Edilizia privata

Edilizia privata, quando si può definire tale?

Se abbiamo già affrontato la differenza tra edilizia civile e industriale, ora passiamo a comprendere meglio un’altra definizione: l’edilizia privata rispetto a quella pubblica.

Si apre, però, una differenza anche all’interno di questa categoria, dato che di solito con l’aggettivo privata si intende l’attività dei lavori edili liberi da permessi e autorizzazioni. Vediamo nel dettaglio le varie situazioni.

Cosa si intende per edilizia privata: per la normativa e nell’uso comune

Partendo dalla destinazione d’uso, sono parte dell’edilizia privata tutti i fabbricati costruiti per attività di carattere privatistico.

Una categoria che comprende l’edilizia residenziale, ossia le case e gli edifici che ospitano condomini di appartamenti. Ma interessa anche gli edifici commerciali, ossia l’edilizia che fabbrica centri commerciali, palestre, capannoni industriali e così via.

Andando per “sottrazione” anche dal punto di vista del committente, quindi, gli edifici privati non possono essere definiti pubblici – perché questi sono costruiti dallo Stato o da altri enti pubblici.

È tutto semplice? Non sempre.

  • Se prendiamo un albergo, ad esempio, è comunque destinato all’uso pubblico ma bisogna ricordare che è costruito da un’impresa per un uso commerciale. Si può parlare, quindi di un edificio di costruzione privata.
  • Se prendiamo invece la sede di un museo, altro esempio, può essere stata costruita da un’impresa privata ma è un edificio con un interesse pubblico.

In linea generale sono edifici privati quelli che sono costruiti da privati, ma sempre valutando a che pro si fa questa distinzione. Sicuramente, per chi deve ristrutturare la propria abitazione oppure deve intervenire per lavori edili in negozi, uffici, etc. si tratta di lavori che interessano l’ambito privato.

A questo punto, arriva la seconda definizione per rispondere alla domanda: cosa si intende per edilizia privata?

Lavori in libera edilizia

Di solito, nell’uso comune si parla dell’edilizia privata per definire i lavori edili liberi. In pratica, si tratta delle le opere edili che si possono eseguire senza l’autorizzazione del Comune e senza dover comunicare l’inizio delle attività (CIL, la CILA o la SCIA).
Sono i lavori edili liberi da alcun titolo abitativo, definiti dal D.P.R n. 380/2001 (art. 6). Questo Decreto è conosciuto anche come Testo Unico per l’edilizia, riporta una indicazione legislativa nazionale, che va comunque confrontata con la disciplina regionale e altri strumenti urbanistici (compreso il Codice dei beni culturali e del paesaggio).

Sempre per fare un esempio, un piccolo lavoro di ristrutturazione interna solitamente è un lavoro in libera edilizia, ma se l’edificio è sottoposto alla tutela della Sovrintendenza, sarà bene informarsi perché potrebbero esserci dei vincoli per le opere.

Oltre questi casi, si può dire che l’attività edilizia eseguita liberamente, senza titolo abitativo, comprende:

  • gli interventi di manutenzione ordinaria;
  • gli interventi rivolti all’eliminazione delle barriere architettoniche (a meno che non si realizzino rampe o ascensori esterni che alterano la sagoma dell’edificio);
  • le opere temporanee per attività’ di ricerca nel sottosuolo – opere geognostiche oppure
  • eseguite in aree esterne al centro edificato.
Edilizia privata

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Il Servizio Edilizia Privata, permessi e comunicazioni per i lavori edili

In molti altri casi rispetto a quelli “liberi”, i titoli edilizi sono necessari. Data la situazione, i Comuni italiani hanno istituito un apposito ufficio competente, dedicato a diverse attività tecniche relative agli interventi costruttivi o di ristrutturazione,

È denominato Servizio Edilizia Privata e, per tale motivo, quando si fanno delle ricerche spesso si fa riferimento a questi uffici, che svolgono diversi servizi tra cui:

  • istruttorie per interventi di edilizia privata
  • pubblicazione S.C.I.A. Antenne, C.I.L.A. e S.C.I.A. Edilizie,
  • Permessi di Costruire fino a 3000 mc;
  • disciplina edilizia
  • diffide manufatti privati pericolanti;
  • verifiche di residenze sanitarie
  • verifiche di compatibilità attività produttive (commerciali e ricettive);
  • idoneità alloggiativa.

Questi dipartimenti possono anche coordinare le attività del cosiddetto Sportello Unico Edilizia, con accertamenti tecnici e accertamenti sul territorio, per la redazione dei modelli di abusi edilizi; oltre alle eventuali attività di controllo su insegne e pubblicità, recupero crediti, esecuzioni in danno, e così via.

Un ambito ampio, che può variare tra Comuni sul territorio nazionale, ma di solito fa riferimento alle attività di costruzioni private. Per fare un esempio, le pratiche di edilizia privata a Milano fanno capo sempre al SUE, negli ultimi tempi con modifiche e nuovi servizi per l’accesso agli atti di edilizia.

Edilizia privata e permessi: quale pratica edilizia serve?

Le più comuni sono le pratiche C.I.L.A. – D.I.A – S.C.I.A e P.D.C, essenziali per iniziare alcuni lavori edili.

Altre volte, sono necessari ulteriori permessi come le autorizzazioni della Soprintendenza (beni culturali e paesaggistiche), oppure l’autorizzazione commerciale per una nuova attività o per la sua modifica, per la concessione temporanea per occupazione suolo pubblico, etc.

Inoltre, per i titoli edilizi S.C.I.A., D.I.A. e P.D.C. spesso sono necessari allegati importanti.

  • La relazione tecnica energetica, definita dalla L. 10/91 e s.m.i. come obbligatoria per o lavori che prevedono l’intervento sul sistema involucro-impianto. Il risparmio energetico andrà definito nel progetto.
  • la relazione acustica, necessaria per la valutazione e il controllo della rumorosità, al fine di garantire che l’edificio rispetti i requisiti acustici stabiliti.
  • La certificazione energetica A.P.E., che rappresenta un ulteriore attestazione del consumo energetico dell’edificio.
  • La relazione di calcolo strutturale, che contiene la descrizione dell’opera, dei criteri di analisi e verifica adottati e gli esiti raggiunti.

Oltre a queste pratiche comuni per l’edilizia civile, sono presenti poi permessi edilizi o di sanatoria, che si valutano in base ai piani regolatori locali e agli standard urbanistici.

In generale, è obbligatorio ottenere il permesso di costruire per i nuovi edifici di privato, e per le opere edili che modificano la volumetria e la sagoma dell’edificio.

Edilizia privata

Edilizia privata

Il privato nel settore edile

Tornando al significato iniziale, invece, possiamo ribadire che il termine “privato” nel contesto dell’edilizia si riferisce a qualsiasi proprietà o struttura, che non sia posseduta o gestita da un ente pubblico.

Gli edifici privati sono in genere di proprietà di individui, società, fondazioni o altri enti privati, e sono costruiti per motivazioni differenti. Dall’uso residenziale agli scopi commerciali, industriali o culturali.
I progetti privati in passato comportavano la costruzione di nuove strutture ma, sempre più spesso, negli ultimi decenni si tratta di lavori per la ristrutturazione o l’ampliamento di quelle esistenti. Sono molte le attività di demolizione delle vecchie strutture per far posto a nuovi progetti.

Rinnovamenti e trasformazioni che modificano l’assetto urbanistico in parte e, per questo, pur essendo privata, quest’edilizia si confronta continuamente con i piani regolatori e le normative territoriali.

Da qui si crea il legame con gli uffici preposti alle autorizzazioni, che ha decretato l’uso di “edilizia privata” come ricerca online per gli sportelli SUE dedicati.

I progetti di costruzione o ristrutturazione sono pianificati ed eseguiti da appaltatori privati, che lavorano a stretto contatto con le amministrazioni, per garantire che le esigenze urbanistiche e di sicurezza vengano rispettate.
Gli edifici e le strutture dovranno essere conformi a tutte le normative edilizie pertinenti, stabilite dalle autorità locali e statali. Sempre di più, in questi ultimi anni, ogni edificio dovrà essere sicuro per la residenza o per il lavoro, soddisfare gli standard di efficienza energetica ed essere accessibile alle persone con disabilità.

Imprese per l’edilizia privata

Quando una ditta edile è specializzata nell’ambito privato, può affrontare con sicurezza gli interventi edilizi di costruzione o ristrutturazione case, edifici commerciali, strutture ricettive e tutti i fabbricati privati. La nostra impresa, ad esempio, è in grado di realizzare diverse opere edili nel settore delle ristrutturazioni tetti e delle coperture industriali.

 

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