Tetto ventilato come funziona

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Tetto ventilato come funziona

Tetto ventilato, schema e tipologie da seguire

Chi decide di costruire un tetto ventilato, può adottare uno progetto tra i tanti, dato che sono disponibili diverse tipologie di pacchetti e design. La scelta giusta dipenderà dal fatto che il tetto sia inclinato o piatto, freddo o caldo, da quanto sia complicata la struttura e dalla sua funzione.

Come funziona la ventilazione per il tetto

Per capire meglio cos’è una copertura ventilata bisogna fare rifermano alla corretta circolazione dell’aria all’interno della casa, quando arriva quella fresca ed esce quella vecchia “viziata”. Così come accade nelle nostre stanze quando apriamo le finestre, anche sul tetto dovrebbe avvenire questo fenomeno, aiutato dal design della copertura stessa.

La strategia per creare il migliore tetto ventilato possibile parte dal capire come si muove naturalmente l’aria e perché sia l ‘entrata che l’uscita svolgono un ruolo fondamentale nella capacità di aerazione del tetto.

Fuoriuscita dell’aria stantia

L’aria calda, che contiene umidità, sale verso l’alto ed è pronta per uscire dal sottotetto. Se viene lasciata stagnare in casa, senza poter uscire, può portare alla comparsa di muffa e funghi – che attaccano le mura e i soffitti, gli abiti e il nostro sistema respiratorio. Questo è uno dei motivi per cui la ventilazione del tetto è importante per la casa, e la fuoriuscita dell’aria calda è il primo passo da favorire. Le prese d’aria per il deflusso, quindi, saranno posizionate verso la parte superiore della linea del tetto. La più comune nei moderni sistemi di copertura, infatti, è la presa d’aria di colmo.

Questo tipo di apertura o altre simili, consente all’aria calda, umida e viziata di uscire dalla casa, ma rappresentano solo una parte di una buona strategia di ventilazione.

Entrata dell’aria fresca

L’aria calda generalmente è piuttosto “ostinata” e non vuole andarsene senza essere forzata a uscire. In questo caso, entra in gioco l’aria più fredda, che deriva dai sistemi di aspirazione, naturale o meccanica. L’aria fresca entra nel sottotetto tramite altre prese d’aria che servono ad incanalarla, posizionate più in basso sulla linea del tetto, rispetto alle aperture di deflusso di cui abbiamo parlato. L’aria più fresca entra sotto l’aria calda “ostinata” e la spinge a salire nel sottotetto, dove sarà espulsa fuori dalle aperture di deflusso. In questo modo si completa il sistema ventilato, con un ciclo completo.

Tetto ventilato

Tetto ventilato durante la fase di posa tegole

I sistemi di ventilazione per il tetto

Per poter scegliere come effettuare un’areazione adeguata, bisogna tenere in considerazione soluzioni differenti, principalmente tra tre principali categorie.

Sistema di ventilazione naturale

È detto anche sistema di ventilazione passiva, perché utilizza la convezione presente in natura. In questo caso sfrutta il flusso d’aria che entra dalla gronda e ottiene calore all’interno, riscalda le zone inferiori e poi esce dal colmo. Si formano delle correnti fredde dirette verso le zone calde, dove a loro volta si formano correnti di fluido caldo verso le zone più fredde. Senza usare ventilatori artificiali (meccanici) questa scelta è semplice da creare con una camera di ventilazione le aperture di aerazione correttamente installate.

Tecnicamente, un tetto ventilato prevedere diversi strati. Partendo dall’interno verso l’esterno, comprende:

  • struttura della copertura;
  • eventuale strato di tenuta al vapore;
  • componenti termoisolanti;
  • intercapedine di ventilazione tra il manto di copertura e gli strati sottostanti;
  • manto di copertura, con aperture (prese d’aria) sul colmo e nella linea di gronda.

In passato come sistemi di aspirazione e deflusso si usavano anche le turbine a pale azionate dal vento, oppure le prese d’aria a timpano e a cupola per i fienili.

Sistema di ventilazione meccanica (VMC)

Detta anche ventilazione attiva, crea la convezione tramite dei dispositivi e apparecchi meccanici che forzano il movimento dell’aria. È utile quando l’edificio mostra poca aerazione naturale e quando gli eventi atmosferici sono estremi (forte caldo e freddo).

Nel sistema VMC di solito sono possono essere installati due ventilatori centrifughi (spesso con pale sagomate in modo speciale): uno di immissione e uno di estrazione dell’aria. Questi ventilatori sono azionati da un motore che forza il flusso d’aria tramite la forza centrifuga, e la sposta efficacemente attraverso i condotti. Movimentano notevoli volumi di aria, a pressioni statiche relativamente elevate, seguendo una direzione controllata. La ventilazione del tetto quindi non sarà naturale, poiché la portata d’aria immessa non dipende dal vento o dalla pressione esterna, ma segue una portata costante e regolabile creata con i dispositivi ventilatori.

In alcuni casi si installa anche uno scambiatore di calore, che consente di recuperare l’energia termica dell’aria viziata, cedendola all’aria che proviene dall’esterno. In questo modo il flusso d’aria sarà già pre-riscaldato, pronto per essere immesso negli interni. È un sistema usato spesso per estrarre calore dagli ambienti umidi di bagno e cucina, e recuperalo per salotti o camere da letto!

Sistema combinato

Nei progetti per il sottotetto si possono unire elementi di ventilazione naturale e meccanica, in modo che il flusso d’aria sia adatto ad ogni condizione climatica. È utile soprattutto nelle zone climatiche dove il meteo è variabile. È possibile integrare le prese d’aria con la ventilazione meccanica controllata che utilizza dispositivi come i ventilatori e spesso fa parte di un sistema di aerazione più ampio.

Questi sistemi possono integrare una progettazione di ventilazione passiva con prese d’aria motorizzate e ventilatori elettrici che aiutano la fuoriuscita dell’aria viziata dalla soffitta.

Questi sistemi funzionano ottimamente ma comportano dei costi più elevati per l’alto consumo energetico (VMC) e il rifacimento del tetto (ventilazione naturale).

Può essere indispensabile spendere di più quando sono presenti dei problemi di areazione e la soffitta deve essere mantenuta ad una temperatura costante rispetto al resto della casa. Per evitare gli sbalzi termici, soprattutto da una stagione all’altra, è necessario che la ventilazione meccanica sia regolata al meglio, con dispositivi professionali e sicuri. In particolare se si tratta di coperture industriali, in cui si possono installare sistemi di aerazione più potenti.
Per evitare costi eccessivi inoltre, esistono le prese d’aria per soffitte alimentate ad energia solare.

Tetto ventilato

Tetto ventilato con sezione di listello per la ventilazione

Il miglior tetto ventilato segue il metodo naturale

Agevolando il flusso d’aria naturale, si può creare un ottimo sistema di ventilazione con diversi vantaggi. Non solo prolunga la vita della copertura ma aiuta anche a risparmiare sui costi energetici; oltre a rendere la casa un posto più salubre in cui vivere – evitando muffe e umidità.
Per ottenere questi benefici, in fase di progettazione per il rifacimento del tetto, si dovranno installare una intercapedine di spessore costante e diverse tipologie di aperture di areazione.

Alcune sappiamo che sono più efficaci di altre ma, se ben progettato, ogni bocchettone o foro riesce nel suo compito: rimuovere l’aria viziata dal sottotetto (deflusso) o portare aria fresca nella casa (immissione). Per sfruttare i benefici di una corretta aerazione del tetto, è fondamentale installare sistemi sia per l’aspirazione che per l’emissione, ma sappiamo anche che non sempre è possibile. In alcuni casi non è possibile avere un’immissione corretta a causa dell’architettura dell’edificio o di altre condizioni atmosferiche.

Per questo, il design del tetto dovrà essere progettato in modo accurato, valutando ogni fattore.

Ad esempio, un tetto che abbia subito una conversione del sottotetto in mansarda o con l’aggiunta di lucernari richiederanno probabilmente un’aerazione in più. In questo caso, il fine sarà quello di garantire che tutte le zone del sottotetto abbiano una ventilazione sufficiente. Per un tetto mansardato, infatti, può essere utilizzato un sistema completo che include prodotti per il giusto livello di ventilazione ad una zona ormai considerata abitabile.

Areazione per l’evacuazione fumo

Sappiamo quanto sia importante una ventilazione potente, anche per mantenerla al sicuro. In molti casi può essere importante scegliere un sistema che include una fuoriuscita per i fumi, che aiuta nella sicurezza oltre ad espellere il calore.

Anche chi non possiede un preciso sistema antincendio (con un rilevatore di fumo), può dotare il tetto di una ventilazione che favorisca l’evacuazione del fumo. Tramite finestre o aperture del tetto.

Ristrutturare le coperture e creare un tetto ventilato

Nella maggior parte dei casi, durante la ristrutturazione del tetto è necessario rifare le aperture di aerazione per l’immissione lungo la linea di gronda e una presa d’aria a colmo per l’espulsione.

Per gli edifici che non possono avere una presa d’aria di colmo o di gronda, esistono alternative studiate appositamente. Per questo, dato che ogni fabbricato è diverso, il progetto del tetto ventilato sarà sempre personalizzato.

La migliore presa d’aria cambierà a seconda dello stile architettonico e la forma del tuo tetto, quindi sarà diverso il sistema dei tetti in legno ventilati a falde da quello dei tetti piani in cemento.

Sicuramente, però, alcuni punti fondamentali sono da tenere in considerazione.

Prima di tutto, è sempre meglio avere sia le aperture di immissione che quelle di fuoriuscita, quindi evitare di avere un solo canale.

In secondo luogo, la ventilazione verticale è molto più efficace di quella orizzontale o trasversale.

Se hai bisogno di rifare il tetto e vuoi sapere qual è la migliore strategia di ventilazione per la tua casa, contattaci!

Il nostro team tecnico può aiutarti a realizzare una ventilazione adeguata, perché siamo altamente specializzati nella creazione di sistemi per il tetto ventilato in Lombardia nelle province di Milano, Como, Lecco, Varese, Monza Brianza.

 

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