Progetti tetti in legno
I progetti tetti in legno più innovativi e funzionali
Da millenni gli esseri umani costruiscono coperture con il legno sfruttando travi, capriate, assi e tante forme differenti durante i secoli.
Gli antichi Romani perfezionarono l’arte dei tetti in legno, costruendo strutture che saranno ereditate dall’epoca medievale per le cattedrali. E oggi? Se un tempo la progettazione delle capriate in legno si basava sulla tradizione dei carpentieri (poche volte ingegneri) in epoca attuale i progetti tetti in legno presentano delle regole ben precise e sempre più interessanti per i progetti più innovativi.
Lo schema del tetto in legno: quanto è importante l’orditura
Quando si pensa ad iniziare la realizzazione di un tetto in legno, bisogna considerare che ci sono diversi tipi di strutture che si possono realizzare.
Il tetto in legno a vista presenta di solito delle capriate in legno e può avere forme diverse in base all’orditura – come nel tetto alla lombarda o alla piemontese.
Sono presenti diversi elementi in legno e collegamenti in acciaio, che consentono di realizzare delle coperture di varia tipologia. La parte fondamentale dell’orditura è la sua progettazione esatta, perché la combinazione di legname ed altri elementi portanti sostiene i carichi del tetto in modo adeguato.
Le capriate devono rispondere ai carichi applicati con una compressione o tensione assiale, e senza entrare troppo nel dettaglio sicuramente tra tiranti, puntoni, giunti e altri elementi ogni dettaglio dell’orditura crea il sistema ideale per la propria copertura.
Si possono scegliere delle capriate per il tetto che variano per forma, dimensione ed essenza e non sempre è facile capire quale tipologia è necessaria per un progetto.
Solitamente si usa il legno lamellare per tetti adatto alla creazione di coperture conformi alle indicazioni normative.
Travi e capriate, ricordiamo, non sempre sono la stessa cosa nel linguaggio di chi realizza le coperture lignee.
Le capriate sono formate dalle travi, che spesso devono essere tagliate e montate in loco. La capriata è una struttura formata dalle travi poste in modo reticolare, progettata per essere installata sul tetto come elemento base nei progetti tetti in legno. Le capriate possono essere prodotte già pronte per essere installate quando arrivano in cantiere.
I produttori possono creare degli elementi di capriata per l’edificio su misura, unici e già predisposti per sorreggere le coperture a falde inclinate.
La forma fa la differenza in un progetto di copertura
Se i tetti piani offrono più possibilità di creare spazi esterni, sotto forma di balconi o verande, e di creare un tetto verde, i tetti spioventi vincono nell’estetica ma presentano un maggior lavoro di progettazione.
Nella scelta tra forma e rivestimento, in realtà bisogna valutare diverse questioni “connesse” all’interno dei progetti.
L’estetica non può prescindere dalla pendenza del tetto, dato che alcune finiture possono essere posate o meno. Il tetto a falde spioventi dovrà sempre far riferimento alle pendenze per valutare il manto di copertura da scegliere (lo vedremo più avanti con le tegole).
Anche perché i tetti spioventi possono essere mono-falda e a due falde, ma anche multi-falda oppure asimmetrici – se non addirittura con delle curvature.
Sicuramente la struttura del tetto in legno a due falde, è la forma più semplice di struttura del tetto, classica da coprire con le tegole e offre uno volume interno utile per costruire una mansarda.
Malgrado ciò, la sommità del timpano e le pendenze possono rappresentare una sfida per la manutenzione del tetto – cosa che non accade nel tetto a padiglione con un’altezza di lavoro inferiore.
Sempre parlando di forma della copertura in legno, inoltre, per evitare le condizioni meteorologiche estreme sicuramente le falde aiutano a drenare le acque piovane o la neve, rispetto ai tetti piani.
Progetti tetti in legno: quale scegliere tra caldi e freddi?
Si possono creare tetti freddi o tetti caldi, con una serie di sovrastrutture, e abbiamo già visto qualche esempio sulle tecniche nel nostro articolo sui tetti di legno.
La differenza è data dalla disposizione degli strati isolanti e impermeabilizzanti, che creano effetti diversi.
- Nei tetti freddi l’isolamento del sottotetto viene posato direttamente sopra il solaio e l’area sopra l’isolamento lascia uno spazio freddo, con la necessità di creare un tetto ventilato. La camera di ventilazione elimina il rischio di condensa, mantenendo il manto di copertura asciutto. Inoltre, controlla meglio il calore estivo dovuto all’azione dei raggi solari.
- Nei tetti caldi, lo strato isolante è posizionato tra le travi (all’interno della capriata), in modo che si formi uno spazio vuoto minimo sopra l’isolamento, verso l’ambiente esterno. Dopo aver installato i pannelli isolanti, si possono posizionare le assi, le perline in legno o altri rivestimenti per la finitura.
In alcuni progetti tetti in legno, si decide di installare una barriera al vapore sotto lo strato termoisolante, per fare in modo che si mantenga asciutta dall’umidità che proviene dagli ambienti sottostanti dell’edificio.
Senza strato di isolamento si può stare? Tutti conosciamo la bellezza di un tetto in legno a vista dall’interno, ma un conto è quello delle assi o perline del soffitto, un altro è il tetto con le capriate a vista. A questo punto il progetto dovrà predisporre delle soluzioni per lo strato di protezione, valutando come isolarlo.
Riguardo ai materiali per lo strato isolante tra le travi, invece, sicuramente nei progetti più innovativi di bioedilizia si utilizzano pannelli in fibre naturali – come la fibra di canapa. Ottimi per coibentare dal freddo, dal caldo e dal rumore
Un tetto di legno in intradosso accoglie perfettamente un materiale altrettanto naturale, per far respirare l’edificio oltre che coibentarlo.
Quali materiali adoperare per il manto di copertura
Ultimo tassello, ma non da poco. Per rivestire i tetti in legno si possono scegliere diverse soluzioni, anche in base alla pendenza delle falde.
- Nei casi di pendenze notevoli o standard, si utilizzano le tegole che si sovrappongono in modo da garantire l’impermeabilità. Se le pendenze sono ridotte, gli incastri delle tegole saranno diversi e si possono sfruttare tipi di scandole o coppi differenti.
- Le strutture del tetto possono richiedere materiali differenti come il metallo della lattoneria per tetti.
- Oltre la copertura con tegole o scandole, però, è fondamentale installare sul tetto in legno anche lo strato di impermeabilizzazione per il sottotetto e il manto.
Lo strato impermeabile risulta essenziale al fine di preservare un ottimo stato della copertura, scongiurando la penetrazione dell’acqua piovana. Ricordiamo, infatti, che il legno è un materiale naturalmente poroso, che va protetto da piogge, neve, infiltrazioni, umidità e muffe.
In questo caso, di solito si utilizzano sia i teli impermeabili e traspiranti sopra lo strato isolante sia le guaine autoadesive o liquide, particolarmente adatte alla struttura lignea.
In ogni caso, si evitano le guaine bituminose che prevedono l’uso della fiamma per la posa.
Spesso come materiali si prediligono le resine acriliche, epossidiche e poliuretaniche create apposta per mantenere l’elasticità e la traspirazione del legno.
Le membrane autoadesive si possono inserire come strato a finire, quando si scegliere una copertura compatta, oppure come sottotegola.
I carichi della copertura in legno nel progetto
In qualsiasi pianificazione dei lavori, è fondamentale specificare la copertura del tetto e il suo stile anche per capire quale sarà il peso complessivo. Il carico strutturale non può essere preso in considerazione come un semplice “rivestimento” ma necessita di studi adeguati.
Per gestire un carico pesante del manto, la struttura del tetto in legno dovrà rispondere a determinati criteri. Perché non ci sono solo i pesi statici ma vanno calcolati i carichi del vento e della neve, che per i tetti inclinati incidono in base a diversi fattori.
Gli edifici e le strutture di copertura devono chiaramente resistere alle tempeste e agli eventi atmosferici, con scenari ipotetici – si moltiplicano i carichi con i fattori di sicurezza nelle cosiddette combinazioni di carico.
A seconda dell’elemento strutturale, solitamente si verificano le combinazioni di carichi accidentali (carichi d’urto, incendio, ecc.) oppure dovuti a flessione, compressione, deformazione, etc.
A tal proposito, nei progetti tetti in legno in Italia spesso si devono prendere in considerazione i carichi sismici da terremoti, in molte zone a rischio.
Inoltre, a fronte di un invecchiamento del patrimonio edilizio, vengono valutate anche le combinazioni di carichi con la fessurazione di elementi in calcestruzzo armato.
Finestre e aperture sul tetto in legno
Altra questione: un tetto a capriate non è adatto a creare abbaini o lucernari. A meno che il progetto non includa uno studio di design e progettazione particolare.
Sicuramente, devi pianificare ogni dettaglio pensando alla funzione futura del tetto. Se per caso vuoi convertire il sottotetto abitabile in uno spazio in più per la casa, questo deve essere deciso già nel modo in cui costruisci l’orditura.
A volte, infatti, si può ricavare solo uno spazio “deposito” e non vivibile, che poi non sarà più facile recuperare e far diventare una mansarda.
Per questo motivo, nei progetti tetto in legno i volumi del sottotetto e le finestre sulla copertura sono elementi che dovranno essere ben definiti fin dalla fase iniziale. Si eviteranno ripensamenti che rendono molto costoso tornare indietro, con veri e propri rifacimenti del tetto.
Il progetto necessario quando si deve rifare il tetto
La manutenzione regolare può aiutarti a risparmiare denaro e interventi frequenti, ma nel momento in cui hai necessità di un rifacimento del tetto completo sarà necessario predisporre un progetto di rinnovo.
Puoi affidarti alla nostra impresa per un preventivo dettagliato, siamo specializzati nella realizzazione di coperture con progetti per tetti in legno in Lombardia, nelle province di Milano, Como, Lecco, Monza Brianza e Varese.
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