Installazione Fotovoltaico in edilizia libera, basta il Modello Unico

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È possibile installare un impianto fotovoltaico liberamente? A quanto pare sì, ed è anche promosso dal Ministero della Transizione Ecologica (MITE).
Il via libera ai pannelli solari sugli edifici senza autorizzazione, però, richiede alcune procedure e limiti, le normative sono chiare riguardo ai criteri e vediamo quali sono.

L’installazione dell’impianto fotovoltaico e il Decreto Energia per il 2024

L’operazione di insediare un impianto solare fotovoltaico o termico sugli edifici, è stata classificata come intervento in edilizia libera dal cosiddetto Decreto Energia (n. 17 del 01.03.2022, convertito in legge n. 34 del 27 aprile 2022).

Edilizia libera significa senza vincoli legati ai permessi di costruzione edilizia, e per questo è possibile impiantare sul proprio tetto un sistema a pannelli solari senza dover scomodare gli uffici pubblici.

Nel decreto, infatti, si legge che l’azione di installare i pannelli solari “non è subordinata all’acquisizione di permessi, autorizzazioni o atti amministrativi di assenso comunque denominati”.

Fanno eccezione, come sempre, gli impianti  che ricadono in aree o immobili il cui uso è stabilito dal codice dei beni culturali e del  paesaggio. Si tratta di beni immobili vincolati, sottoposti ad autorizzazioni paesaggistiche ben precise.

Tra le semplificazioni in materia energetica previste, quindi, gli impianti fotovoltaici ad uso domestico ricadono ormai sotto gli interventi di “manutenzione ordinaria” degli edifici.

È necessario, comunque, informare di tale installazione il gestore di rete, tramite una procedura facile e comoda. Basta compilare e inviare in rete un Modello Unico che consente di accedere alla procedura online semplificata.

Questo modello – documento (vedremo più avanti in cosa consiste), è un sistema che ottimizza lo scambio di informazioni tra Comuni, GSE e gestori di rete elettrica.

Per l’installazione del fotovoltaico in casa, in più, sono stati fatti anche dei passi avanti alla fine del 2022 e nel 2023. Il tema interessa molto ai fini del risparmio energetico e della tutela ambientale.

Nuovi decreti per promuovere il fotovoltaico in edilizia libera

Il Decreto MITE del 2 agosto 2022 n. 297 ha favorito l’espansione di questa fonte energetica rinnovabile in Italia, estendendo l’uso del Modello Unico Semplificato agli impianti di potenza superiore a 50 kW e fino a 200 kW.
A tal fine, è stato integrato in seguito dalla delibera adottata dalla ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), datata 6 dicembre 2022 n. 674. È stata emanata come “Modifiche al Testo Integrato Connessioni Attive (TICA) in attuazione di quanto disposto dal decreto interministeriale 2 agosto 2022, n. 297”.

Le novità? Dal 1 febbraio 2023 è partita la possibilità di usare il Modello Unico per i lavori di realizzazione, connessione ed esercizio di impianti solari fotovoltaici di potenza fino a 200 kW un’intensità notevole!

Questa procedura è possibile anche per chi installa impianti di microgenerazione FER e CAR fino a 50 kW e per ogni modifica e potenziamento dei medesimi impianti.

Niente più burocrazia anche per impianti di un certo livello, quindi, per impelagare gli utenti tra informative al Comune dell’immobile e il gestore della rete energetica.

Il Modello Unico Semplificato per installare l’impianto fotovoltaico

Dopo l’adozione della delibera, ora sono pubblicati sul sito del Gestore dei Servizi Energetici i nuovi modelli predisposti per la compilazione e l’invio con iter semplificato.

Si devono compilare le prime due parti del Modello Unico per gli impianti fotovoltaici e per quelli di microcogenerazione, indicando i dati essenziali. Inoltre, vanno rispettate le indicazioni riguardo l’avvio e la fine dei lavori.

Vediamo nello specifico cosa inviare all’ARERA e come funziona la procedura.

  • Bisogna scaricare il modulo online presente sul sito del GSE (il gestore dei servizi energetici).
  • Il modulo va compilato e inviato al gestore di rete competente sul territorio.
  • Vanno indicati due tempi: all’inizio dei lavori e alla conclusione dell’installazione dei pannelli fotovoltaici.
  • Il gestore riceve e protocolla la richiesta, verifica la correttezza dei dati e la presenza dei requisiti di legge necessari per procedere.
  • Quando il gestore di rete riscontra la conformità alle normative, l’istanza viene accolta e approvata.

Il modello si può inoltrare solo se si consente alla GSE di ritirare l’energia elettrica prodotta, mediante la sottoscrizione di un contratto. In alternativa, devono sottoscrivere un contratto di dispacciamento con un’entità giuridica diversa dal GSE.

La procedura del Modello Unico Semplificato, quindi, serve a stipulare dei contratti di ritiro dedicato, scambio di energia sul posto e conferimento dell’energia ad una controparte diversa dal GSE.

Attenzione: sono esclusi da questa procedura, coloro che condividono il punto di connessione con altri utenti e con differenti impianti di produzione; oltre agli impianti realizzati in aree o immobili vincolati.

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Dati e contenuti da inserire nel Modulo Unico per impianti fotovoltaici

Il modello da compilare è costituito da due parti, come riportato nella delibera ARERA.

  1. Prevede la comunicazione preliminare alla realizzazione dell’impianto e la richiesta di connessione. È in questa fase che viene incluso il conferimento del mandato con rappresentanza per la trasmissione al GSE dei dati necessari per lo scambio sul posto.
  2. Presenta la comunicazione di fine lavori di realizzazione dell’impianto fotovoltaico. Include la dichiarazione in cui si dichiara l’accettazione del regolamento di esercizio e del contratto di scambio sul posto.

Lo stesso schema di comunicazione inizio e fine lavori, vale per gli impianti di microcogenerazione alimentati da fonti rinnovabili.

A livello di dati personali e logistici, il Modulo Unico richiede:

  • i classici dati anagrafici del richiedente (proprietario dell’immobile o del bene oggetto dell’intervento);
  • i dati per localizzare l’immobile come l’indirizzo o le indicazioni geografiche;
  • i dati per la connessione e l’accesso al mercato dell’energia fotovoltaica prodotta;
  • la breve descrizione dell’intervento da effettuare;
  • la dichiarazione di essere in possesso della documentazione necessaria.

Riguardo i documenti validi, vengono rilasciati dal progettista e riguardano la conformità dell’intervento alle regole dell’arte e alle normative di settore.

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