Tetti in Eternit
Eternit: cosa fare nel 2024?
Le coperture che hanno ancora i tetti in eternit sono un serio pericolo, c’è poco da discutere. Da molti anni è chiaro che questo materiale, inizialmente celebrato come resistente e sicuro, si è rivelato dannoso per la salute umana.
La polvere di amianto arriva anche a dare effetti cancerogeni, quindi vanno evitate tutte le situazioni in cui strutture e coperture possono disgregarsi nei nostri ambienti – come sul tetto.
Sappiamo che la polvere patogena si forma solo in seguito al danneggiamento delle lastre di amianto, nella maggior parte dei casi la normativa italiana impone di smantellare e smaltire questo minerale negli edifici.
La nocività dell’amianto sul tetto
L’amianto, noto come asbesto o come Eternit, si trova nelle lastre di copertura in fibra di cemento, molto utilizzate fino a qualche decennio fa. Si tratta di una microscopica fibra di silicato, molte volte più sottile di un capello umano, che veniva aggiunta come armatura al cemento per rinforzarlo.
L’Eternit era considerato una risorsa, ignorandone la tossicità, per la produzione di lastre ondulate per la copertura di tetti, tegole, tubi, cisterne di acqua potabile, rivestimenti interni di pareti e pavimenti.
La sua pericolosità si manifesta nel momento in cui le fibre di amianto vengono rilasciate nell’aria. Se entrano nell’apparato respiratorio umano, finiscono negli alveoli polmonari, da cui non escono; anzi, si depositano causando la cosiddetta asbestosi. Una malattia che si manifesta con sintomi come mancanza di respiro e tosse persistente.
Inoltre, l’Eternit può causare la pleurite e rappresenta un fattore che aumenta seriamente il rischio di sviluppare il cancro ai polmoni, alla pleura o alla laringe. Il mesotelioma è proprio il tumore che può comparire con l’esposizione all’amianto: attacca il mesotelio, tessuto che riveste i polmoni, il cuore e alcuni degli organi dell’addome, fino ai testicoli e all’utero.
L’asbesto è una fibra subdola, dato che gli effetti dell’inalazione di amianto possono manifestarsi dopo 20-30 anni dal contatto con questo materiale.
Tuttavia, è bene sapere che le fibre di amianto che entrano nel tratto digestivo vengono espulse, senza creare danni. L’acqua che scorre nelle tubature di amianto, quindi, non è pericolosa.
Il presupposto per la nocività dell’amianto, è la sua degradazione. Finché l’Eternit si trova sul tetto, stabile in modo sicuro, la polvere cancerogena non si manifesta. Nel momento in cui avvengono delle rotture nelle coperture o facciate in amianto, il problema si pone eccome. Ecco perché nella manutenzione di facciate e tetti in Eternit le modalità di pulizia e ristrutturazione devono essere particolari, tali da non ledere il minerale.
È fondamentale non smontare né spostare le lastre o strutture in Eternit da soli!
Perché si chiama Eternit
Una piccola parentesi: spesso l’asbesto o amianto viene chiamato in questo modo, perché Eternit è il marchio registrato dall’impresa che produceva questo materiale.
Questo cemento-amianto era stato creato già nei primi del Novecento, in seguito l’azienda Eternit AG acquisì il brevetto della produzione: il marchio aziendale finì per definire il prodotto.
L’azienda produceva il fibrocemento sotto forma di lastre, economiche e flessibili. Erano molto apprezzate per la resistenza al calore, ma la loro facile erosione, dovuta all’effetto degli agenti atmosferici e del tempo, causava la dispersione delle fibre.
La scadenza per la rimozione amianto
Da quando uscirono le conferme della sua tossicità, è sempre molto alta la tendenza a eliminare le coperture in Eternit, onde evitare ogni problema. Già dal 1992, con la legge 257/1992, l’Italia è stata uno dei primi paesi ad affrontare il problema Eternit a livello normativo.
La normativa ha stabilito il divieto di estrazione, importazione, esportazione, commercializzazione e produzione di amianto e prodotti che lo contengono. Altre normative sono state varate successivamente (Legge 93/2001 per interventi di bonifica urgenti, D.M 101/2003 per il Piano Nazionale Amianto, D.Lgs. n. 152/2006 per il Testo Unico ambientale).
Nonostante ciò, è stato permesso di utilizzare l’amianto prodotto fino al 2005, senza imporre l’obbligo di dismissione negli edifici, impianti o mezzi di trasporto. È questo il motivo per cui i Materiali Contenenti Amianto (MCA) sono ancora notevoli in diversi ambiti di vita e di lavoro.
Nel tempo sono state rimosse le vecchie lastre ondulate e le tegole dai tetti delle case, che purtroppo contengono enormi quantità di asbesto; ma non è abbastanza a quanto pare.
Sono ancora presenti molte strutture sul territorio italiano ed europeo, e ad oggi l’amianto si trova anche nel calcestruzzo utilizzato per realizzare le pareti di alcuni vecchi edifici – nelle quali il contenuto raggiunge il 13%.
Il limite per l’amianto al 2032
Dopo tali leggi, successivamente, l’Unione Europea ha incoraggiato gli Stati membri a lanciare piani d’azione per la rimozione di tutte le risorse di asbesto ancora esistenti sul territorio. Un tema sempre più importante dato che oggi, grazie agli obiettivi europei in materia di cambiamenti climatici, sono previste milioni di ristrutturazioni degli edifici europei e italiani. Lavori che potrebbero portare molti lavoratori e ambienti, a rischiare l’esposizione all’amianto.
Gli edifici che lo contengono dovranno essere rinnovati o abbattuti, in vista della scadenza definitiva per lo smaltimento dell’asbesto.
Nel 2032, secondo la direttiva dell’Unione Europea, diremo finalmente addio all’amianto. Per questo motivo, è bene iniziare fin da ora allo smantellamento di tetti in Eternit, lastre ondulate, tegole di amianto e altre strutture che “spopolavano” negli anni ’60 e ’70.
Rimozione dei tetti in eternit: cosa fare?
Le normative vigenti definiscono il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti contenenti amianto, da rendere inerti in vista del loro riciclaggio (sicuro).
Per quanto riguarda la copertura in Eternit l’obbligo rimozione è valido se sono allo stato friabile – altrimenti non sussiste l’obbligo per legge dello smantellamento.
Certo, è consigliabile massimamente farlo per una questione di salute. E vale la pena farlo anche perché tegole e tetti in amianto di solito hanno un aspetto sgradevole, oltre ad essere potenzialmente dannosi.
Oltretutto, anche se non c’è l’obbligo di bonifica amianto, se non in presenza di materiale frantumabile, è dovuta la segnalazione della presenza dell’Eternit a prescindere dalla sua condizione (friabile o compatta).
- In caso di amianto sul tetto, è necessario segnalare alla propria ASL (Dipartimento Igiene e Prevenzione) oppure ai Vigili urbani, e in alternativa al Nucleo ecologico e tutela ambientale dei Carabinieri.
- La segnalazione è il primo passo per il censimento da parte della Regione, rispetto ai siti contaminati dall’Eternit.
- Le autorità provvederanno a contattare l’ARPA (agenzia regionale per la protezione ambientale) perché effettui gli opportuni sopralluoghi e la valutazione del grado di pericolosità / friabilità del materiale.
- La Regione di competenza predispone i piani di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e bonifica.
- Ricorda che il censimento è obbligatorio e vincolante per tutti i proprietari di immobili con presenza di asbesto.
- Vi è obbligo di rimozione dei tetti in Eternit se non è in buone condizioni, mentre vige solo obbligo di controllo e di manutenzione se l’amianto è in buone condizioni.
- Nel caso in cui non si rispettano queste normative, oppure si smaltisca l’amianto al di fuori delle discariche autorizzate, sono previste multe pesanti e conseguenze giudiziarie.
Come smaltire l’amianto dei tetti in eternit nel 2024?
Ogni intervento sui tetti in Eternit deve essere svolto da personale di imprese specializzate nella rimozione amianto. Devono essere imprese iscritte all’Albo nazionale dei gestori ambientali. Queste devono essere in grado di svolgere ogni azione di movimentazione e trasporto delle componenti in asbesto, in totale sicurezza.
Il personale dovrà utilizzare dispositivi di protezione individuali e veicoli dotati di speciali chiusure, che impediscono la dispersione delle fibre di asbesto.
Impresa edile per rimozione tetti in Eternit
Devi effettuare dei lavori di rifacimento del tetto? Se la tua copertura è in Eternit, è necessario prima rimuovere la struttura.
Siamo esperti nelle delicate operazioni di rimozione amianto dai tetti in Eternit, la bonifica amianto dal tetto e anche nelle operazioni di incapsulamento amianto.
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