Tinteggiatura esterna
Quando effettuare una tinteggiatura esterna per la casa, e come procedere?
Spesso ci si trova nella situazione in cui ci accorgiamo che la nostra facciata, o l’intero corpo della nostra abitazione, necessita di una tinteggiatura esterna.
L’usura del tempo, gli agenti atmosferici ed il semplice passaggio di una serie di fattori determinano piano piano l’usura della parete esterna.
Intervenire in una pittura esterna per la casa non è un lavoro di complessità.
Si devono valutare bene alcuni fattori essenziali, e procedere con una stila delle priorità e dei valori accessori, per non rischiare di incorrere in problemi.
Pittura esterna per la casa, quando?
Il periodo migliore per effettuare una pittura esterna per la casa è senza dubbio l’estate o la primavera. Questo per un fattore semplicemente atmosferico.
La pittura, qualunque tipologia sia, ha bisogno di tempo per asciugarsi e rendere possibile le seconde e terze eventuali mani da stendere.
Se l’umidità esterna è troppo elevata, il rischio è la formazione di bolle nell’intonaco e quindi un lavoro scadente, oppure tempistiche eccessivamente lunghe per l’asciugatura.
Si tende quindi a voler effettuare questi lavori in piena estate, nel momento in cui la temperatura esterna permette una esecuzione più veloce e meno problematica.
Allo stesso modo anche il periodo primaverile, a meno di una stagione eccessivamente piovosa in questo senso, può essere un ottimo momento, per evitare il caldo torrido e condizioni sfavorevoli per gli operai.
Abbinamento colori nella tinteggiatura esterna, sono importanti?
Quando si decide di procedere con una pittura esterna per la casa, si cerca spesso di scegliere colori adeguati. Anche l’abbinamento di un certo tipo gioca il suo ruolo.
Spesso infatti la gente non sa che per tinteggiare una casa esternamente, si deve tener conto anche del piano regolatore cittadino o di quella specifica zona della città in cui abitiamo.
Esistono piani di adeguamento cromatico che ad esempio impediscono l’utilizzo di alcuni colori, per rendere omogeneo il paesaggio urbano ed evitare che una casa spicchi in modo negativo sul paesaggio circostante.
Allo stesso modo l’abbinamento dei colori con l’interno della casa è un fattore altrettanto fondamentale.
Se abbiamo ad esempio infissi verdi o bianchi, difficilmente ci rivolgeremo a colori troppo freddi, per evitare una discromia molto poco estetica.
Nel caso invece dei condomini, la tinteggiatura esterna avviene per decisione condominiale, ed il colore si confà sia al piano regolatore del comune, ma anche ad alcune regole edilizie per gli edifici molto alti, che devono rispettare norme cromatiche di un certo tipo.
Allo stesso modo un singolo condomino non può decidere di tinteggiare la parte esterna del proprio appartamento del colore che preferisce, ma qualora volesse tinteggiare solamente la sua parte, deve essere scelto il colore o l’abbinamento di colori già presente sulla facciata.
Pittura per esterni colorata, è una soluzione?
Vi sono casi dove, per scelta dei proprietari o del condominio, si tende a voler utilizzare una pittura per esterni colorata.
In alcuni momenti sicuramente parliamo di una soluzione estetica appagante, ma che tiene conto di alcuni fattori ambientali molto importanti.
In primo luogo un colore molto chiaro e colorato, è sotto attacco spesso degli agenti atmosferici, le cui azioni sono immediatamente visibili, così come azioni di erosione o bollatura dell’intonaco sottostante.
Si tende quindi in linea di massima a preferire colori neutri, anche se esistono in commercio varie soluzioni di pittura per esterni colorata.
E’ possibile procedere anche con un abbinamento dei colori multi piattaforma, a seconda del senso estetico di chi commissiona il lavoro.
Si può ad esempio procedere con la pittura di alcuni elementi della facciata con un colore, e completare le pareti più grandi con un colore più neutro.
Come si procede nella tinteggiatura esterna?
La tinteggiatura esterna richiede ovviamente un procedimento diverso rispetto a quelle interne.
Prima di tutto, si installa solitamente una impalcatura o armatura esterna, per consentire agli operai di spostarsi agevolmente su tutti i livelli della casa.
La difficoltà che si può incontrare nella tinteggiatura esterna dipende molto dallo stato della superficie e dai lavori necessari per riparare eventuali danni prima di iniziare con la tinteggiatura vera e propria.
Dapprima si procede in questo modo: una fase iniziale consiste nel rimuovere con uno scalpello le parti intonacate che si sono rovinate nel tempo.
Si continua eliminando la polvere derivante dal lavoro precedente ed a pulire con acqua. Infine, come per la tinteggiatura interna, si ultima il tutto con la stuccatura di elementi che sono ancora da rifinire, così da poter poi procedere alla stesura della prima mano di vernice.
Tipologie di finitura per la tinteggiatura esterna
Quando si effettua un lavoro di questo tipo, si tende a scegliere anche la tipologia di rifinitura che deve essere applicata come ultima mano alla parete esterna.
Ricordiamo infatti che l’aspetto esterno di una casa denota il senso estetico di quest’ultima. Influisce anche su una certa omologazione all’ambiente circostante, oltre che aumentarne il valore magari in fase di successiva vendita.
Si procede solitamente in due modi per la rifinitura esterna. Con la passata di una vernice liscia, al cui interno è presente un fissativo che permette di chiudere definitivamente la parete risultando omogenea, oppure con una finitura ruvida.
In questo caso si procede prima alla stesura di un fissativo ad alta intensità per accogliere successivamente la vernice ruvida che si è scelto, e che completerà la facciata.
Nel caso di una facciata ruvida abbiamo anche alcuni vantaggi per l’azione degli agenti atmosferici, la loro durabilità è superiore.
Si possono poi completare le pareti con glifi, fregi ed ornamenti di diverse tipologie, a seconda del gusto estetico.
Tipologie di pittura per esterni
Una tinteggiatura per esterno necessita di una vernice adeguata, che possa resistere al tempo e che non necessita di molta manutenzione.
In commercio esistono vernici di vario tipo per questo utilizzo, e si suddividono a seconda della loro base chimica.
Ovviamente parliamo di pitture diverse da quelle per interno, dato che l’erosione e gli agenti che possono influenzare la tinteggiatura esterna sono diversi. Abbiamo vernici al quarzo, ai silicati ed ai silossanici.
La prima tipologia è composta da granelli di quarzo mischiati alla vernice. Si adatta bene a zone umide ed è la più indicata per tinteggiare l’esterno della casa.
La vernice al silicato invece contiene silicato di potassio, è resistente all’acqua ed è molto durevole nel tempo, indicata per pareti di grandi dimensioni.
Nel caso invece delle vernici ai silossanici, combinano silice e resine siliconiche, per essere completamente traspiranti.
Prevengono quindi infiltrazioni di acqua e formazione di muffe esterne, particolarmente indicate dunque per le zone ad alto tasso di umidità e di rischio di piogge durante le stagioni.
Come si sceglie la tinteggiatura per esterni?
Rivolgersi ad un imbianchino o un professionista è sempre la scelta migliore per la tua tinteggiatura da esterni.

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