Enea ecobonus

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ENEA Ecobonus e detrazioni fiscali 2025

Da molti anni il portale dell’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile) è il punto di riferimento per chi esegue dei lavori di riqualificazione energetica sugli edifici.

In particolare, nel caso di interventi legati all’Ecobonus, l’agenzia riveste un ruolo importante, dato che riceve per via telematica tutte le informazioni e i documenti relativi a queste opere. Vediamo come funziona esattamente e cosa mandare per ottenere le detrazioni fiscali che ci spettano.

I lavori e le pratiche per l’Ecobonus

Quando un’opera edilizia comporta un risparmio energetico oppure favorisce l’uso delle fonti di energia rinnovabili, allora può rientrare in una pratica ENEA Ecobonus.

Chi decide di intraprendere dei lavori di riqualificazione energetica, infatti, spesso è motivato anche dal fatto che esistono delle detrazioni fiscali, al 50% dal 2025, per ogni intervento effettuato seguendo i dettami dell’Ecobonus.

Ne parleremo più avanti, mentre ora passiamo alla parte pratica che riguarda ENEA ed Ecobonus- dove spesso ci sono dei dubbi.

Cosa occorre inviare all’ENEA per la detrazione fiscale Ecobonus al 50%?

Partiamo dal fatto che il portale ENEA accoglie le richieste per tutti i lavori terminati. Non è, quindi, il referente adatto in fase di avvio delle opere e non bisogna inviare alcuna comunicazione preventiva.

  • Riguardo a quali documenti da inviare per via telematica, tramite l’applicativo del portale, i dati indicati nella scheda descrittiva degli interventi realizzati.
  • Una volta inviati, in automatico ritorna al mittente la ricevuta informatica con il CPID (Codice Personale Identificativo).

Su portale si specifica che non bisogna inviare altri documenti come asseverazioni, relazioni tecniche, fatture, copia di bonifici, planimetrie, e così via. Questa documentazione va conservata ed esibita in caso di eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate o controlli a campione dell’ENEA. Sulla questione dell’obbligatorietà dell’invio, abbiamo già scritto in questo articolo sull’asseverazione ENEA.

Per quanto riguarda, comunque, i dati necessari ci sono i documenti di identità e la tessera sanitaria, i dati catastali dell’immobile, la data di inizio e fine lavori.

Dovranno essere predisposte per la pratica ENEA anche la fattura di acquisto dei prodotti, dell’installazione o esecuzione lavori. Oltre al certificato di conformità dell’installazione, le foto per alcuni prodotti ed etichette presenti sugli impianti.

Quando è necessaria la comunicazione sul sito ENEA Ecobonus?

La trasmissione dei documenti va eseguita per alcuni interventi.

  • Risparmio energetico (es. sostituzione infissi, caldaie, etc.)
  • Recupero del patrimonio edilizio che include un risparmio energetico o l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia (es. installazione fotovoltaico, pompe di calore, etc.)

Da quando partono i 90 giorni per ENEA?

Il portale dedicato all’invio della documentazione necessaria per le agevolazioni fiscali parla di un termine “entro 90 giorni dalla data di fine lavori”.

Riguarda sia i casi in cui chi beneficia della detrazione Ecobonus può inviare i documenti senza l’aiuto di un tecnico, sia per questi ultimi o altri intermediari.

Parlando sempre della data da cui decorre il termine per l’invio dei documenti, si specifica però che parte dal giorno del collaudo finale dei lavori. È un’attività che può essere eseguita dalla ditta che ha effettuato i lavori.

Enea ecobonus

Enea ecobonus per il 2025

Quali sono gli interventi incentivabili con Ecobonus

  • Riqualificazione globale dell’edificio.
  • Coibentazione involucro su parti comuni dei condomini (superficie interessata oltre il 25% della superficie disperdente a cui si può aggiungere + qualità media dell’involucro oppure + riduzione di una o più classi di rischio sismico).
  • Interventi riguardanti coperture e pavimenti (strutture opache verticali, strutture opache orizzontali).
  • Installazione di serramenti e infissi, schermature solari.
  • Installazione di caldaie a biomassa e caldaie a condensazione (a gas) classe A+ sistema termoregolazione evoluto.
  • Installazione di generatori di aria calda a condensazione, generatori ibridi e micro-cogeneratori.
  • Installazione pompe di calore ad alta efficienza e scaldacqua a PDC (pompa di calore), impianti geotermici a bassa entalpia
  • Coibentazione involucro dell’edificio.
  • Installazione di collettori solari – pannelli solari per la produzione di acqua calda.
  • Sistemi di building automation (domotica).

Si tratta sempre di sostituzione di vecchi impianti, materiali, sistemi o serramenti con nuovi modelli che favoriscono il risparmio energetico in casa.
Riguardo i lavori intrapresi, però, nel 2025 non è più agevolata la sostituzione degli impianti di riscaldamento (climatizzazione invernale) con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.

Nuovo Ecobonus 2025, cosa è cambiato

La Legge di Bilancio prevede per quest’anno un taglio a diverse detrazioni fiscali,

Le percentuali variano in base alla prima casa o alle seconde abitazioni, su cui vengono eseguiti i lavori.

L’aliquota Ecobonus 2025 riguarda il 50% per la prima casa e il 36% le cosiddette seconde case.

È rimasto il limite di detrazione a 60.000 euro per alcuni interventi, mentre alcuni dedicati agli impianti di climatizzazione sono a 30.000 euro e la riqualificazione energetica globale arriva a 100.000 euro di detrazione.

L’agevolazione spettante ai contribuenti è sempre da ripartire in 10 rate annuali di pari importo.

Ma non è solo la casa a fare la differenza. Oltre alle nuove aliquote, vengono ormai applicati dei criteri in base al reddito – alto o basso – per le famiglie nel caso dei Bonus Edilizi. Pur essendo diversi dall’Ecobonus, bisogna tenerne conto in fase di calcolo delle detrazioni fiscali.

Per le famiglie a basso reddito e per l’edilizia residenziale pubblica (ERP), sono previste delle disposizioni per aiutare l’efficientamento degli edifici. Si tratta in questo caso di sussidi, che saranno definiti dai ministeri competenti nelle tipologie e nelle modalità di progetto consentite.

Questo investimento fa parte del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), con investimenti a fondo perduto e investimenti privati.

Qualche nota sui lavori di coibentazione degli edifici

La coibentazione, o isolamento delle pareti opache è una delle voci che unisce i lavori di ristrutturazione con la riqualificazione energetica. Da questo punto di vista, il portale ENEA dedicato all’Ecobonus riporta alcuni quesiti ricorrenti, di cui portiamo qualche esempio sul rifacimento tetto e sottotetto.

  • le detrazioni fiscali riguardano gli interventi e le tecnologie utilizzate e non i materiali per la coibentazione. Ovviamente, lo spessore e la qualità dei prodotti e materiali, dovrà raggiungere gli obiettivi di efficientamento prescritti.
  • Per chi vuole usufruire della detrazione sulla coibentazione del tetto è necessario che ci sia  un sottotetto abitabile e riscaldato – recuperato come mansarda o tetto mansardato.
  • Se il sottotetto è non abitabile o non praticabile (un’intercapedine della copertura e del solaio) è necessario che un tecnico asseveri questa condizione. L’asseverazione che il sottotetto forma un corpo unico con tetto e solaio, può consentire la detrazione facendo considerare il rispetto della trasmittanza complessiva tra copertura-sottotetto-solaio.
  • Quando il sottotetto è praticabile ma non è abitabile né riscaldato, è agevolabile la coibentazione tra solaio e ambienti sottostanti ma non è agevolabile quella tra falde di copertura e sottotetto non riscaldato.
  • Per le spese di rifacimento della copertura l’Ecobonus agevola solo la protezione di ambienti riscaldati verso l’esterno o verso vani non riscaldati.

Consulenza su Ecobonus e detrazioni per l’efficientamento

La nostra impresa edile è sempre aggiornata sulle normative legate al miglioramento dell’efficienza energetica. Possiamo effettuare i lavori e sbrigare tutte le pratiche per la decurtazione fiscale. Siamo dei referenti affidabili per la realizzazione di impianti ad alta efficienza energetica, lavori di coibentazione edifici e isolamento del tetto, impianti fotovoltaici e altri interventi per la riqualificazione degli edifici.

Contattaci per saperne di più, siamo attivi per detrazioni ENEA Ecobonus nel territorio della Lombardia, nelle province di Milano, Como, Varese, Lecco, Monza Brianza.

Chiama ai numeri 031 734043 (fisso) 327 2504555 (cellulare)

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