Involucro edilizio: protezione ed efficienza energetica dinamica

involucro edilizio general cover

Pensiamo ad un involucro come termine in italiano: è un elemento che avvolge, come fa la carta da regalo per le scatole.

Un’immagine semplice, che può aiutarci a capire anche per l’involucro edilizio la definizione e il significato tecnico. Non è così semplice e scontato, e può confondersi con quello di cappotto termico. Scopriamo qualcosa in più su questo elemento architettonico.

Cos’è un involucro edilizio

Tecnicamente, viene definito da: elementi e componenti integrati di un edificio che ne separano gli ambienti interni dall’ambiente esterno.

L’intero involucro è un elemento architettonico che supporta e avvolge la struttura interna principale, delimitandone il perimetro.

I suoi elementi? I materiali che compongono le fondamenta, le pareti, i sistemi di copertura, le vetrate delle facciate continue, le aperture (per porte e finestre).

Si aggiungono gli impianti e i dispositivi come i pannelli fotovoltaici, i sistemi di ventilazione, etc.
Tutti i componenti vanno integrati in modo corretto e compatibile, per garantire che l’involucro dell’edificio funzioni come previsto.

Per realizzare un involucro edilizio, infatti, sono necessarie diverse figure specialistiche. Dagli architetti per il design agli ingegneri edili per le parti di statica, isolamento termico e resistenza agli agenti esterni. Le imprese di costruzioni con il loro personale qualificato, sono essenziali per tradurre con alta professionalità direttive così specifiche.

A cosa serve?

Riassumendo, l’involucro di un edificio può svolgere diverse funzioni.

  • Sostegno: garantisce resistenza tramite un supporto strutturale contro i carichi, le forze interne ed esterne.
  • Controllo: per definire lo scambio di acqua, aria, condensa e calore tra l’interno e l’esterno dell’edificio.
  • Design: la finitura possiede virtù estetiche per abbellire l’edificio, mascherando al meglio le funzioni di supporto e controllo.

Riguardo al Controllo, l’involucro crea una barriera fisica tra l’ambiente esterno e quello interno: i componenti e sistemi proteggono lo spazio interno dagli effetti dell’ambiente (pioggia, vento, temperature eccessive, umidità e radiazioni ultraviolette).

L’involucro edilizio svolge un compito importante nelle costruzioni sottoposte a forti pressioni del vento,  in ambienti dove l’escursione termica è molto forte, con facile deterioramento dovuto alla salsedine (nelle in località marine).

Non è solo uno sbarramento, però: tramite i suoi elementi svolge anche una funzione di collegamento con l’esterno dell’edificio; vediamo perché.

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Le innovazioni negli involucri edilizi

Se un tempo era solo una barriera di protezione dagli agenti atmosferici, nella sua evoluzione l’involucro edilizio è diventato più complesso e versatile.

Deve continuare a mostrarsi stabile contro l’attacco del clima e del fuoco, ovviamente, ma la sua funzione oggi è quella di mediare tra interno ed esterno in modo non definitivo.

Separa i due spazi ma li collega: unisce le strutture interne con quelle confinanti con l’aria esterna, accogliendo all’interno vari dispositivi impiantistici – in particolare quelli per l’efficientamento energetico.

È un organismo costruttivo che si può definire “dinamico” perché si trasforma seguendo le esigenze ambientali, e sfrutta le risorse rinnovabili naturali per la produzione di energia sostenibile.

Questa sua capacità, dipende molto anche dal tipo di involucro edilizio adottato in fase costruttiva.

Tipologie di involucro edilizio

  • Involucro edilizio attivo – integra nella struttura gli impianti che permettono la trasformazione dell’energia solare (fotovoltaico) e i sistemi di ventilazione / aerazione artificiale.
  • Involucro edilizio passivo – migliora l’efficientamento energetico dell’edificio attraverso ampie strutture vetrate che schermano i raggi solari; usa spazi cuscinetto per aumentare l’isolamento termico, serre o sistemi per catturare luce e ventilazione naturale.
  • Involucro edilizio ibrido: attivo e passivo contemporaneamente, offre tutti i vantaggi e si adatta a varie condizioni ambientali o climatiche; il progetto dell’involucro ibrido presenta costi e interventi maggiori rispetto alle altre soluzioni.

Dal punto di vista tecnico, spesso viene adottata la struttura con involucro edilizio a secco. Gli elementi e componenti (unità tecnologiche, elementi tecnici) vengono assemblati con giunzioni a secco. In pratica, sono collegati alla struttura principale attraverso un sistema di ancoraggio con viti, bulloni e saldature.

Involucro e isolamento termico dell’edificio

La prima funzione di un involucro, si sa, è quella della difesa. Eppure, abbiamo visto che nel tempo l’efficienza energetica presuppone non solo la protezione ma anche un atteggiamento dinamico.
Con la creazione di quello che è stato definito uno spazio protetto controllabile.

Tra gli elementi più importanti, c’è la capacità dell’involucro di reagire alle condizioni ambientali che cambiano. Una sorta di interfaccia in continua evoluzione, in base all’ambiente esterno: una casa green e reattiva!

Per questo, sono fiorenti le soluzioni di involucro edilizio passivo o ibrido, in cui sono maggiori le condizioni di benessere termico e termo-igrometrico (calore e umidità).

Si parla di vantaggi per diverse tipologie costruttive, come l’involucro edilizio opaco, che favoriscono il profitto termico: contrastare la dispersione di calore in inverno e di aria fresca in estate. Limitano le temperature, minimizzano le fughe di calore o fresco per un maggiore comfort nella vivibilità.
Anche la facciata ventilata, realizzata su tutta l’altezza dell’edificio, crea un’intercapedine continua.  Il moto convettivo dell’aria trascina il calore dal basso verso l’alto, apportando un beneficio termico alle pareti.
Molte soluzioni, inoltre, assicurano il controllo termico ma anche l’isolamento acustico.

Il valore comune è: sfruttare le fonti rinnovabili e pulite di energia!
Sempre più tecnologico, l’involucro è interpretato fin dalla fondazione in chiave eco-sostenibile, integrando magari i pannelli fotovoltaici in facciata, che sostituiscono le grandi pareti vetrate di un tempo.

Altri materiali moderni utilizzati per il rivestimento edilizio comprendono le facciate strutturali con alluminio, acciaio COR-TEN e altre soluzioni.

L’idea di costruire una casa green ad alta efficienza energetica, rappresenta sempre di più il punto di arrivo dei progetti che coinvolgono gli involucri edilizi.

Involucro edilizio esclusivo: immobili di lusso e grattacieli

Solitamente per involucro edilizio, si intende un insieme di componenti spesso definiti da vetrate, con un design architettonico accattivante.

Materiali e tecnologie innovative, spesso frutto di sperimentazione architettonica, creano progetti di involucri edilizi sempre più distintivi, unici e anche dispendiosi.

Se oggi sono tra le tecnologie costruttive avanzate e particolarmente efficienti, questi involucri specchiati erano già in voga dagli anni Sessanta. L’epoca dei grattacieli a vetrate, diffusi dagli USA fino alla Milano del boom economico, ha segnato un immaginario.
Ebbene, il protagonista era l’involucro edilizio!

Da allora, la tecnica del rivestimento esterno degli edifici ha iniziato un percorso di evoluzione sempre maggiore. Ormai, le innovazioni nell’ambito degli involucri edilizi coincidono con strutture molto complesse e particolarmente efficienti, oltre che raffinate nel design.

Involucro edilizio e cappotto termico: c’è differenza?

Aprendo il discorso ai progetti di efficientamento energetico, si apre inevitabilmente l’idea di assimilare l’involucro al cappotto termico. Sbagliato? Non del tutto!
Molti interventi di riqualificazione energetica degli edifici prevedono l’uso del cappotto, in quanto soggetto a detrazioni fiscali come lavoro “trainante”.

  • I rivestimenti con cappotti termici sono gli interventi sugli edifici.
    Devono configurarsi come sostituzione o modifica di elementi già esistenti – portando al miglioramento dell’efficienza energetica.
  • L’involucro edilizio, invece, non riguarda un intervento: è la base dell’intervento stesso. Perché il cappotto termico si crea sull’involucro edilizio, il quale si relaziona con il sistema strutturale e impiantistico – non è un semplice rivestimento come il cappotto.

In ogni caso, spesso si parla di interventi per l’involucro edilizio, mentre si intende un rivestimento a cappotto. Il materiale coibentante, quindi isolante, viene applicato all’esterno della muratura per poi apporre uno strato di finitura superficiale – che difende le pareti perimetrali dagli agenti atmosferici.

Si può dire che i due termini siano stati sovrapposti a causa del Superbonus. La normativa   prevedeva, infatti, una detrazione fiscale in caso di interventi per l’isolamento termico sugli involucri.

 

Involucro edilizio: contatta gli esperti

Possiamo effettuare interventi per la realizzazione degli involucri e dei rivestimenti a cappotto, per un ottimo isolamento termico dell’edificio

Puoi contattarci per ogni informazione: forniamo preventivi per la creazione involucro edilizio, l’apposizione di pannelli fotovoltaici, la realizzazione del cappotto termico e il rivestimento con intonaco termico.

Siamo attivi nella fornitura di lavori per l’involucro edilizio in tutto il territorio della Lombardia: Milano, Como, Bergamo, Lodi, Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Pavia, Mantova, Monza Brianza, Varese, Sondrio. Anche in Piemonte forniamo interventi per l’involucro edilizio a Novara e Verbano-Cusio-Ossola arrivando con la nostra squadra edile fino a Piacenza in Emilia-Romagna.

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