Orditura tetto in legno

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Orditura tetto in legno

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L’orditura tetto in legno, struttura e design tradizionali

Il materiale per eccellenza per la costruzione dei tetti è stato il legno, per molti territori e per molti secoli. Ancora oggi, è una risorsa tre le migliori per chi deve realizzare o rifare il tetto – indipendentemente dal fatto che si scelga uno stile tradizionale o contemporaneo, coperture a falde o piane.

L’orditura classica, però, è ben precisa e va conosciuta per le sue caratteristiche, che la rendono affascinante per la maggior parte dei progetti strutturali.

L’orditura più comune nei tetti in legno

L’orditura tetto in legno è stata quasi sempre adottata con lo schema tipico delle capriate, la grossa orditura e la piccola orditura.

Partendo dalle capriate in legno, sono strutture formate dagli elementi come travi e travetti, collegate in forme triangolari per formare un singolo oggetto – la capriata stessa.

Nella forma triangolare sono presenti di solito:

  • due travi laterali, dette puntoni, che decidono l’inclinazione del tetto;
  • in alto (sommità del triangolo) un travetto verticale detto monaco (rinforzo tra parte superiore e inferiore);
  • in basso la trave orizzontale è detta tirante o catena (è in tensione).

Ovviamente questi elementi di base vengono connessi tramite altri elementi come giunti (nodi), intagli, piastre piatte, etc. – ne abbiamo parlato in questo articolo sulle capriate in legno. Il triangolo della trave è geometricamente più stabile in confronto con una forma a quattro o più lati, perché quest’ultima richiede il fissaggio dei giunti angolari siano fissati per evitare che le forze agiscano in modo opposto.

Le capriate del tetto

Le unità triangolari delle capriate hanno una funzione strutturale importante:

  • le travi sono unite per consentire la distribuzione uniforme del peso;
  • permettono la gestione di forze come tensioni, flessioni e compressioni variabili;
  • sopportano i carichi trasferendoli a strutture di supporto come travi portanti, muri o terreno;
  • possono coprire lunghe distanze (dipende dalla struttura della capriata)
  • riescono a ridurre il peso della struttura.

Dal punto di vista strutturale le parti superiori e inferiori della capriata servono per la resistenza alla compressione e alla tensione, quindi alla flessione complessiva.

Una capriata efficiente, nell’orditura tetto in legno, permette di sostenere i carichi soprattutto se viene progettata al meglio. Spesso si utilizzano capriate formate da diversi elementi per coprire lunghe distanze – come i contraffissi (saettoni).

Nonostante l’efficienza strutturale della capriata in legno, è spesso necessaria una contro-ventatura diagonale, generalmente dall’angolo inferiore all’angolo superiore.

In questo caso si entra nelle tipologie di capriate e di orditure, che vengono suddivise in base alla tradizione.

Orditura tetto in legno

Orditura tetto in legno. Travetti realizzati in legno massiccio di abete spessore cm 10×12

I tipo di orditura tetto

I principi che regolano gli elementi strutturali del tetto sono sostanzialmente simili, ma si creano delle differenze in termini di dimensioni, disposizione e metodi di giunzione.

Perché l’orditura, andando alla radice della parola, richiama la trama di un tessuto e va a definire come si posizionano gli elementi portanti tra loro. Come i fili del tessuto, capriate, travicelli, arcarecci, etc. sono parte di un disegno e svolgono una funzione portante essenziale.

Abbiamo parlato di grossa orditura, che è la struttura portante del tetto con le travi principali, i sostegni e i punti di appoggio.

La grossa orditura si distingue in due tipi principali, in base alla sua disposizione.

  • Orditura alla piemontese – è formata da una trave di colmo che si appoggia sulle capriate o direttamente al muro di spina; presenta dei falsi puntoni che seguono la pendenza delle falde. È detta anche orditura cortinese.
  • Orditura alla lombarda – mostra delle travi (arcarecci) disposti parallelamente alla linea di gronda, che si addossano sulle capriate o sui muri trasversali. È detta anche orditura alla bellunese.

La piccola orditura, invece, è la base di appoggio della copertura e consiste nei correntini orizzontali e nei travicelli verticali, le travi secondarie che sostengono il manto di copertura. I correntini sono paralleli alla linea di gronda nell’orditura alla piemontese mentre in quella lombarda i travicelli sono inclinati in base alla pendenza del tetto.

Orditura tetto in legno e inclinazione

Storicamente il fattore dominante nel determinare la forma del tetto era l’inclinazione, e di solito si usava lo schema di orditura classico per creare dei tetti a falde.

Il grado di inclinazione del tetto era determinato dalla copertura del tetto, dato che gli elementi più piccoli necessitano di un’inclinazione maggiore rispetto a quelli più grandi. Ad esempio, le tegole (45° circa) rispetto alla lamiera metallica (pendenze molto basse), perché nel primo caso è maggiore possibilità di ingresso della pioggia attraverso le numerose fessure.

La copertura del tetto determinava, quindi, anche la dimensione delle travi; le tegole di argilla richiedevano travi meno resistenti di quelle in ardesia, sempre per fare un esempio.

Quando si devono predisporre le coperture lignee, ancora oggi si deve tenere conto sia della struttura portante sia della copertura.

C’è sempre da ricordare, infatti, che qualsiasi progetto per un tetto in legno deve essere verificato da un ingegnere strutturale qualificato per verificarne l’idoneità e costruito da un’impresa edile specializzata nei tetti in legno.

Una struttura in legno per un tetto piano è solitamente più economica e più facile da costruire. Questo tipo di tetto, però, è poco attraente, rispetto alla forma inclinata delle orditure storiche – bellissime nel tetto in legno a vista.

Inoltre, in un tetto piano non c’è spazio per i soppalchi in legno o per creare una mansarda, a differenza del tetto inclinato.

Il progetto delle coperture in legno

Quando si devono predisporre tutti gli elementi, l’orditura tetto in legno è l’elemento portante fondamentale da definire.

Si parte dal disegno della struttura e si arriva alla selezione del tipo di travi e capriate, fino ai dettagli del manto di copertura.

Nei tetti di legno la configurazione dell’orditura e delle capriate deve creare una “intelaiatura” completa, che sia pratica e sicura. Inoltre, dovrà essere adatta alla configurazione di una mansarda, nel caso in cui si voglia sfruttare lo spazio del sottotetto libero per l’abitabilità.

Spesso si tiene conto del budget nella scelta del tipo di capriate. Ad oggi, l’edilizia moderna propone la possibilità di adottare le capriate in legno prefabbricate, che offrono diversi vantaggi:

  • sono realizzate con legnami sottoposti a lavorazioni che migliorano le prestazioni;
  • presentano giunti con precisione di fabbrica utilizzando piastre in acciaio;
  • riescono a coprire grandi distanze;
  • sono leggere ed economiche;
  • possono essere consegnate al momento giusto.
Orditura tetto in legno

Orditura tetto in legno costituita da listello di ventilazione e listelli portategola.

La corretta orditura del tetto in legno

Nell’ambito di un intervento di costruzione o completo rifacimento, diventa essenziale affidarsi ad un progetto correttamente studiato su misura, in grado di realizzare un’orditura con:

  • costi prevedibili;
  • specifiche tecniche adatte all’edificio;
  • qualità costruttiva affidabile;
  • valutazioni sulle prestazioni termiche e di tenuta;
  • conformità alle normative sulle costruzioni in legno;

inoltre, bisogna valutare i tempi di consegna degli elementi, per poter completare il progetto nei tempi previsti – essenziale quando si tratta di un rifacimento del tetto.

Per i progettisti la sfida è quella di integrare la struttura portante con il rivestimento. Per sviluppare soluzioni su misura in base alle singole esigenze di progetto e offrire la soluzione più conveniente.

Sappiamo che per l’efficienza strutturale il legno offre un elevato rapporto resistenza/peso e consente di creare delle coperture con alcuni vantaggi.

Il legno, per esempio, dona un impatto ambientale inferiore rispetto ad altre tipologie di materiali costruttivi, essendo anche biodegradabile.
Sarà utile considerare le caratteristiche di efficienza energetica del materiale e delle lavorazioni.  Ad esempio, si possono ridurre i ponti termici, tramite giunzioni particolari e creare dei sistemi isolanti (termici e acustici) adeguati al tetto in legno.

Il costo di una casa con struttura in legno

Molto dipende dal progetto e dalle specifiche dell’orditura. Per questo, è veramente difficile dare un costo indicativo. È necessario valutare anche il disegno architettonico dell’orditura tetto in legno, i costi dei materiali e del “pacchetto” completo con il rivestimento.
Si possono creare dei tetti completi di struttura in legno, capriate, pannelli isolanti per tetti inclinati, tegole di copertura e così via. Le soluzioni sono molte, e si possono trovare idee per ogni tipo di tetto.

La nostra impresa garantisce professionisti e manodopera esperti, su cui contare nella realizzazione di una copertura o di un’intera casa con tetto in legno. Eseguiamo interventi completi di orditura tetto in legno in Lombardia, nelle province di Milano, Como, Lecco, Varese, Monza Brianza.

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