coibentazione. Non offre un buon isolamento termico e aumenta la temperatura interna del fabbricato. Inoltre, si ossida e corrode nel tempo, in modo diverso a seconda del tipo di metallo e del rivestimento.

Tegola di ardesia: questa roccia piatta, può essere modellata con forme e dimensioni diverse, rendendo il fascino dei tetti storici. Si trova su tetti molto ripidi, perciò deve essere ben ancorata per favorire il drenaggio delle piogge.

Tegola fotovoltaica: questa innovazione affascina, perché permette la produzione di energia elettrica sul tetto, incorporando pannelli e tegole. I costi di installazione sono elevati, ma consente un alto risparmio energetico, se l’orientamento verso il sole è efficace.

Design delle tegole per il tetto

Queste materie prime possono dar vita a tegole dalla forma differente: tegole curve, piatte, scanalate o a incastro.

In Italia sono celebri i coppi per il tetto, ossia le tegole curve, dette anche canali, che mostrano la forma di un tronco di cono. Le dimensioni tipiche variano da regione a regione, e troviamo coppi veneti, piemontesi, fiorentini, etc.

Tegole spagnole: assomigliano a delle file di onde sul mare, con avvallamenti utili per portare via l’acqua. Sono adatte per le regioni in cui le piogge sono poco frequenti ma molto intense.

Tegole di Scandia: assomigliano alle tegole spagnole ma sono capovolte. Sembrano delle creste marine verticali nette con ampi avvallamenti. Questo stile è comune nell’architettura del Nord Europa.

Tegole romane: hanno una forma trapezoidale, che mostra alette lungo i lati obliqui – facilitano l’incanalarsi dell’acqua e non permettono la sua fuoriuscita sul tetto. Possono essere anche tegole doppie romane (avvallamenti più frequenti anche se più piccoli rispetto alle spagnole).

Tegole a scaglie piatte: sono piane e squadrate, solitamente in calcestruzzo; fabbricate per assomigliare alla struttura delle scandole di asfalto o in legno. Sono usate storicamente nei tetti in ardesia, per smaltire piogge leggere e frequenti; utili anche in caso di piogge abbondanti, a scroscio.

Tegole francesi: sono una forma invertita di quelle romane, con un’apertura più ampia per incanalare e smaltire le piogge più intense.

Tegole marsigliesi: hanno una forma piatta con dei solchi longitudinali, per favorire lo scorrimento dell’acqua. Mostrano anche dei dentelli laterali per favorire la sovrapposizione tra le tegole.

Tegole portoghesi: sono formate da una parte piana ed una parte a onda. La piana funge da incastro della tegola laterale, mentre la parte in onda si restringe verso l’alto, con dei rilievi per agganciarsi alla tegola in alto.

Tegole canadesi: sono molto leggere, formate da strati di materiali inorganici, impermeabilizzati applicando il bitume, e in alcuni casi con rivestimento esterno di ardesia.

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Qualche pro e contro del tetto con le tegole

Vantaggi

  • Un tetto tegolato può durare decenni, difficilmente si deteriora se viene installato nel clima giusto.
  • Le tegole di argilla e cemento sono note per resistere alla grandine, ai venti forti e persino al fuoco.
  • I tetti in tegole creati con argille, pietra o minerali terrestri (non materiali sintetici), possono essere polverizzati e riciclati quando vengono rimossi.
  • La massa termica delle tegole aiuta a regolare la temperatura interna.
  • Le tegole in argilla, cemento e ardesia sono disponibili in un’ampia varietà di stili per adattarsi a diverse architetture.
  • Alcuni stili ricordano le scandole di legno e sono perfetti a livello paesaggistico per creare armonia tra architettura e ambiente.

Svantaggi

  • Questi sistemi di copertura sono pesanti e possono danneggiarsi in determinate condizioni, soprattutto se devi creare un tetto antisismico.
  • L’intelaiatura del tetto deve essere robusta per sostenere il peso delle tegole.
  • Un tetto con tegole di argilla o ardesia è più costoso di un sistema di copertura in asfalto – solo le tegole di cemento sono più economiche.
  • L’installazione di un tetto di tegole richiede l’intervento di professionisti, il che richiede un progetto ben definito e manodopera specializzata.

Il preventivo per il tetto con tegole e coppi

Le tegole devono essere posate a regola d’arte, secondo uno schema specifico, e controllate in modo da non far passare l’umidità né l’acqua.

Oltretutto, il fattore peso è fondamentale: bisogna consultare un tecnico, per determinare se è necessario un rinforzo strutturale onde evitare crolli o problemi di sicurezza statica.

Non si tratta di un progetto che puoi fare in autonomia, e richiede dei veri professionisti.

Per questo, puoi rivolgerti ai nostri esperti General Cover. Siamo in grado di fornirti una consulenza sulle modalità di intervento per l’apposizione delle coperture e dei preventivi sui prezzi del tetto con tegole.

Siamo attivi per lavori di costruzione o rifacimento del tetto con tegole o coppi, in tutte le provincie della Lombardia: Milano, Lodi, Bergamo, Brescia, Como Cremona, Lecco, Pavia, Mantova, Monza Brianza, Piacenza, Pavia, Varese, Sondrio. Anche in Piemonte ed Emilia-Romagna, forniamo servizi per il tetto in tegole.

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