Bonus Casa 2023

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Le novità: cosa cambia e cosa rimane nel bonus casa 2024

Esistono diverse agevolazioni fiscali per chi decide di riqualificare energeticamente o strutturalmente la propria abitazione, e per questo motivo spesso si parla di più tipi di Bonus Casa.

Nel 2023, in particolare, l’adeguamento edilizio prevede dei provvedimenti che riprendono sia quelli del Bonus Casa dell’anno precedente sia delle novità; fino alle modifiche sostanziali come nel caso del Superbonus. Vediamo in modo chiaro quali sono le opportunità da sfruttare!

Edifici e riqualificazione energetica, le novità

Si parte dalla notizia che più ha scosso il settore, quella del Superbonus al 90%.
Dal celebre 110%, l’agevolazione fiscale è scesa di 20 punti percentuali, con delle sostanziali modifiche sulla cessione del credito. Se erano esclusi da questa modifica gli interventi di riqualificazione energetica ed edilizia sulle unità unifamiliari (validi fino al 31 marzo 2023), ormai il Superbonus 110% rimane in vigore solo per per chi abita nei comuni colpiti dagli eventi sismici (fino al 2025). e per chi ha iniziato i lavori entro il 2022. Per il 2023 il 90% è la quota da tenere presente.

Altre novità del Bonus Casa riguardano:

  • Bonus Barriere Architettoniche – è stato prorogato questo sconto del 75%, per chi rinnova la casa eliminando le barriere che ostacolano la mobilità. Coinvolge l’abbattimento di scale, tramezzi e scalini, e l’installazione di ascensori e impianti di automazione.
  • Bonus Mobili – detrazione al 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici in classe A e A+, ottima per il risparmio energetico (forno, frigorifero, lavastoviglie, etc.). Il tetto di spesa dell’arredo è di 8.000 euro, all’interno dei lavori di ristrutturazione eseguiti entro il 2024.

Interventi e Bonus Casa 2023 confermati dal 2022

Alcune opportunità di risparmio tributario, arrivano dagli anni precedenti e sono state confermate per quest’anno. Si tratta di Bonus che favoriscono chi già aveva iniziato i lavori di ristrutturazione e riqualificazione, oppure di chi pensa di intraprenderli ora.

  • Ecobonus Casa 2023 – ogni spesa sostenuta per l’efficientamento energetico dell’edificio, può essere detratta dall’Irpef con percentuali che vanno dal 50% al 65%. Gli interventi possono essere molti, e comprendono l’installazione di caldaie, infissi, schermature solari e oscuranti, zanzariere, etc.
  • Bonus Ristrutturazioni 2023 – la detrazione per gli interventi di rinnovamento edilizio è sempre al 50%, sia sulle spese di manutenzione ordinaria sia per le manutenzioni straordinarie. Il tetto massimo di costi è 96.000 euro e vale per ciascuna unità immobiliare.
  • Sisma Bonus – la detrazione per la messa in sicurezza degli edifici, è stata prorogata vista l’utilità degli interventi antisismici. Le aliquote, però, variano in base alla zona sismica e alla tipologia dell’immobile. Si va dal 50% all’85%, destinato a chi migliora l’edificio di una o due classi di rischio.
  • Bonus Verde – per chi migliora le aree giardino e scoperte degli edifici esistenti, è previsto un bonus fiscale del 36%. riguarda anche la sistemazione di aree verdi di pertinenza, recinzioni, coperture a verde e giardini pensili. Vale fino al 31 dicembre 2024.
  • Bonus Acqua Potabile – continua la detrazione al 50% per chi installa sul proprio impianto idrico dei sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento o addizione di anidride carbonica. Il bonus è valido fino a 500 euro di spesa.

Tra i Bonus Casa 2023, ce ne sono anche alcuni “scaduti”, che non hanno visto nuova luce. Non è prevista la proroga per il Bonus Facciate e il Bonus Restauro, oltre al Bonus Idrico (che interessava rubinetteria e sanitari, da non confondere con quello Acqua Potabile).

Agevolazioni per acquistare o affittare casa

Tra i Bonus Casa rientrano anche delle normative utili per l’acquisto o l’affitto della prima casa o di case ecologicamente efficienti. Tra novità e conferme…

  • Bonus Prima Casa – riservato agli under 36, questo sgravio fiscale coinvolge i giovani che acquistano la prima abitazione entro il 31 dicembre 2023.
  • Bonus Case Green – anche per chi acquista una casa di classe energetica A o B, è prevista una detrazione IVA del 50%. Lo sconto tributario si applica a chi acquisisce una casa green direttamente dalle imprese costruttrici.
  • Bonus Casa Affitti Giovani – dai 20 ai 31 anni, chi affitta casa può usufruire di una detrazione d’imposta del 20% sull’ammontare del canone di locazione. È necessario presentare un reddito complessivo di 5.493,71 euro e che l’affitto non superi i 2.000 euro.
  • Bonus Prima Casa Mutui – sempre nell’ambito delle agevolazioni per i giovani e non, già viste tra le novità, una normativa viene mantenuta per i mutui casa garantiti con il Fondo di Garanzia CONSAP. Si arriva alla concessione della garanzia massima dell’80% sulla quota capitale, anche quando alcuni vincoli sui tassi di interesse la renderebbero difficile (TEG superiore al TEGM). Valido fino al 30 giugno 2023.

bonus casa 2023 cosa cambia general cover

Interventi per ottenere il Bonus Casa 2023/2024

Quando si parla dei lavori di rifacimento che interessano il classico Bonus Casa Ristrutturazione, possiamo citare alcuni interventi.

La premessa è che dovranno essere lavori di riqualificazione edilizia, manutenzione straordinaria e ordinaria, effettuati entro la data del 31 dicembre 2024.

  • Manutenzione straordinaria dell’immobile
  • Restauro e risanamento conservativo
  • Ristrutturazione edilizia

Nella manutenzione straordinaria rientrano le opere di rinnovamento e sostituzione di parti strutturali, così come la realizzazione e integrazione di servizi igienico/sanitari e tecnologici. L’importante è che non vengano alterati i volumi dell’edificio o si trasformi la destinazione d’uso.

Possono rientrare negli interventi di manutenzione straordinaria:

  • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
  • sostituzione di infissi esterni e serramenti (modifica materiale o tipo di infisso)
  • rifacimento scale e rampe, costruzione scale interne
  • installazione ascensori e scale di sicurezza
  • interventi finalizzati al risparmio energetico
  • recinzione aree private.

Altri interventi sono destinati al restauro e risanamento conservativo, e riguardano i lavori che puntano alla conservazione dell’immobile. Si può parlare di restauri e risanamenti quando si eliminano situazioni di degrado o fatiscenza, magari aprendo finestre per l’aerazione, adeguando l’altezza dei solai, etc.

I lavori di ristrutturazione edilizia

Sono la parte più frequentemente richiesta nel Bonus Casa 2023/2024, e comprendono gli interventi che trasformano l’edificio in una o più parti.
Si inseriscono nei lavori di ristrutturazione:

  • demolizioni e ricostruzioni (con la stessa volumetria preesistente)
  • demolizioni e ricostruzioni con volumetria diversa per adeguamento normative (antisismica, accessibilità, installazione impianti tecnologici, efficientamento energetico)
  • modifica della facciata
  • realizzazione di mansarda (trasformazione della soffitta in mansarda)
  • realizzazione balconi (trasformazione del balcone in veranda)
  • apertura di nuove porte e finestre
  • costruzione di servizi igienici, ampliando superfici e volumi esistenti.

Negli interventi relativi alle strutture edilizie, alcuni componenti e tecnologie sono prediletti nel Bonus Casa per il valore di efficientamento energetico.

Si tratta degli interventi di riduzione della trasmittanza termica delle superfici che delimitano ambienti riscaldati dall’esterno, vani freddi e terreno:

  • pareti verticali
  • le strutture opache orizzontali e inclinate (coperture)
  • pavimenti
  • infissi e serramenti

bonus casa 2023 general cover

Impianti tecnologici Bonus Casa 2023/2024

Anche l’installazione e sostituzione per adeguamento di alcuni gli impianti sono coinvolti nel Bonus Casa. Come fattore-chiave c’è sempre il valore di efficienza e risparmio energetico.

  • generatori di calore con caldaie a condensazione per il riscaldamento (con o senza produzione di acqua calda sanitaria)
  • generatori di calore ad aria a condensazione
  • pompe di calore per la climatizzazione (aria-aria, aria-acqua, etc.)
  • collettori solari (impianto solare termico) per la produzione di acqua calda sanitaria e il riscaldamento degli ambienti
  • sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore)
  • generatori di calore a biomassa
  • impianti di  teleriscaldamento
  • impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo
  • sistemi di ventilazione controllata
  • unità di ventilazione con recupero del calore dell’aria fresca
  • impianti di illuminazione ad alta efficienza
  • sistemi di energia geotermica

Altre operazioni collegate sono sempre valutate nei Bonus Casa, ad esempio l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti centralizzati, sistemi di termoregolazione e building automation.

I lavori ammessi su singole unità abitative, nel 2023 -2024 si possono portare in detrazione con la percentuale del 50% sulle spese sostenute (come abbiamo visto).

Attenzione, perché in futuro il Bonus cambierà: dal 1 gennaio 2025, l’aliquota scenderà del 36% delle spese sostenute, con un limite massimo di 48.000 euro per unità immobiliare.

Ristrutturazioni e Bonus Casa: le proposte General Cover

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