Posa in opera parquet, come si fa e cosa occorrePosa in opera parquet

La posa in opera del parquet è una di quelle operazioni fondamentali nella scelta dei rivestimenti interni di una abitazione. Arredare una casa è molto importante, ma allo stesso modo anche la scelta dei pavimenti lo è.

Comporta sicuramente una spesa importante rispetto al classico pavimento.  Comporta anche una scelta estetica di gran gusto unita ad un senso di completezza e calore della casa che ben pochi altri rivestimenti possono donare.

Quando si effettua una posa in opera del parquet bisogna tener conto di diversi fattori che determinano quale sia fondamentalmente l’essenza che occuperà il pavimento della nostra casa, ed in più anche del range di spesa su cui ci vogliamo muovere.

Quali sono le tipologie di parquet esistenti?

In commercio, nei negozi specializzati o presso ditte edili sono presenti sostanzialmente due tipologie di parquet. La prima è il parquet tradizionale, di gran lunga più costoso. Esso consta di listelli di legno naturale che vengono tagliati secondo misura.

Esistono in commercio varie essenze per questa tipologia di parquet. Sono in ordine di costo maggiore a seconda della rarità e della durabilità del legno.

Esistono poi i parquet profilati, utilizzati molto più spesso specialmente negli ultimi anni per dare un aspetto elegante alla casa senza dover necessariamente ricorrere a legno totalmente naturale.

La posa in opera del parquet profilato prevede listelli la cui sola superficie è rivestita da legno naturale, mentre al di sotto vi è un legname più povero, così da far risparmiare soldi.

L’effetto finale è quello di un parquet a tutti gli effetti, che consta di listelli incastrati fra loro, lucido e trattamento finale.

Esistono anche altre tipologie di parquet non costruite in legno, come il gres porcellanato effetto legno, materiale che nell’ultimo quinquennio ha scalato gli onori delle cronache di arredamento di interni.

La sua facilità di posa, il suo costo non eccessivo ed una finitura comunque di pregio lo hanno fatto diventare un must per molte abitazioni.

Si può trovare anche un parquet laminato, costituito da lastre e listelli di legno non pregiato, spesso trucioli o compresso, sulla cui sommità viene applicato uno strato di plastica effetto legno.

L’effetto finale è quello di un parquet classico, ma che non necessita di manutenzione. Nel caso del gres o del parquet prefinito la manutenzione è decisamente meno complicata.

Come si mantiene un parquet?

Una volta effettuata la posa in opera del parquet, si dovrà accertarsi che dopo un tot di anni questo tipo di rivestimento subisca la giusta manutenzione.

Nel caso del più costoso parquet naturale, la manutenzione dovrebbe essere effettuata dopo massimo 15 anni dalla posa in opera del parquet stesso.

In questo caso la manutenzione avviene tramite lamatura, ovvero carteggiatura a macchina della superfice.

Così facendo si toglie opacità, graffi e segni sullo strato superficiale, e poi successiva lucidatura e rifinitura.

Questa operazione si effettua anche per il parquet prefinito, ma le tempistiche possono salire fino a 25 anni per la sua manutenzione.

Diverso invece è il caso del gres o del laminato, la cui natura non lignea permettono manutenzioni più ordinarie.

Come si effettua la posa in opera parquet?

Una volta preparato il fondo di posa mediante tecniche di livellatura, e dato vita ad uno strato uniforme su cui posare il parquet, si procede alla fase successiva.

I listelli vengono tagliati e sagomati a misura, a seconda della superficie da ricoprire.

Negli angoli o nelle finiture laterali i listelli vengono profilati a seconda della lunghezza desiderata.

Una volta incastrati fra di loro mediante le cerniere incluse in ogni sezione del listello singolo, si procede all’incollatura con prodotti speciali ed adibiti allo scopo.

L’incollaggio prevede due passaggi, la stesura della colla mediante getto, e la spatolatura per farla aderire ai listelli ed agli incavi di queste ultime.

Una volta essiccata la colla si procede alla lucidatura, mediante la stesura di un primo strato di materiale lucidante e macchinario adibito. Nel caso ad esempio di legnami molto scuri o durevoli nel tempo si effettua una seconda mano.

Queste operazioni vengono concluse di solito dalla posa dei listelli laterali o dei laterizi sulla parete per completare il pavimento. Quando si effettua una posa in opera del parquet solitamente si procede con un ambiente totalmente vuoto.

Anche durante una successiva manutenzione dovremmo preoccuparci di svuotare la stanza da tutti i mobili, altrimenti il macchinario lucidante non potrà lavorare a dovere.

Saper scegliere il legname

Quando si sceglie un parquet, si deve anche prestare attenzione al tipo di essenza che scegliamo, ma soprattutto alla sua provenienza.

Cerchiamo infatti di acquistare parquet che abbiano certificazione PEFC o PSC, che certificano prima di tutto che non provengono da deforestazioni selvagge di zone a rischio del pianeta, e soprattutto che il legno non è stato trattato, e che quindi non è tossico.

Acquistare un legname trattato per risparmiare potrebbe portare ad un decadimento progressivo del parquet nel tempo, nonché ad una finitura non di pregio.

I legnami più pregiati su cui fare affidamento sono noce, rovere ed olivo, legnami molto rari e duri, per questo più costosi da lavorare e posare.

Possiamo trovare anche parquet di querce, di ciliegio, faggio, ma anche legnami esteri come Wengè, dalle venature e colore caratteristico.

Si deve anche tenere in considerazione scegliendo il parquet dell’ambiente circostante. Se siamo di fronte ad una stanza che vogliamo dipingere di colori chiari, allora un parquet scuro potrebbe mettere in risalto le forme ed i colori della stanza stessa.

Viceversa una stanza buia o molto scura difficilmente chiederà un parquet scuro, altrimenti l’effetto finale sarà ancora più opprimente.

La posa in opera può avvenire in tutte le stanze?

Nonostante si possano eseguire lavori di posa di un parquet sia su un pavimento esistente, abbattendo i costi, sia su tutte le stanze della casa, si dovrebbe come regola generale evitare di utilizzare questo materiale come finitura di stanze come bagno e cucina.

La presenza di umidità costante, di cadute accidentali di oggetti o acqua, renderebbe il parquet soggetto al rischio di incurvatura o di piegamenti dei listelli, assorbendo l’umidità presente sulla superficie.

Per questi ambienti forse è più consigliato il gres o il laminato, la cui natura permette l’installazione anche in ambienti molto umidi.

Quanto costa un parquet?

La posa in opera di un parquet, ha un costo che si aggira mediamente sui 50 euro al metro quadro.  Il costo aumenta a seconda del legname scelto.

La posa in opera di un parquet prefinito si abbassa solitamente a 30 euro al metro quadro, valevole il discorso anche per gres e laminato. La nota di spesa finale dipende molto dal preventivo che ci verrà stilato dal professionista a cui ci rivolgeremo.

Se hai bisogno di preventivi, sopralluoghi, consigli o guide su come effettuare nella tua abitazione la posa in opera del parquet per un effetto esteticamente appagante, chiamaci subito, o contattaci mediante il form apposito nella pagina dedicata.

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