Incapsulamento amianto
Incapsulamento amianto
L’incapsulamento amianto si rende necessario perchè in questi ultimi anni, è sempre più frequente la scoperta che i tetti delle nostre abitazioni o le mura di alcuni edifici, che sorgono intorno alla nostra casa, sono stati realizzati con amianto, un minerale altamente tossico.
In passato, questo composto industriale veniva molto usato nel mercato dell’edilizia per le sue caratteristiche. Materiale quasi indistruttibile, resistente al fuoco ed al calore, agli agenti chimici e biologici, all’abrasione ed all’usura.
È bene sapere, quindi, cosa fare quando si individuano della contaminazione da amianto. La prima cosa da fare consiste nell’
analizzare lo stato di degrado del manufatto e capire l’estensione dell’area danneggiata;
considerare se c’è un reale rischio di esposizione a contaminazione degli abitanti dello stabile;
stabilire il metodo più opportuno per intervenire limitando ogni rischio ulteriore;
infine, affidarsi a degli esperti di incapsulamento amianto, che con professionalità e in assoluta sicurezza, provvedano con interventi mirati a risolvere il problema.
Incapsulamento amianto o rimozione?
Per risolvere i problemi legati all’amianto, possono essere adottati diversi metodi.
Si procede alla rimozione oppure si interviene direttamente con la bonifica attraverso il procedimento di incapsulamento amianto.
Questa era la procedura più usata per la soluzione del problema, anche se non consente una soluzione di tipo definitiva.
Andiamo quindi ad analizzare in che cosa consiste l’incapsulamento amianto.
Piuttosto che eliminare l’amianto, si può procedere con un intervento mirato all’incapsulamento amianto; usare dei prodotti specifici ricoprenti e penetranti, che riescano ad inglobare le fibre del materiale, formando una pellicola di protezione per isolarle ed evitare che possano essere nocive per le persone.
Questo tipo di procedura, non risolve il problema in via definitiva; con il tempo l’incapsulamento amianto effettuato, può danneggiarsi a causa di azioni corrosive degli agenti esterni come, ad esempio, la presenza di correnti d’aria, la modifica del sistema di ventilazione, o interventi di manutenzione, che possono determinare il rilascio di fibre di amianto.
Cosa fare prima di intervenire sull’amianto
Prima di effettuare i lavori di bonifica dell’amianto, colui che ha commissionato i lavori alla ditta di smaltimento, dovrà dare comunicazione di inizio operazioni all’organo di vigilanza competente territorialmente, mentre il titolare della ditta, dovrà presentare all’organo di vigilanza competente, il progetto dei lavori che verrà attuato per l’incapsulamento amianto.
Tutta la procedura dovrà avvenire in assoluta sicurezza, rispettando le disposizioni di legge previste dal Decreto ministeriale.
Prima di dare il via all’intervento di incapsulamento amianto, bisogna analizzare attentamente l’idoneità delle fibre del materiale a sopportare il peso del procedimento stesso.
Infatti, i trattamenti incapsulanti, non sono indicati in alcuni casi, cioè quando i materiali contaminati sono eccessivamente friabili; è da evitare, altresì, l’incapsulamento anche nel caso di materiali friabili di spessore elevato, in quanto il trattamento non riesce a penetrare in profondità e quindi non va a coprire ed isolare lo strato di amianto interessato.
L’intervento di incapsulamento amianto deve essere eseguito da ditte specializzate. Devono operare in conformità al Decreto del Ministero della Sanità 20/08/1999; utilizzando esclusivamente i prodotti idonei per l’intervento, rilasciando un attestato di conformità dei lavori e dei prodotti incapsulanti usati.
Incapsulamento amianto pro e contro
Analizziamo adesso quelli che sono gli aspetti positivi e negativi legati all’intervento di incapsulamento amianto. Abbiamo diversi vantaggi da questo procedimento: in primis non prevede l’applicazione di un prodotto sostitutivo e non produce rifiuti tossici.
Inoltre, non prevede rischi alla salute dei lavoratori addetti all’intervento, né costituisce un rischio d’inquinamento all’ambiente. Infatti questa operazione risulta essere più sicura, con un rischio minore, rispetto alla rimozione dell’amianto.
L’intervento di incapsulamento amianto presenta anche degli aspetti negativi; il primo aspetto negativo consiste proprio nel fatto che è volto solo a “nascondere” il problema, senza eliminarlo del tutto; nell’edificio contaminato persiste la presenza di amianto e questo significa mantenere sempre un programma di controllo e manutenzione dell’edificio.
Questa scelta inevitabilmente porterà nel corso del tempo ad effettuare dei controlli periodici e delle verifiche sull’efficacia dell’intervento di incapsulamento amianto, che ovviamente con il passare degli anni potrà alterarsi o danneggiarsi, obbligando ad effettuare nuovi interventi di bonifica e quindi ulteriori costi.
Un altro aspetto negativo è che un intervento di riparazione sull’incapsulamento amianto diventa più complesso, in quanto è molto difficile procedere alla rimozione del materiale precedentemente incapsulato, per cui ci sarà bisogno dell’applicazione di un incapsulante ausiliario per effettuare poi la la rimozione totale dell’amianto stesso.
Incapsulamento amianto a Milano, Monza Brianza, Como, Lecco, Sondrio, Pavia, Lodi, Mantova, Cremona, Piacenza, Novara, Vercelli, Biella, Torino, Asti, Alessandria,Verbano-Cusio-Ossola, Varese, Bergamo, Brescia, Verona, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Parma.




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