Riscaldamento a pavimento pro e contro

Riscaldamento a pavimento

Il riscaldamento a pavimento in realtà non è un sistema nato da poco tempo. Si tratta di un sistema approdato nel settore degli impianti già negli anni 70/80.

Non ha avuto un successo immediato a motivo della possibilità di rottura delle serpentine sotto-pavimento, che avrebbero comportato spese notevoli per la riparazione.

Con il passare del tempo e grazie all’avvento di tantissime innovazioni tecnologiche e alla durata maggiore del materiale utilizzato oggi molte più persone scelgono questo tipo di impianto.

Ma cos’è il riscaldamento a pavimento?

Si tratta di un sistema caratterizzato da tubazioni o resistenze elettriche inserite sotto il pavimento con la finalità di trasmettere calore dal basso verso l’alto il tutto a vantaggio dell’estetica in quanto l’impianto risulta invisibile.

Il principio base su cui verte il riscaldamento a pavimento è che la trasmissione di calore avviene non per convenzione bensì per irraggiamento. Grazie a questa peculiarità il calore si distribuisce in tutto l’ambiente in modo omogeneo.

Erroneamente a quanto si pensa, per far funzionare un impianto di riscaldamento a pavimento basta una temperatura bassa dell’acqua (in confronto ai radiatori), sia che si tratta di un impianto elettrico che idraulico.

La temperatura sufficiente per poter sprigionare il calore e renderlo uniforme in tutto l’ambiente è di circa 30/40°.

Ma come si realizza un impianto di riscaldamento a pavimento? Quali sono gli elementi fondamentali che occorrono per realizzarlo?

Per prima cosa è doveroso sottolineare che per poter realizzare un impianto di questo tipo è indispensabile contattare solo ed esclusivamente aziende specializzate nel settore con consolidata esperienza.

Realizzare un impianto di qualità significa farlo durare il più a lungo possibile.

Fatta questa premessa, vediamo nel dettaglio quali sono gli elementi che costituiscono un impianto di riscaldamento a pavimento:

  • Il massetto in cemento: realizzato in calcestruzzo vanta la caratteristica di essere riscaldante.
  • La caldaia: essenziale nell’impianto in quanto la sua funzione è quella di portare l’acqua ad una temperatura compresa tra i 30 e i 40° come illustrato in precedenza;
  • Panello isolante: è realizzato in polistirolo sagomato oppure in sughero. Se si sceglie quest’ultimo materiale, l’isolamento acustico sarà ben ottimizzato;
  • I collettori: sono delle valvole che hanno il compito di regolare il flusso d’acqua dalle tubazioni alla caldaia o viceversa;
  • Il foglio in pvc rigido: viene abbinato sul pannello isolante al fine di renderlo più resistente e robusto;
  • Le tubazioni: rappresentano uno degli elementi più importanti quando si va a realizzare un installazione. Se non sono di qualità, e dunque, altamente resistenti alle alte temperature, allo schiacciamento e alla corrosione, potrebbe diventare un vero e proprio problema perché oltre a doverle rimuoverle occorrerà calcolare anche le spese di sostituzione, quindi attenzione alla qualità del materiale. Solitamente sono realizzate in plastica o in metallo. Vengono collocati sopra ai pannelli isolanti;

 

Riscaldamento a pavimento: quali sono i vantaggi e gli svantaggi?

Riscaldamento a pavimentoPartiamo dapprima con i vantaggi che si ottengono:

  • Risparmio energetico: sicuramente i costi in bolletta diminuiranno Se all’inizio i costi da supportare sono molti, nell’arco di un determinato periodo di tempo si possono tranquillamente ammortizzare grazie dunque al risparmio energetico;
  • Il sistema oltre ad erogare calore durante i mesi invernali può fare il senso contrario, ovvero rinfrescare l’ambiente. Ma in che modo è possibile fare questo? Basta l’immissione di acqua fredda al posto dell’acqua calda, e il gioco è fatto. Così facendo si evitano i climatizzatori;
  • Diffusione omogenea del calore: a differenza dei radiatori, con il sistema di riscaldamento a pavimento, il calore che viene sprigionato si diffonde in modo uniforme ed omogeneo negli ambienti interni rendendo dunque, confortevole l’abitazione;
  • Meno muffe, acari e polveri: con questa tipologia di impianto non si depositano in superficie né acari, né polveri e né muffe. A differenza dei radiatori, l’aria non si riscalda pertanto è in grado di mantenere un tasso di umidità ideale. Il tutto a beneficio della salute!
  • La manutenzione è davvero ridotta anche se c’è da dire che una manutenzione periodica va sempre fatta;

 

E per quanto riguarda gli svantaggi?

  • I costi da sostenere inizialmente per la realizzazione dell’impianto sono più alti, tuttavia come è stato già ribadito più volte, possono essere ammortizzati in un determinato lasso di tempo;
  • Se si verificano danni alle tubazioni occorre rimuovere una parte del pavimento;
  • Pavimenti in parquet: se non posati correttamente da un’abile professionista è chiaro che i disagi che gli individui possono avvertire sono tanti;
  • Un sistema di questo tipo va tenuto acceso, inizialmente un giorno affinché l’impianto si riscaldi a dovere e poi una volta raggiunta la temperatura va tenuto in funzione. Ma il risparmio energetico è garantito.

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