Cartongesso coibentato

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Cartongesso coibentato

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Il cartongesso coibentato, efficienza e stile in un unico pannello

Quando le finiture in cartongesso si uniscono all’isolamento termico, nasce questo prodotto resistente all’umidità e agli scambi di calore. La parola coibentazione, infatti, deriva dalla capacità di isolare termicamente e acusticamente, il che fa parte delle doti di questo materiale.

Per questi motivi è molto apprezzato nelle ristrutturazioni edilizie che puntano all’efficienza energetica e al migliore isolamento in casa. Scopriamo meglio le proprietà e qualche applicazione interessante di questo materiale.

Cos’è il cartongesso coibentato

È un materiale da costruzione costituito da uno strato di cartongesso standard e uno strato di materiale isolante uniti insieme in un unico pannello.

Si trova anche definito come cartongesso isolante o termico, e sul mercato dei materiali edili si identifica come un pannello unico, lavorato accoppiando i due strati con elevate capacità di coibentazione.

Dove si può installare

È un materiale utilizzato prevalentemente per gli interventi su contropareti e controsoffitti, ma anche per creare dei tramezzi divisori negli ambienti – con tante varianti nei lavori in cartongesso per interni. A volte si usano questi pannelli anche per isolare i soffitti di cantine e garage sotterranei, ai fini acustici oltre che di isolamento termico.

Ricordiamo che si possono posare i pannelli in cartongesso isolanti sia sui muri pieni sia nei muri con intercapedine; sono una soluzione valida sia per i muri in mattoni che per quelli in muratura.

Ovviamente, per le pareti in muratura o mattoni, cambia la tecnica di installazione.

Per chiarire, ricordiamo:

  • il cartongesso standard è formato da uno strato di gesso, incorporato tra due pezzi di carta.
  • A questo viene applicato (pre-incollato) uno strato isolante su un lato, un materiale aggiuntivo che può essere naturale o sintetico – lo vedremo in seguito.
Cartongesso coibentato

Cartongesso coibentato, preparazione della parete prima dell’applicazione del cartongesso

Come scegliere il miglior tipo di cartongesso isolante?

Ci sono diverse possibilità tra cui scegliere tra materiali, spessori in base al grado di isolamento desiderato, modalità di applicazione differenti e così via.

Lo spessore

Un fattore importante per decidere quale cartongesso coibentato applicare, è quello formale.

Perché quando si trovano le dimensioni e gli spessori giusti, può diventare un ottimo salva-spazio. Si possono isolare gli interni senza aggiungere troppo spessore alle pareti!

Qual è lo spessore ideale?

  • Dipende dal grado di coibentazione che si vuole ottenere. In linea di massima, i pannelli in cartongesso coibentato variano in spessore da circa 20 mm a 80 mm.
  • Si può pensare a lastre più o meno spesse in base anche alla destinazione: una controparete sarà sicuramente diversa da una lastra per un tramezzo o un controsoffitto in cartongesso.
  • Alcuni prodotti offrono una soluzione sottile e pratica per spazi ristretti su pareti e soffitti.

Il materiale isolante

Oltre alle pareti interne, inoltre, i pannelli di cartongesso coibentato sono utili nel sottotetto abitabile quando si tratta di isolare pareti e finestre – per tetti piani o per tetti inclinati.

In questo caso, è importante capire quale tipo di materiale isolante scegliere, adeguato agli spazi della mansarda.

All’interno degli strati pre-incollati, al cartongesso si può abbinare una serie di materiali, tra cui:

  • materiali sintetici – EPS, XPS, aerogel, resine fenoliche, etc.;
  • materiali naturali e minerali – lana di roccia, calcio silicato (CS), sughero, etc.

I pannelli coibentati che resistono all’umidità sono considerati quelli creati con uno strato isolante in PIR (schiuma rigida di poliisocianurato) e due barriere al vapore progettate per l’uso nei rivestimenti murali e nelle ripartizioni interne (pareti divisorie). Questi pannelli sono utilizzati quando sono richieste elevate prestazioni termiche e di resistenza all’umidità.

Se cechi un cartongesso isolante ad alte prestazioni sicuramente è quello con uno strato di gesso da 9-13 mm e un’anima formata da una lastra di resina fenolica ad alta densità (struttura compatta a celle chiuse). Di solito, include anche almeno uno strato di barriera al vapore, per migliorare le prestazioni contro condensa e muffe.

Per quanto riguarda le fibre naturali e minerali, diversi prodotti sono apprezzati perché ecologici e riciclabili. Si va dai pannelli in lana di roccia a quelli in sughero, fibra di legno o vetro. Ad esempio, un pannello che include il sughero super-compresso, avrà ottime prestazioni isolanti e anche uno spazio ridotto.

Un’alternativa è il calcio silicato (CS), composto da acqua, calce, silice amorfa, fibre di rinforzo e altri additivi. La forma in lastre ottenuta con reazioni chimiche ed essiccazione, può essere usata per l’accoppiamento con il cartongesso nei cappotti isolanti interni traspiranti.

Altre caratteristiche da valutare

  • C’è da considerare anche la finalità: se cerchi il cartongesso insonorizzante, sicuramente il materiale e lo spessore dovranno ridurre i livelli di rumore ambientale.
  • Inoltre, nei vari modelli può essere fissato con diverse soluzioni: viti, chiodi o persino con semplice adesivo. Quest’ultimo rappresenta una scelta per alcuni lavori veloci di coibentazione.

Il design dei pannelli in cartongesso, funzionale ed estetico

Non solo per aumentare l’efficienza termica di un ambiente ma anche per decorarlo. Ecco la doppia funzione di alcune tipologie di questo materiale.

Esistono dei pannelli in cartongesso con il profilo rastremato, adatto a giunzioni e rasature. Quello con profilo quadrato, invece, è l’ideale per le finiture.

  • Il profilo rastremato crea una giunzione ottima, con pannelli strettamente accostati e profili che vengono sigillati (con nastro adesivo o altri materiali), formando un efficace strato di controllo del vapore. Questa soluzione aiuta a proteggere l’edificio dalle conseguenze della condensa, che si forma quando l’aria calda e umida sale e si condensa a contatto con le superfici più fredde.
  • È disponibile il cartongesso termico con una scelta di finitura particolare, per i progetti architettonici in cui le pareti interne devono essere decorate con uno stile ben preciso. I  pannelli isolanti possono essere verniciati o rivestiti con altri materiali come l’intonaco.
Cartongesso coibentato

Cartongesso coibentato. Struttura in supporti metallici per il fissaggio delle lastre di cartongesso

I vantaggi del cartongesso isolante

  • Il primo fattore in evidenza, è sicuramente il miglioramento delle prestazioni termiche negli interni. Tramite l’isolamento termico interno si possono ridurre le perdite di calore verso l’esterno tra il 15% e il 25%.
  • Favorendo il risparmio energetico in casa abbassa le spese per il riscaldamento o il raffrescamento delle stanze in cui è applicato.
  • L’ambiente sarà mantenuto caldo durante i freddi mesi invernali e fresco nei caldi mesi estivi.
  • Riduce drasticamente i tempi e i costi della posa, per la sua combinazione di due materiali in un unico pannello di cartongesso coibentato – facile da maneggiare e installare.
  • Quando il pannello presenta uno strato anti-umidità, diventa un’ottima soluzione per minimizzare l’umidità di risalita. È utile per gli ambienti umidi come la cucina, il bagno o il sottotetto.
  • Quest’accoppiata presenta un’ottima capacità di resistere all’umidità, evitando la formazione di muffe e condensa – mentre il prodotto standard potrebbe non essere appropriato.
  • I prodotti di alta qualità sono dotati di altrettante elevata resistenza al fuoco, risultando materiali sicuri nelle ristrutturazioni interne.

Vale la pena di usare questo materiale?

Il cartongesso coibentato, in sintesi, è uno dei metodi di isolamento più convenienti rispetto ad altri prodotti isolanti per gli interni.

Usare questo materiale, però, è una scelta che dipende dalle tue esigenze specifiche e dai progetti di interior design che vuoi intraprendere.

  • È un ottimo sistema se le priorità assolute sono quelle di efficienza energetica ed eccellenti prestazioni termiche.
  • Se non ci sono possibilità di creare un cappotto termico esterno, questa tipologia di isolamento rappresenta una possibilità di valore per isolare le pareti interne.
  • È fondamentale considerare le condizioni e il tipo di pareti (piene o intercapedine, in mattoni o muratura), lo spazio disponibile per i pannelli.

Il costo del cartongesso termico

Lo svantaggio di questo isolamento? Solo che i pannelli di cartongesso coibentato non sono troppo economici. Bisogna investire per ottenere un risparmio energetico – che arriva già a breve termine dalle bollette se l’isolamento è ben fatto!

In ogni caso, come abbiamo visto, ci sono parecchie variabili da prendere in considerazione quando si valutano i costi. Dal tipo di materiale allo spessore, fino al tipo di fissaggio richiesto.

Per questo, alcune persone scelgono di installare lastre unite o separate (isolante e poi cartongesso standard) in base a dei preventivi definiti.

Prima di prendere una decisione, chiedi sempre consiglio a un professionista per assicurarti che la scelta del materiale isolante sia in linea con i tuoi interni.

Scegli l’isolamento interno tramite il cartongesso

La nostra impresa è in grado di effettuare ogni tipo di interventi per il cappotto termico interno o la coibentazione delle pareti, dato che siamo esperti nel risparmio ed efficientamento energetico in Lombardia.

Contattaci se vuoi un preventivo e delle informazioni sull’isolamento interno tramite il cartongesso coibentato – siamo attivi nelle province di Milano, Como, Lecco, Monza Brianza e Varese.

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