Guida completa al rifacimento del tetto: passo dopo passo
Guida completa al rifacimento del tetto, passo dopo passo come individuare e sistemare i problemi
Dopo molti anni di vita, prima o poi arriva il momento in cui una copertura deve essere rinnovata. Per arrivare preparati ai lavori di ristrutturazione del tetto è utile seguire qualche indicazione per capire quali sono gli elementi da valutare, riparare o sostituire.
1 – Valutare la struttura e i danni esistenti
Rifare il tetto è un lavoro impegnativo, quindi, inizia passando in rassegna le condizioni prima di prendere in considerazione di fare lavori di copertura.
Si deve rinnovare completamente il tetto o solo il manto impermeabile?
Nel secondo caso, per esempio se i danni sono di piccola entità (crepe, bolle sulla guaina, etc.), si procede applicando un nuovo rivestimento, mantenendo il manto di copertura preesistente. In qualsiasi intervento, infatti, il rifacimento può comprendere o evitare la demolizione del vecchio tetto – questo è un aspetto importante da considerare.
Quando si parla di rifacimento del tetto, invece, spesso si intende il lavoro di riparazione della copertura soggetta a perdite e umidità, con il ripristino della tenuta all’acqua. Per questo trattamento è possibile:
- rifare solo il manto impermeabile (rifacimento conservativo);
- sostituire del tutto i vecchi strati includendo anche isolamento termico e barriera al vapore.
In quest’ultima circostanza si prevede di solito un intervento di riqualificazione energetica, per aumentare l’isolamento termico del tetto e ridurre i consumi dell’edificio.
Un rifacimento che comprende tutti gli strati e magari aggiunge una migliore ventilazione, è utile per risolvere i problemi legati alla formazione di muffe e umidità.
La condensazione del vapore acqueo, in caso di insufficiente isolamento, si potrebbe anche risolvere con l’applicazione di pannelli isolanti sopra il vecchio strato; in questo caso non si parla di rifacimento ma solo di isolamento del tetto e sottotetto.
Serve una nuova ventilazione?
Se la soffitta (mansarda) non riceve abbastanza aerazione, il rifacimento del tetto è un buon momento per installare nuove aperture. Se hai sempre desiderato un lucernario o delle finestre per tetti, inoltre, questa è la tua occasione.
A questo punto bisogna inserire nel progetto un rifacimento con sistemi adeguati ai tetti in legno ventilati.
2 – Scegliere gli strati del pacchetto di copertura
Facciamo subito una premessa: la scelta di quali interventi sono utile per rifare la copertura, dipende da diversi fattori.
Bisogna stabilire, prima di tutto la successione degli strati che costituiscono il pacchetto di copertura. Dove posizionare gli isolanti termici, valutando il sistema termo-impermeabilizzante per le prestazioni future. In particolare devi analizzare l’uso del tetto – sono coperture industriali o residenziali?
Chiaramente, la pendenza del tetto fa la differenza insieme alla situazione climatica a cui è sottoposto e alle eventuali sollecitazioni meccaniche (dilatazione, carichi, etc.). Una copertura che subisce spesso vento e grandinate dovrà predisporre degli strati differenti da una che si trova in un clima meno aggressivo oppure copre ambienti industriali con fumi che contengono sostanze chimiche.
Tutte queste considerazioni, andranno a far decidere il tipo di pacchetto tetto da adottare, per poi iniziare alla fase di scelta dei materiali, seguendo uno schema “passo dopo passo”.
3 – Selezionare i materiali più adeguati
Se da terra ciò che si vede sul tetto sono le tegole che lo ricoprono (oltre a grondaie e aperture per l’ l’aerazione), un sistema di copertura completo è composto da tanti materiali. Andranno selezionati con attenzione, perché ognuno possiede il proprio fine nel proteggere il tetto da perdite e altri danni.
Tra i materiali di copertura per il rivestimento del tetto dovrai scegliere quelli di alta qualità. Saranno necessari pannelli metallici o di materiali innovativi, guaine bituminose, tegole o coppi, legno, cemento armato… molto dipende dal pacchetto tetto che hai deciso di applicare.
Potresti voler investire nei pannelli compositi, che servono come collegamento e isolamento tra i materiali del tetto e la struttura della casa. Altrimenti, acquistare una particolare membrana bitume-polimero che, applicata a doppio strato, assicura un’impermeabilizzazione adatta al tuo edificio.
4 – Considerare gli aspetti pratici del rifacimento del tetto
- Valuta il clima, quando devi affrontare i lavori. In una stagione troppo ventosa, con ghiaccio o caldo afoso dovrai evitare, perché materiali e persone non si trovano nelle condizioni ottimali per il rifacimento del tetto.
- Decidi come predisporre le misure di sicurezza, tipo una linea vita adeguata per i lavori. Una pendenza elevata richiede dei professionisti esperti, con la giusta attrezzatura di sicurezza.
- Tieni presente se devi ottenere un titolo edilizio o permesso di costruzione prima di iniziare, dal tuo Comune. È necessario conformarsi alle normative locali, che potrebbero variare variano a seconda dei regolamenti (di solito SCIA o CILA in base al tipo di lavori).
5 – Assegnare la progettazione
A questo punto, dovrai affidare il progetto esecutivo del rifacimento tetto ad un professionista oppure ad una ditta edile, con il supporto di un architetto o un ingegnere edile. Sono queste le figure professionali che possono elaborare una progettazione completa – essenziale da presentare per i permessi e le certificazioni.
Dopo aver definito il pacchetto tetto, le tecniche di posa e i materiali, il progetto può indicare le eventuali modifiche strutturali che solo loro possono valutare tecnicamente.
6 – Installare la nuova copertura
La guida completa al rifacimento del tetto passo dopo passo, ti serve per capire in sintesi le basi di questa fase di lavoro pratico.
- Rimuovere la vecchia copertura. Bisogna smantellare la struttura del tetto (totale o parziale) partendo dai materiali del manto di copertura. È fondamentale sapere bene dove metterli e smaltirli.
- Sostituire la copertura danneggiata con nuovi materiali e sistemi. Questa fase di posa materiali rispetta il progetto e il sistema tetto prescelti – ne parliamo più avanti.
- Creare le eventuali nuove aperture di aerazione, di cui si potrebbe aver bisogno per creare un sistema di ventilazione adeguato.
- Inserire un rivestimento per l’elemento di tenuta, che può essere una membrana bituminosa, liquida o polimero posate a freddo oppure a caldo.
- Stendere il massetto, come strato portante e per la distribuzione dei carichi nel caso di un tetto piano. Se il tetto subisce condizioni meteorologiche estreme, di solito si stende un massetto impermeabile. Altrimenti, si può usare uno strato di feltro o altro materiale pesante e resistente all’acqua.
- Installare canali di gronda, pluviali e scossaline, per dirigere l’acqua lontano dalle aree critiche. Le scossaline si posano in tutte le zone in cui il piano del tetto incontra una superficie verticale come un muro o un abbaino, e intorno a prese d’aria, camini e lucernari.
- Posare e fissare le tegole, da posizionare secondo lo schema corretto. Una volta installate tutte le tegole, dovrai coprire il colmo in modo che il vento prevalente ci soffi sopra e non dentro.
- Trovare gli spazi per montare i sistemi di sicurezza come linee vita, scale di accesso al tetto, parapetti, etc.
- Valutare le rifiniture e i dettagli, ad esempio capire se serve sigillare alcuni elementi.
Rifare il tetto: gli strati della copertura
Ricordiamo che, in linea di massima, si può seguire questo schema per il rifacimento del tetto passo dopo passo. Anche se dipende dalla pendenza (tetto piano o inclinato) e dalla presenza o meno dello strato di coibentazione.
- Struttura portante – solaio.
- Massetto delle pendenze.
- Materiali per l’adesione a base bituminosa (primer).
- Membrana di controllo al vapore.
- Strato coibente (es. poliuretano).
- Impermeabilizzazione primaria (in base ai materiali, doppio strato di membrana o unico strato).
- Strato di scorrimento (es. nylon).
- Massetto sabbia-cemento.
- Impermeabilizzazione secondaria (a protezione del massetto).
- Pavimentazione (tetti piani).
Lo strato tra l’elemento impermeabilizzante e il massetto
Fermiamoci su questo punto, che riguarda soprattutto la copertura piana.
È importante la posizione del massetto delle pendenze, che deve essere sempre posizionato prima dell’impermeabilizzazione. Mai all’interno dei due strati impermeabili di tenuta e barriera al vapore, per evitare che un’eventuale infiltrazione non possa essere fatta defluire.
Inoltre, sopra il manto impermeabile secondario si pongono delle protezioni con massetto, pavimentazioni, ghiaia, verniciature, manti e così via. I due strati, però, non dovrebbero avere un’aderenza totale, vediamo perché.
Gli accorgimenti per separare i due strati sono importanti per evitare la formazione di acqua stagnante nel massetto, con fenomeni dannosi per la struttura: evaporazione, infiltrazioni, dilatazione, o formazione di ghiaccio nel massetto (Eisbeton).
Se l’acqua penetra all’interno del massetto e non ha via di uscita, i rischi per il tetto sono tanti, quindi diventa essenziale salvaguardare la sua integrità con una “stratigrafia” apposita.
Per assicurare un distacco tra guaina e massetto si potrebbe applicare un telo di “scivolamento” che può essere in tessuto-non-tessuto, nylon o altri materiali che dividono i due strati.
In alternativa, sono consigliati dei sistemi di drenaggio e protezione del tetto in fase di rifacimento – previsti anche nelle norme UNI 8627-8178 e UNI 11493.
A volte si sceglie di tenere il massetto in sospensione sulla guaina bituminosa, tramite una struttura di cunei o elementi per creare una intercapedine – uno strato che fa defluire l’acqua stagnante all’interno del massetto. Il drenaggio avviene grazie alle pendenze, che fanno scorrere l’acqua in direzione degli scarichi.
Non si avranno problemi relativi alla pesantezza del massetto né danni alla guaina. Inoltre, si aumenta così l’isolamento del tetto tramite un “cuscino d’aria” ulteriore.
Vuoi rifare il tetto?
L’installazione di un tetto può essere complicata e, se commetti degli errori, ti ritroverai a vivere con delle perdite. Per questo, è essenziale affidarsi a dei professionisti ed evitare il fai-da-te.
Questa mini guida completa al rifacimento del tetto, passo dopo passo, è adatta per orientarti ma non può sostituire l’analisi dettagliata di una ditta esperta.
Per questo, puoi contare sulla nostra impresa specializzata nella ristrutturazione del tetto. Oltre a predisporre un progetto e ad eseguire gli interventi, siamo anche in grado di seguirti per le detrazioni fiscali previste per rifare il tetto.
Se desideri confrontarti sul tuo progetto, contattaci. Possiamo eseguire il rifacimento del tetto nelle province di Milano, Como, Lecco, Varese, Monza Brianza e altri comuni del territorio lombardo.
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