Tetto ventilato Isotec

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Tetto ventilato Isotec

Il tetto ventilato ISOTEC e i vantaggi di un’eccellente ventilazione

Tra i sistemi integrati per le coperture, sicuramente il marchio ISOTEC di Brianza Plastica è noto per le sue caratteristiche. Non solo per l’isolamento del sottotetto ma anche per la ventilazione. Vediamo perché gli elementi di questo sistema tetto sono così apprezzati.

Il sistema ISOTEC: isolamento termico ventilato

Abbiamo già parlato in un precedente articolo del tetto ISOTEC per definire alcuni punti chiave di questo sistema di isolamento. Sappiamo che comprende dei vantaggi anche per creare un ottimo tetto ventilato, in abbinamento al sistema isolante.

Perché il centro focale di questo sistema è l’adozione di un pannello componibile: termo-isolamento più ventilazione!

Come sistema termoisolante ISOTEC assicura diversi aspetti, che favoriscono:

  • isolamento termico e acustico – prestazioni elevate per l’efficienza energetica del tetto;
  • seconda impermeabilizzazione – contro infiltrazioni accidentali causate da rotture del manto di copertura.
  • la ventilazione sottomanto – migliora il benessere all’interno dell’edificio.

Gli obiettivi di benessere abitativo e risparmio energetico sono soddisfatti, se il sistema viene installato correttamente.

Come dev’essere un tetto ventilato?

Per favorire questo aspetto, viene indotta la ventilazione all’interno della camera d’aria, che si trova il rivestimento esterno e il pannello isolante.

Si crea un effetto “camino” con un flusso d’aria continuo, che ascende all’interno della camera di ventilazione. È un sistema che migliora la termoregolazione naturale dell’edificio:

  • nella stagione calda asportare il calore eccessivo aumentando le prestazioni termiche della copertura;
  • nella stagione fredda smaltisce la condensa che si forma all’interno della camera d’aria, evitando il suo ristagno.

In più, la corretta installazione del sistema agevola la protezione dall’umidità e dalle infiltrazioni – dato che la ventilazione riduce il rischio di condensa all’interno degli strati del tetto.

La struttura del tetto ventilato ISOTEC

I pannelli isolanti del sistema sono abbinati ad un correntino metallico (acciaio rivestito in lega alluminio, zinco e silicio), sagomato e traforato, integrato nella struttura per dare resistenza statica e supporto per il manto di copertura.

  • Il correntino metallico permette di creare una sotto-struttura di aggancio per la copertura, con fissaggi pensati per le varie strutture portanti (tetti in legno, struttura in calcestruzzo, etc.).
  • I fori del correntino sono anche funzionali alla micro-ventilazione naturale del sottotegola, e facilitano la funzione di convogliare verso al gronda le infiltrazioni dovute alle condizioni meteorologiche.
  • Il sistema per il tetto ventilato ISOTEC trattiene bene le tegole, e consente l’areazione al di sotto, sempre che venga posata a regola d’arte, seguendo le istruzioni predisposte dal brand per i propri prodotti.
  • Nella posa sui tetti in tegole si dovrà rifilare il pannello sul lato longitudinale in relazione al tipo di tegola scelta, per completare al meglio l’opera.

È se c’è troppo vento? Per le zone climatiche molto ventose, ISOTEC propone un sistema brevettato che fissa le tegole al correntino metallico con una staffa d’acciaio che attraversa il foro della tegola e si ripiega (sulla tegola stessa) bloccando il manto di copertura. In alternative, si possono utilizzare altri dispositivi di ancoraggio, per non compromettere la ventilazione e mantenere comunque la sicurezza anche in presenza di forte vento.

Tetto ventilato Isotec

Tetto ventilato Isotec. Preparazione del pannello Isotec prima della poisa del manto di copertura

Il migliore sistema ISOTEC per la ventilazione

Per capire come funziona un tetto ventilato con il sistema ISOTEC è importante comprendere che i pannelli, postati nella giusta sequenza, andranno a formare una superficie di valore per le diverse prestazioni del tetto.

Alcuni abbinamenti tra elementi ISOTEC, e la scelta di alcune soluzioni rafforzano l’aspetto di aerazione della copertura.

Ad esempio, per potenziare la ventilazione si preferisce la versione ISOTEC XL. Rispetto allo standard è diversa la dimensione del correntino, che ricordiamo è l’elemento importante per ventilare la copertura.

L’altezza in questo caso è di 4 cm, per favorire una ventilazione di oltre 200 cm2/m di gronda e creare un flusso omogeneo d’aria dalla gronda al colmo.

Questo moto convettivo rappresenta un vantaggio in estate, quando la copertura sarà maggiormente ventilata e potrà smaltire il calore del manto di copertura. Tutto ciò facilita il cosiddetto benessere termoigrometrico: il comfort termico (giusta temperatura) e il corretto livello di umidità (aria né troppo secca né troppo umida) all’interno di un ambiente.

Anche in inverno, l’areazione semplifica lo smaltimento dell’umidità, evitando la formazione di condensa e le conseguenti muffe.

Come di consueto, il sistema ISOTEC XL si abbina a pannelli con spessori notevoli, sempre formanti da un’anima in poliuretano espanso rigido, autoestinguente, rivestita da una lamina in alluminio goffrato su entrambi i lati.

Altri vantaggi del sistema ISOTEC

Oltre alla ventilazione di cui abbiamo parlato, questo tipo di pannelli e sistemi integrati porta dei benefici sia negli interventi di ristrutturazione del tetto sia per le nuove coperture.

Prima di tutto è formato da un sistema di isolamento termico in poliuretano rivestito in alluminio su entrambe le superfici. È progettato per essere uno dei migliori tipi di coibentazione per il tetto.
Il sistema ISOTEC è formato da un “cuore” interno in poliuretano espanso rigido a cellule chiuse, con un’alta densità, che favorisce prestazioni termiche superiori.

  • Favorisce l’efficienza termica con la riduzione delle dispersioni di calore (inverno) o bloccando il calore in entrata (estate).
  • Il risultato del suo efficace isolamento termico è un forte risparmio suoi costi di riscaldamento e di condizionamento.
  • Consente l’incastro fra i pannelli, eliminando il rischio di ponti termici – facilita le opere di coibentazione continua dell’involucro edilizio.
  • Si adatta a molte zone climatiche, anche grazie agli spessori del pannello differenziati (6-8-10 e 12 cm).
  • È progettato in modo flessibile, per adattarsi ad ogni tipo di struttura, continua o discontinua, e ai materiali di copertura più diffusi.
  • Si installa facilmente, con una posa in opera economica oltre che rapida.
  • Dura nel tempo, perché una corretta protezione dall’umidità mantiene a lungo gli elementi del sistema tetto.
  • Offre un’alta prestazione e resistenza termica con bassa conduttività, tutto con i costi non eccessivi del poliuretano.

Un sistema flessibile per le coperture

La flessibilità del sistema ISOTEC lo rende un’ottima scelta per diversi tipi di rivestimento del tetto.

Si può inserire sia nei tetti in tegole, sia per le coperture in metallo con lastre grecate e ondulate. Si adatta anche ai tetti con lastre in fibrocemento o fibro-bituminose.

Di regola si installa su coperture con pendenza maggiore del 30% oppure seguendo il limite minimo di pendenza garantito dal manto di copertura.

Si può partire da coperture con il 5% di inclinazione (lamiere aggraffate), passando per le tegole con basse pendenze dal 10%, fino alle tegole classiche con pendenza dal 30% in poi.

Tetto ventilato Isotec

Tetto ventilato Isotec. Particolare di congiunzione falde al colmo con correntino zincato di ventilazione

L’importanza della ventilazione

La struttura del tetto viene “ventilata” principalmente per consentire all’aria fresca di entrare, circolare attraverso la struttura e quindi uscire di nuovo. È il modo con cui si impedisce all’umidità e alla condensa di accumularsi all’interno, come abbiamo visto.

Per parlare meglio di questi due elementi, bisogna specificare che la ventilazione contrasta quello che può rappresentare un problema serio.

L’umidità e la condensa in un edificio scarsamente ventilato possono portare allo sviluppo di muffa e marciume, causando danni alla struttura del tetto. Inoltre, danneggiano qualsiasi cosa si trovi nello spazio del sottotetto. Le condizioni di umidità estrema possono avere un impatto negativo sulla salute delle persone nell’edificio, quindi è fondamentale garantire che il tetto incorpori una ventilazione adeguata.

Pensando ai tetti a falda ventilati questi sono caratterizzati da uno spazio, una intercapedine o camera d’aria tra l’isolamento delle travi e la parte inferiore del rivestimento di copertura. È una zona importante, perché in un tetto ben ventilato l’umidità evapora nell’intercapedine e passa all’esterno.

Spesso una membrana di rivestimento traspirante trasmette l’aria carica di umidità attraverso il suo tessuto, impedendole di penetrare nella direzione opposta.

È un sistema essenziale negli edifici con tetto a falde, che includono spazi abitabili come le mansarde. Questo tipo di tetto è spesso adottato nella ristrutturazione quando si progettano conversioni da sottotetto a mansarda, ma anche quando la sostituzione della copertura del tetto presenta dei danni da scarsa ventilazione.

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