Sfasamento termico: di cosa si tratta?

Si sa, quando arriva l’estate siamo tutti di buonumore, ma quando la temperatura inizia a toccare i 35° ecco che i disagi non mancano di certo, soprattutto se in casa non si dispone di un adeguato isolamento termico.sfasamento termico

Ormai è cosa nota a tutti che il clima sta cambiando, ci troviamo di fronte a temperature tropicali.  Non c’è assolutamente da stupirsi se nell’ambito delle nuove costruzioni o ristrutturazioni, molte persone stanno ponendo particolare attenzione a come proteggersi durante la calura estiva.

Infatti proteggersi dal caldo afoso, sta acquisendo nel corso del tempo un’importanza sempre maggiore. Del resto, chi vorrebbe stare in casa tutto il giorno e sopportare temperature non propriamente piacevoli?

Con strutture adeguate e con la scelta di materiali isolanti specifici sarà possibile dunque, ottenere un comfort abitativo di tutto rispetto.

Per poter ottimizzare a dovere la costruzione, la scelta del materiale isolante è fondamentale. Rivolgersi a questo punto a tecnici e ditte specializzate e competenti nel settore, si rivela la migliore soluzione che si possa prendere in considerazione.

Per proteggere l’abitazione dal calore estivo dunque, è necessario utilizzare materiali che garantiscono una trasmissione lenta di calore.

Quali sono dunque, i materiali che permettono di raggiungere questa finalità?

Tutti i materiali con buone proprietà di isolamento termico caratterizzati da una bassa conducibilità termica permettono di ritardare il trasferimento del calore attraverso il tetto o una parete. E’ qui entra in gioco lo sfasamento termico.

Una linea guida sui materiali da scegliere per evitare uno sfasamento di tempo molto basso dovrebbe tenere conto almeno di queste indicazioni.

  • Isolamento termico
  • Densità
  • Capacità di assorbire energia

Cos’è lo sfasamento termico?

Per sfasamento termico si indica la differenza di tempo fra l’ora in cui si registra la massima temperatura sulla parte esterna dell’edificio e l’ora in cui si registra la massima temperatura all’interno di un’abitazione.

 

Il DM 26 giugno 2009 contenente le Linee guida per la certificazione energetica degli edifici alla voce sfasamento ha dato questa definizione:

Ritardo temporale tra flusso termico entrante nell’ambiente interno e massimo della temperatura dell’ambiente esterno.

Il valore generalmente dello sfasamento è di 12 ore o comunque sia non deve essere minore di 10 ore. Maggiore è il tempo di inerzia più tempo il caldo impiegherà ad entrare all’interno di casa nostra.

L’importanza del valore dello sfasamento termicosfasamento termico

Molto spesso il valore dello sfasamento termico viene sottovalutato non conferendogli la giusta importanza.

Diversamente a quello che molti pensano questo valore serve a stabilire il comfort termico estivo, oltre a determinare il risparmio energetico.

 

La temperatura interna della parete può essere molto più alta rispetto alla temperatura dell’aria esterna. Pertanto il risultato che ne consegue sarà sicuramente sfavorevole dal punto di vista dei consumi energetici.

Per ottenere un comfort abitativo bisognerà utilizzare il climatizzatore e dunque il costo in bolletta sarà molto salato.

 

Perchè è importante tenere conto dello sfasamento termico?

La maggior parte delle persone tende a focalizzarsi piuttosto su soluzioni che mirano a risolvere la problematica del freddo che sull’effetto dell’eccessivo caldo estivo che ci entra in casa.

In altri termini sono pochi coloro che pensano ad attuare qualche utile strategia per far sì che durante i mesi estivi l’ambiente interno sia confortevole.

Pertanto il risultato che ne deriva al giorno d’oggi è che il fabbisogno energetico per raffrescare l’ambiente circostante supera il fabbisogno energetico per riscaldarlo.

In conclusione, per chi vuole ottimizzare la costruzione del proprio immobile la scelta del materiale isolante è decisiva.

Un buon materiale deve impedire all’onda termica di attraversare le pareti della nostra casa verso l’interno almeno non prima di 12 ore.

Non basta soltanto porre attenzione al fatto che si tratti di materiale isolante, deve possedere delle caratteristiche specifiche.

Maggiore è la capacità termica del materiale isolante, più sarà in grado di accumulare calore assicurandone una trasmissione molto lenta.

L’acciaio ad esempio è un materiale molto pesante ma possiede caratteristiche isolanti molto scarse pertanto l’effetto che ne scaturirà sarà alquanto negativo.

Tuttavia esistono sul mercato altri materiali pesanti che presentano una buona capacità termica, il risultato che ne consegue è che è possibile ridurre o ritardare il propagarsi del calore.

Naturalmente per ottenere un buon esito sia in termini di risparmio che di comfort abitativo si consiglia di rivolgersi solo ed esclusivamente ad aziende specializzate nel settore che sappiano indirizzare il cliente nelle giuste scelte.

Se vuoi ulteriori informazioni sull’ argomento sfasamento termico contattaci siamo presenti in Lombardia a Milano, Monza Brianza, Como, Lecco, Sondrio, Pavia, Lodi, Mantova, Cremona, Piacenza, Novara, Vercelli, Biella, Torino, Asti, Alessandria,Verbano-Cusio-Ossola, Varese, Bergamo, Brescia, Verona, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Parma.

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